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Archive for the ‘ARTISTA: Africa Unite’ Category

Fotoreport a cura di Eleonora Verri
Qui la recensione dello show

IL TEATRO DEGLI ORRORI





MARTA SUI TUBI






LINEA 77




AFRICA UNITE



MARLENE KUNTZ








TOURS:
Il Teatro degli Orrori
http://www.ilteatrodegliorrori.com/
01.07 ALBIZZATE VALLEY FESTIVAL, Albizzate (VA)
11.07 FARA ROCK FESTIVAL, Fara Gera d’Adda (BG)
12.07 AREZZO WAVE, Arezzo
13.07 ARENA DEL MARE, Cagliari
14.07 DU FESTIVAL, Bauladu (OR)
18.07 NEAPOLIS FESTIVAL, Giffoni (SA)
20.07 ROCK’N’DOC, Noventa di Piave (VE)
25.07 GRU VILLAGE, Torino
27.07 FESTAMBIENTE SUD, Monte Sant’Angelo (FG)
03.08 ONDE SONORE FESTIVAL, Fossacesia (CH)
05.08 PARCO GONDAR, Gallipoli (LE)
10.08 SZIGET FESTIVAL, Budapest (UNGHERIA)
24.08 RADIO ONDA D’URTO FESTIVAL, Brescia
25.08 SUMMEREND FESTIVAL, Claut (PN)
05.09 METAROCK, Pisa
14.09 ESTRAGON SUMMER FESTIVAL, Bologna
15.09 SOT ALA ZOPA, Tonadico (TN)

Marta Sui Tubi
http://martasuitubi.it/
30.06 FESTA DELLA BIRRA, Morrovalle (MC)
04.07 SAN LORENZO ESTATE, Roma
13.07 FERROCK, Vicenza
14.07 MAZZUMAJA FESTIVAL, Comunanza (AP)
15.07 FESTIVAL COMO CITTA’ DELLA MUSICA, Como
18.07 MUSIC FOR EMERGENCY, Cenate Sotto (BG)
20.07 ROCK FOR LIVE, Città della Pieve (PG)
01.08 FESTA DEL PD, Suzzara (MN)
02.08 MUSIC PARK, Ferrara
03.08 FESTA DEL PD, Piadena (CR)
07.08 CONVENTO DEI MINIMI, Roccella Ionica (RC)
08.08 ROCK THE CASBAH, Mazara del Vallo (TP)
08.09 MITO-TEATRO COLOSSEO (Marta sui Tubi play Lucio Dalla), Torino
15.09 SOT ALA ZOPA, Primiero (TN)
21.09 ARENA LIVE, Mendrisio (SVIZZERA)

Linea 77
http://www.linea77.com/
28.06 RUGBY SOUND, Parabiago (BG)
29.06 CLAUDUN FESTIVAL, Chiuduno (BG)
30.06 BARRUMBA, Cervia (RA)
04.07 L’ALTRA FESTA, Roma
05.07 UNIVERCITY, Prato
06.07 MONDIALI ANTIRAZZISTI, Castelfranco Emilia (MO)
07.07 SPAZIALE FESTIVAL, Torino
28.07 TROIA MUSIC FESTIVAL, Troia (FG)
02.08 SUMMER ROCKIN 2012, San Lazzaro di Savena (BO)
04.08 ANNIRIBELLI FESTIVAL, Brienza (PZ)

Africa Unite
http://www.africaunite.com
28.06 ALBIZZATE VALLEY FESTIVAL, Albizzate (VA)
29.06 MAREA FESTIVAL, Fucecchio (FI)
22.07 REEDS FESTIVAL, Zurigo (SVIZZERA)
04.08 LEVICO LAKE FESTIVAL, Levico (TN)
12.08 GUSTO DOPA AL SOLE, Cannole (LE)
01.09 AECLANUM BEER FESTIVAL, Passo di Mirabella Eclano (AV)
07.09 HOME FESTIVAL, Treviso
09.09 PIAZZA VITTORIO VENETO, Pinerolo (TO)

Marlene Kuntz
http://www.marlenekuntz.com/
31.07 FESTIVAL DI MEZZA ESTATE, Cremona
15.08 HIT WEEK SUMMER FESTIVAL, Terracina (LT)
06.09 METAROCK, Pisa
07.09 FESTA DEMOCRATICA, Modena

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Un po’ di introduzione.
Rovigo non è una città rock. I timidi tentativi di risvegliare un sentore di interesse nel piccolo pubblico nei confronti della musica dal vivo da anni falliscono, lasciando qualche oasi felice che giace comunque sempre sull’orlo del baratro. Tra i casi che spiccano vi è senz’altro Arci Ridada, associazione che opera nell’organizzazione degli eventi da qualche anno nel Polesine con l’ottimo festival estivo Savoir Fest, con una direzione artistica di qualità e un buon seguito ma, quest’anno, interrotto. Era logico che ragazzi così interessati nei confronti della cultura del territorio e per il territorio fossero in prima linea in iniziative di solidarietà nei confronti delle popolazioni colpite dagli eventi sismici di maggio tra Veneto, Lombardia e, soprattutto, Emilia ed è così che nasce la giornata del ventitré giugno. Per gli abitanti della zona più colpita, quella intorno a Finale Emilia, è stato concepito questo concerto, un incontro con le migliori band italiane che senza percepire nulla si prestano, come i tecnici e gli organizzatori, gratuitamente. I presenti sono stati circa 1.500, una buona cifra se consideriamo l’area geografica, la dormiente provincia rodigina,  ma meno di quanti avrebbero dovuto essere considerando il calibro dell’evento Le band che si sono esibite sono state, infatti: Il Disordine delle Cose, Gr3ta, Il Teatro degli Orrori, Marta Sui Tubi, Linea 77, Africa Unite e Marlene Kuntz. Un cartellone di tutto rispetto, dunque, che a The Webzine siamo riusciti a seguire, sfortunatamente, solo dal terzo gruppo in poi.

