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Archive for the ‘ETICHETTA: La Rivolta’ Category

ETICHETTA: La Rivolta Records
DISTRIBUZIONE: Zimbalam
GENERE: Grunge, rock

TRACKLIST:
Supersonico
Il Tempo Che Non Vivo
Cento
Le Luci delle Fabbriche
Vinili e Dischi
Mi Ami / Non Mi Odi
L’Aria Qui Intorno
Non Mi Muovo
L’Ultimo Giorno Sulla Terra
Mio Fratello E’ Figlio Unico (cover di Rino Gaetano)
Periferie

Le Carte, nuova band molto conosciuta nell’ultimo periodo grazie ad alcune premiazioni e successi niente male, giungono alla pubblicazione di “100”, nuovo lavoro carico di energico grunge all’italiana, per La Rivolta Records. 100 è un disco che non disdegna simbolismi, che trasuda di furoreggianti chitarre e roboanti distorsioni, ritmicamente serrato e continuamente proteso a stritolare l’ascoltatore in una morosa dal forte sapore punk. Il nucleo della sua componente lirica è la ribellione, la rivolta, la ristrettezza come condizione di chi si sente in trappola e vuole liberarsi. Nulla di troppo banalmente riot ma sicuramente neppure ancorato all’ordinario lamento tipicamente tricolore. “Le Luci delle Fabbriche”, “L’Aria Qui Intorno” e “Periferie” sono tre brani che, diversamente, dipingono realisticamente contesti urbani socialmente riconoscibili da chiunque, penetrando a fondo nel subconscio dell’ascoltatore consapevole di essere civilmente intrappolato in certe situazioni di martellante mediocrità. “Supersonico” è la canzone più propriamente punk, nello spirito, mentre “Non Mi Muovo” porta i livelli lirici agli alti livelli dei primi Afterhours, con un’interpretazione quasi teatrale, se non cinematografica.

Questo disco si incendia principalmente quando si tratta di “spaccare”, di alzare il volume, di gridare. Perde il senno, o la bussola, in qualche istante in cui si adagia sugli allori di facili giochi di parole, ma non manca mai l’occasione di veicolare in maniera diretta e istintiva un messaggio semplice da recepire. E sicuramente, qui, lo abbiamo recepito. A contrastare quel senso di scarsa necessità che potremo avere di un ulteriore disco di questo tipo, arrivano comunque anche ottime doti strumentali e una carica progressivamente in grado di inserirsi a fondo nella mentalità dell’ascoltatore fino a scolpirsi lì, per non venire più dimenticato.
Sostanzialmente un album normale ma che si digerisce comodamente, senza sforzi, senza farsi troppi problemi.

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