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Archive for the ‘ARTISTA: Non Violentate Jennifer’ Category

ETICHETTA: Autoproduzione
GENERE: New wave, indie rock

TRACKLIST:
Terza Persona
Nel Paese degli Umani
Tutto Finisce all’Alba
Naufragheremo

Consultando la stampa riguardo questa band, si trovano molte critiche riguardo il nome: scontato per la scelta di includere il nome femminile, banale, scomodo. Pochi sanno che Non Violentate Jennifer è il titolo di uno storico rape & revenge movie di Meir Zarchi, di trentaquattro anni fa. Se si può considerare importante il nome di una band, lo si dovrebbe fare perlomeno sul piano del significato, cercando di riportare alla luce l’oscuro legame che connette l’identità onomastica di un gruppo e la loro produzione: su questo piano, pur provando ad illuminare a giorno il perché la new wave dei fiorentini riporti il pensiero indietro a quel sanguinolento film, si fatica, e molto. Ma la critica musicale dovrebbe occuparsi delle canzoni, giusto?
Questo EP, composto di quattro canzoni, è una prova sicuramente passabile. E’ pieno il sound, tra indie rock e new wave, sixties quando serve, anni zero quasi sempre, ma con uno sguardo al passato. Devoto ad un’estetica puramente curtisiana, sembra l’ennesimo revival ma cela un certo studio nei testi che non è cosa comune in questo genere. “Terza Persona” e “Tutto Finisce all’Alba” ingannano, grazie ad un saggio mimetismo, chi pensa che si tratti di normalissimi pezzi tirati all’italiana: le influenze sono anglosassoni, risalgono a qualche decennio addietro, e stanno non tanto nel sound ma nell’attitudine pre-punk rozzissima degli Who di My Generation. A salvare particolarmente questo disco, che non brilla certo per l’originalità, è la maniera grossolana ma efficace con cui si sono inserite un po’ dovunque velature e venature dark, malinconiche, cupe, tetre, come se piovesse. Ed ecco il ritorno a quel richiamo cinematografico, forse è questa la quadra…un lavoro che va ascoltato a dovere, come oggi non si fa più. Sforzo più che coraggioso, niente di nuovo sotto il sole, ma diciamola papale papale e senza gargarismi verbali né barocchismi…ci è piaciuto.

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