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Archive for the ‘ARTISTA: Justice’ Category

ETICHETTA: Ed Banger Records
GENERE: Pop elettronico, electronic prog

TRACKLIST:
1. Horsepower
2. Civilization
3. Ohio
4. Canon (Primo)
5. Canon
6. On’n’On
7. Brianvision
8. Parade
9. New Lands
10. Helix
11. Audio, Video, Disco

Techno schizofrenica? Touch? Chart electronic pop? Come la volete chiamare la follia di Cross, disco d’esordio di Xavier de Rosnay e Gaspard Aurgè? Beh, dimenticatela, perché l’evoluzione di questo Audio, Video, Disco li porta verso altri lidi. Le anthem melodies fuzzettose (e fumettose) di singoli come “D.A.N.C.E.” e “Genesis” rimangono solo in qualche intro e qualche momento di passaggio, mentre l’impianto delle canzoni punta ad un’atmosfera seventies che attinge dai nomi “grossi” (Eagles, Scorpions, the Who, Queen, forse anche qualcosa di più smarcato verso gli ottanta), rovinando quindi la radiofonicità in favore di un elettronica quasi prog rock. E’ la grande novità e anche il grande merito di Audio, Video, Disco dove gli unici brani potenzialmente radio-friendly rimangono la title-track e il combo iniziale “Horsepower” e “Civilization”, pure queste indicatrici di una virata enormemente visibile in ogni singolo secondo dell’album. “Helix” ricorda molto alcune multinazionali dell’electro-pop come Chemical Brothers e Daft Punk, mentre “Ohio” ha proprio quel feeling eighties che ricopre di sentimentalismi retrò quasi tutto il lavoro. Vintage è la parola giusta (che ne dite di “Canon” in questo senso?). E che dire di “New Lands” e quel suo sguardo all’indietro che ci farà danzare a ritmo di una sorta di Kiss dentro una discoteca?
Sommariamente, la produzione restituisce a questo lavoro un sound abbastanza ruvido, pieno di filtri e filtrini, giusto per ballare o fingere di farlo (perché non sempre è possibile, per alcuni ritmi dispari o cambi strani). Ci si aspettava di più, o qualcosa di diverso, ma le attese non sono tradite. Forse un eccesso di pretenziosità nel tentare l’avanguardia del pop si poteva evitare, ma dopotutto stiamo parlando dei Justice e gli si perdona facilmente anche questo!

Il tutto condito da una manica di ospiti da far paura: Phalen dei Diamond Nights, Ali Love e Vincent Vendetta. Ho detto tutto.
Cross era molto meglio, certo. Ma non ve lo potete lasciar scappare. Nel genere, tra i migliori dell’anno.

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