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Archive for the ‘ETICHETTA: Baffo Music’ Category

ETICHETTA: Baffo Music
GENERE: Elettronica

Open Ending è il titolo del nuovo lavoro in studio degli Holiday in Arabia, duo elettronico (all’anagrafe Marco Ghidelli e Sebastiano Confetta) che pubblica per Baffo Music, etichetta francese, questo nuovo lavoro, sperimentazione in salsa post-electro che meriterebbe più di qualche parola per essere descritto: meriterebbe un ascolto. Una dichiarazione, questa, che esprime sinceramente la difficoltà di rendere con delle semplici lettere la bellezza di un disco, un po’ come Dante Alighieri che davanti alla visione celestiale del Paradiso nella Divina Commedia iniziò ad aver paura di non saperne descrivere lo splendore. Non siamo a livelli così trascendentali, ma la diversità di influenze che sono state inserite dentro questa calamita di generi richiede un’attenzione descrittiva che passa per vie difficilmente percorribili.
Ci si prova così, a dire che il disco inizia con uno space rock rivisitato con dell’elettronica vecchio stile, tra Kraftwerk e ambient più moderno, con “1960”, per poi piombare nella malinconica “Around Me”, perla del disco, tetra rappresentazione di un synth-pop aggiornato e riproposto secondo visioni più progressive. “Petrolio” riprende forme ambient, si pesca da linguaggi trip-hop in “Tegel”, che ha anche del post-rock, e gli Aucan degli esordi non sembrano così distanti, pur con una qualità maggiore della composizione. Che sostanzialmente si ruota dentro un contesto dark, new wave, post-punk, però senza le chitarre graffianti e banali della nuova scena revival.
L’ontologia, ovvero la scienza dell’essere in quanto essere, ci porta a speculare su cosa siano gli Holiday in Arabia, oltre ad un duo elettronico italiano. Sono un raffinato collage di ciò che l’elettronica è stata dalla sua invenzione, di cosa si può fare con degli strumenti veri filtrati attraverso l’immaginazione, la tecnologia, le idee più contorte. Sono l’evoluzione di un concetto di musica tecnica che diventa anche un sorprendente percorso artistico, limitato solo dalla difficoltà a comprendere alcune scelte, non per errori di songwriting ma per l’ignoranza dell’ascoltatore medio. Il metodo degli HiA non li farà mai uscire da un angolino, ma la qualità, si sa, non si trova in cima alle classifiche di vendite. Top.

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