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Archive for the ‘ARTISTA: Cockoo’ Category

Recensione scritta per il circuito Music Opinion Network

ETICHETTA: Autoproduzione
GENERE: Pop rock

TRACKLIST:
Le Distanze (Solo Lamenti)
Casa
Baby
La Parte Più Eterna del Mondo
Nel Bianco dei Tuoi Occhi
La Leggenda Personale
Il Mio Corpo
Supernova
Kafka
Buongiorno
La Cometa
Lady G

Quattro ragazzi da Asti e una seconda uscita discografica, questo Buongiorno, intitolato come questo profetico augurio di largo utilizzo in tutte le parlate regionali italiane, leggibile anche come un messaggio di speranza che si riverbera nei testi di tutte e dodici le composizioni racchiuse nel disco. Pop-rock, elettronica, ballate rinsecchite dai soliti facili accordi, strappi distorti per lasciare impronte garage in un impianto di per sé molto pulito e levigato, strizzando sempre l’occhio all’easy listening più che alla veemenza ipercompressa che va di moda ai nostri giorni. Dal punto di vista musicale, l’album calca un terreno instabile, utilizzando i linguaggi e le modalità prima citate per circondare di significato le sfumature delle parole, le uniche vere protagoniste del parto dell’ingegno di questi Cockoo. “Supernova” predilige una fonetica imperniata su suoni piani e soavi, leggeri, puntando al contesto onirico di un uomo kierkegaardiano che contempla le stelle indovinandovi le stesse traiettorie di nascita, vita e morte che si individuano nell’esistenza umana. Non un paragone innovativo, tant’è che di recente i 373° K avevano parlato di cose molto simili nel brano “Le Stelle”, che a sua volta assomiglia a mille altri estratti di libri, sceneggiature teatrali, poesie, canzoni. In ogni caso, l’importante rimane il suo impianto di brano bello e funzionante.
La title-track mette a suo agio gli ascoltatori, relegando tutte le canzoni a rappresentare parti diverse di una riflessione lunga e che inizia, guarda caso, al mattino. Evitando l’ovvia citazione proverbiale sul buongiorno e il mattino, è ora di arrivare al brano forse più vendibile, “Baby”, scelto per il concorso di Sanremo Giovani duemilatredici dove ha ottenuto un buon piazzamento da pezzo finalista, e a ragione. Si perché “Baby” è senz’altro il passaggio più filosoficamente introspettivo di questo disco, azzeccato anche per la scelta di usarlo per aprire la parte più intensa del disco, il trittico centrale composto da “La Parte più Eterna del Mondo”, “Nel Bianco dei Tuoi Occhi” e “La Leggenda Personale” che, proprio in questo ordine, rappresentano i momenti meno appariscenti ma quelli più efficaci. Buono l’apporto ritmico di Colombaro, semplice ma colorato da uno spirito che nella sua essenzialità riesce a non essere mai banale.

Uscite miracolose nel duemilatredici e nelle prime due settimane del duemilaquattordici non ce ne sono state molte, e anche i Cockoo non sono di certo una novità storicamente rilevante. Questo Buongiorno però contesta tutte le pratiche buoniste che si attribuiscono a questa parola, finendo per dimostrare proprio come la riflessione interiore, anche per accrescere la confidenza e la conoscenza di sé stessi, passi sia per una sana dose di vittimismo e depressione, che attraverso la musica. Perché no, anche tramite quella dei Cockoo.

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