Il Teatro degli Orrori si presentano sul parcheggio del polo fieristico rodigino con un set potente ma una mediocre scelta dei suoni. La performance, tecnicamente nella media per quei buoni esecutori che sono Capovilla e soci, ha visto i veneti divincolarsi lungo tutta la loro produzione, eseguendo tre brani dall’ultimo scarso disco (“Non Vedo L’Ora”, “Doris” e “Skopje”), altri tre dal primo (“La Canzone di Tom”, “Compagna Teresa” e “E Lei Venne!”, non dimenticando neppure “E’ Colpa Mia” e “Alt!” dal fortunato A Sangue Freddo. Da un set intenso e coinvolgente, con un pubblico ancora poco numeroso, si passa alla vera sorpresa della serata: i grandissimi Marta Sui Tubi stupiscono con la loro follia elettroacustica di stampo cantautorale, indefinibile a dire il vero, che ripercorre per quaranta minuti la loro corta ma sorprendente carriera. Innegabili il carisma di Giovanni Gulino sul palco, abile sia nel cantare che nell’intrattenere, e la travolgente precisione di Pipitone alla sei corde. Highlight della scaletta tutte le nuove: “Cromatica”, “Al Guinzaglio”, “Camerieri” e “Di Vino” ma, ovviamente, anche la carichissima “L’Unica Cosa” e la ballad strappalacrime ormai classica nel loro repertorio “L’Abbandono”. Semplicemente perfetta anche “La Spesa”, una delle migliori della loro intera produzione.
Anello debole, dal punto di vista tecnico, i Linea 77, potenti ma sgraziati, in un set un po’ rallentato ma che riesce comunque a scatenare il pogo selvaggio dei presenti. “Moka” e “Il Mostro” d’obbligo in scaletta, mentre si soffre un po’ l’assenza di qualche momento di stacco come “Inno All’Odio”. Tolta qualche carenza a livello strumentale e nella scelta dei suoni, si può senz’altro confermare la tenuta di palco e l’aggressività live di una delle band che hanno fatto la storia del crossover italiano.
Essenziale poi il momento reggae degli Africa Unite, tassello storico della musica italiana tutta. In un set che ripercorre tutta la loro carriera la platea è subito trascinata nelle dolci danze dei ritmi in levare a cui la band è particolarmente avvezza. Tecnicamente perfetti, in grado anche di spazzare via l’unico neo di questo genere, ovvero la monotonia, con una buona variazione nei toni grazie ad una scelta dei brani ponderata e un’esecuzione intensa e personale.
A concludere la serata i sempre spettacolari Marlene Kuntz, seppur ormai evidentemente in fase di declino. La band, nonostante la generale propensione al cantautorato che gli ultimi due dischi dimostrano, mantiene inalterata una carica noise di tutto rispetto e la scaletta pesca a piene mani dai momenti migliori del passato (“1° 2° 3°” su tutti, ma anche le immancabili “Sonica” e “Festa Mesta”) e la meno conosciuta  e recente “Stato d’Animo”, tratta da Uno. La scelta di includere all’inizio di una scaletta particolare come questa la ormai immancabile cover della PFM, “Impressioni di Settembre”, risulta poco coerente nei confronti del resto del set, ma tutto sommato la si dimentica presto, complici una potenza e un’impatto sonoro di inattingibile caratterizzazione. Chi li definisce defunti o scaduti avrà dovuto ricredersi, perlomeno sul piano dell’esecuzione dei brani.

La giornata è stata senz’altro storica per la musica di Rovigo e per i rodigini, capaci di risvegliare un sentimento di interessamento comune nei confronti della musica, spinti anche dalla ragione di beneficenza che sottostava al concerto in sé. Affrontare il cemento del parcheggio della fiera fin dal pomeriggio, con il solleone di questo giugno infuocato, non era per tutti.
Quindici euro assolutamente versati con piacere nelle mani di un’associazione che, come ha promesso, traccerà il percorso dei soldi fino alle tasche di chi ne ha bisogno, senza gli sprechi e i latrocini tipicamente italiani che, purtroppo, anche in casi tragici come lo sciame sismico quasi terminato, si riscontrano. Mondo della musica compreso: chiedetelo alla Siae.
Una maratona di musica che si spera apra le porte ad ulteriori eventi in zona e che svegli la coscienza collettiva di una popolazione giovane ma assonnata. Partecipare ai concerti, soprattutto quando sono di questa qualità e con un’anima solidale alle loro spalle, dovrebbe essere, del resto, quasi un dovere. Lo avranno imparato i rodigini?

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FOTOREPORT a cura di Vincenzo Santoiemma



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