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Archive for the ‘ARTISTA: Giorgio Canali & i Rossofuoco’ Category

FOTOREPORT a cura di ELEONORA VERRI





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ETICHETTA: La Tempesta Dischi
GENERE: Alternative rock cantautorale, post-punk

TRACKLIST:
1. Regola #1
2. Ci Sarà
3. La Solita Tempesta (ft. Angela Baraldi)
4. Carmagnola #3
5. Controvento
6. Morire di Noja
7. Treno di Mezzanotte
8. Sai Dove
9. Un Crepuscolo Qualunque
10. Risoluzione Strategica #6
11. Orfani dei Cieli

Giorgio Canali è Giorgio Canali. Resterà sempre solamente Giorgio Canali, con il suo sguardo disilluso e truce su una realtà che snobba sempre più gli intellettuali e i musicisti, che si fonda sull’ignoranza del razzismo e della politica ridotta ad una continua compravendita di favori. Alla sesta prova discografica, il suo alternative rock molto diretto, canonico in quanto alla forma canzone (ricorda le prime cavalcate di Ligabue e Vasco Rossi per esempio, con linee vocali neanche troppo diverse, se non per timbrica e abilità letteraria sottostante la stesura dei testi) e praticamente sostenuto al settanta percento dalla cattiveria, sentimento che si traduce nell’irruenza strumentale dei Rossofuoco tutti, e nell’irato Canali, giunto in questo momento alla soluzione finale della bestemmia d’indignazione. Un meccanismo forse troppo forzato, più rivolto ad una facile approvazione popolare (giovane), ma la filosofia che traspare da Rojo è proprio quella di una sincera ma discontinua rassegnazione che si traduce in musica in vere e proprie filippiche. Sempre quelle a cui siamo stati abituati dagli inizi (ricordate lo sdegnato e sofferto finale di “Questa è La Fine” o l’intera “Guantanamo”?). Rock classico riaggiornato in stile italico per “Risoluzione Strategica #6” e “Carmagnola #3”, folk più spassionato, ma debole e troppo sfuggevole, in “Treno di Mezzanotte”, e acidi tentativi di rivalsa sul proprio modo di essere musicista (“Regola #1”, “Sai Dove”). Manca forse la verve di alcuni dei migliori momenti della sua discografia, in un piegamento palpabile verso una melodia che non rappresenta né una novità né un grande pregio, ma le invettive sono così fitte ed intense che si risolve tutto in una rabbia trasmessa trasversalmente dalle casse al nostro cuore, dal palco alle nostre gole. Non si osa abbastanza da dichiarare questo disco ardito, ma tutto sommato Rojo è tutto quello a cui siamo abituati a sentire dal Giorgio nazionale post-CCCP: musica “rossa” fatta con le palle, a volte banale, a volte veramente originale, ma pur sempre fatta con le palle.

La recensione, a questo punto, deve per forza finire com’è iniziata.
Giorgio Canali è Giorgio Canali.

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ETICHETTA: Disco Dada/Mag Music
GENERE: Tributo, post-punk

TRACKLIST:

  •  Simona Gretchen & La mela e Newton – Junkie
  •  Giorgio Canali & Rossofuoco – Luna viola
  •  Ilenia Volpe – Fiction
  •  Tying Tiffany – È aria
  •  Lilies on Mars – Il posto delle cose da non trovare
  •  Zippo – Cuore di puttana
  •  Luminal – Prima della caduta
  •  Veracrash – Generazioni
  •  Marco Campitelli (The Marigold) – Quando?
  •  Spiral69 – Elvira
  •  Nevica su quattropuntozero – Elettricità
  •  Motel 20099 – Angelo nero
  •  Kitsch & Micol Martinez – Divora
  •  C. F. F. e il Nomade Venerabile – Santuario
  •  Katrina Saviors – L’attesa
  •  Devocka – Maelstrom

Umberto Palazzo, figura imprescindibile del panorama post-punk italiano degli ultimi vent’anni, sommerso nell’immaginario dei “veri alternativi” degli anni novanta ma sconosciuto ai più, si ritrova, suo malgrado, vittima di una congiura ordita nei suoi confronti da Disco Dada e dalla Sinusite Records del giovane Marco Gargiulo. Sedici artisti mettono su questa compilation la loro firma per tributare ad uno dei più grandi artisti della scena nostrana, uniti da quel linguaggio post-punk che i Santo Niente ci hanno tramandato con straordinaria effervescenza.

Le band selezionate sono tutte artisticamente di prima scelta, e le loro reinterpretazioni lo attestano: togliendo Giorgio Canali, ospite di spicco, con una possente “Luna Viola”, gli altri artisti si collocano in una fascia medio-alta di notorietà, aspetto che non incide certo sulla loro qualità strumentale e di rivisitazione dei brani del Palazzo nazionale. Più chitarristiche le rese di Veracrash (“Generazioni”), Devocka e Motel 20099 (“Angelo Nero”), più indie/electro quelle degli Spiral69 (“Elvira”, addirittura trasferita in lingua inglese) e “E’ Aria” di Tying Tiffany. Ci sono anche elementi di contatto con la formazione originale del Santo Niente, come accade negli Zippo, che infatti eseguono una versione molto fedele all’originale di “Cuore di Puttana”; abbastanza vicina alle sonorità della band di Umberto, ma comunque riarrangiata, la bella e distesa “Fiction”, ad opera di Ilenia Volpe. Ulteriore apporto femminile è dato da Simona Gretchen e la sua “Junkie”, dov’è visibile lo stile personale della cantautrice, anche questo elemento che gioca a favore della reinterpretazione. Effettivamente l’efficacia di queste cover sta proprio nel coniugare in maniera mai banale l’anima di ogni singolo artista partecipante e il sound originale delle canzoni (i Nevica su Quattropuntozero sono quelli che ci riescono meno, ma la loro “Elettricità” è egualmente entusiasmante). Tra le più equilibrate in questo senso troviamo le canzoni scelte e rifatte da Luminal, CFF e il Nomade Venerabile e Marco Campitelli.
Non esistono pezzi realmente deboli e questo solleva la fruibilità sul lungo periodo di questo virtuoso atto di riverenza discografica.

Questa compilation potrebbe svolgere un importante ruolo di tributo ad un personaggio interessantissimo e a suo modo storico, però non si limita a questo: apre una nuova porta sulla nostra musica, che può essere riscoperta anche tramite un’opera di omaggio che non sia semplicemente una cover band fatta per guadagnare, ma un sincero ossequio nato da un spontaneo attaccamento all’autore in questione o da una scelta editoriale pungente e lungimirante, com’è il caso di questa Generazioni. Datele più di un ascolto, e sentirete turbinare dietro ogni nota la vera anima delle band che hanno interpretato questi stupendi brani consapevoli di contribuire ad un progetto singolare ed avvincente, stimolante e curioso.
Compilation dell’anno.

RECENSIONI DEGLI ARTISTI QUI INCLUSI AD OPERA DEL RECENSORE
Devocka – Perché Sorridere?
Nevica su Quattropuntozero – Lineare
Simona Gretchen – Pensa Troppo Forte

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