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Archive for the ‘ARTISTA: Fast Animals and Slow Kids’ Category

ETICHETTA: Ice for Everyone
GENERE: Alternative Rock

TRACKLIST:
1. Nervi
2. Cioccolatino
3. Gusto
4. Lei
5. Copernico
6. Pontefice
7. Collina
8. Lì
9. Mangio
10. Organi
11. Guerra

A volte sembra quasi che questo periodo che si dice vuoto, privo di contenuti e artisticamente sottotono rispetto i decenni precedenti (“senza niente di nuovo”, l’espressione preferita dai critici), sia in realtà molto diverso da come lo si dipinge. Del resto si sa, quando la crisi batte e la rabbia sale gli animi si ridestano e l’arte segue, se vogliamo, gli alti e i bassi dell’umore collettivo. La musica non ne è certo esente e la rabbia generazionale degli anni novanta sta tornando, con forme e modalità diverse, in testi sempre molto intensi, “impegnati” (termine un po’ abusato, bisogna ammetterlo) e arrangiamenti che tendono ad una violenza nervosa che lascia poco spazio alle divagazioni in cambio di un’isteria distruttiva che più di ogni altro elemento descrive cosa si vuole comunicare.
La formazione perugina dei Fast Animals and Slow Kids, lanciata ultimamente soprattutto perché band d’apertura del nuovo tour degli Zen Circus, si separa da tutto il resto delle band alternative contemporanee nonostante prenda a piene mani bene o male dallo stesso panorama, ovvero quello alt-rock precedente, sporco di grunge e di punk defluiti in quel contesto ultradepressivo che Marlene Kuntz, Verdena, Afterhours, Massimo Volume, CSI/PGR, Estra, Il Teatro degli Orrori e tanti altri (più recentemente Ministri, Zen Circus ecc.) hanno reso celebre. I gruppi che da qui attingono per comporre le loro poesie d’ira scomposta sono fin troppi ma qualcuno che ancora prova ad apparire migliore c’è, e sicuramente gli umbri sono tra questi. Lo dice “Lei”, la più punk ma anche una delle più belle, come lo dice la vibrante “Copernico”, nonostante le insufflazioni di pop che non le risparmiano momento radiofonici un po’ più banali rispetto la media del disco. Comunque un bel pezzo, così come troviamo particolarmente interessante l’orecchiabilità non scontata di “Cioccolatino”, “Lì” e “Mangio”, fatte anche di una simpatica ironia che pur non rasentando il demenziale si distacca dai toni un po’ troppo seri che il lessico più spento di altri brani recupera soprattutto da Godano, Appino e Capovilla. Insofferenza ed insoddisfazione, ma anche un soffio di speranza, mentre l’oscurità più nera ispessisce il sound, qui veramente pienissimo, di “Guerre”. Il momento noise perfettamente contestualizzato che tutti vogliono includere. Del resto se lo possono permettere.

La prova del nove la darà l’acclamazione popolare quasi certa, nonostante il numero esagerato di band praticamente identiche. Si vuole scommettere spesso su band così, e anche noi saremo pronti a farlo, perché è questo il genere più tipicamente italiano nel nuovo millennio. Grazie anche a dei testi perfettamente allacciati con la quotidianità e quel senso di perversa e malsana irrequietudine quasi furiosa che ci circonda e ci pervade.
Promosso a pieni voti.

TOUR:
25.11.11 LOCOMOTIV CLUB, Bologna (with ZEN CIRCUS)
03.12.11 CENTRO DI PALMETTA, Terni
10.12.11 KAREMASKI, Arezzo (with ZEN CIRCUS)
16.12.11 HIROSHIMA MON AMOUR, Torino (with ZEN CIRCUS)

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