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Archive for the ‘ARTISTA: Iron & Wine’ Category

Recensione a cura di Andrea Marigo
ETICHETTA: Nonesuch
GENERE: Pop, jazz, folk

TRACKLIST:
Caught in the Briars
The Desert Babbier
Joy
Low Light Buddy of Mine
Graces for Saints and Ramblers
Grass Windows
Singers and the Endless Song
Sundown (Back in the Briars)
Winter Prayers
New Mexico’s No Breeze
Lovers’ Revolution
Baby Center Stage

Voto: 3.5/5

Non so.
Samuel Beam era un grande, se nʼera uscito 11 anni fa con il suo folk lo-fi dove conquistò una notevole fama, più che meritatamente.
Poi dal 2004, il cambio verso un pop studiato bene, raffinato, dal tocco jazz, e la sua voce fina che non si presta più ad una singola chitarra sgangherata che sapeva di whisky e casolari dispersi nel South Carolina.
E qui è nuovamente tutto uguale, sonorità educate, raffinate, dal colore che sta tra il pop, il jazz e il cantautorato. Per carità tutto molto ben fatto, tutto molto ben calibrato e composto ma la fedeltà che riuscivano a trasmettere i primi lavori è andata perduta.
E forse sarà pure giusto così, chiaro che un artista in 11 anni deve evolvere i propri orizzonti, Bon Iver ad esempio in 2 album ha stravolto tutto e forse anche migliorandosi.
Ecco Beam non è riuscito in questo, arrivare in luoghi nuovi senza smarrire i passi che lʼhanno portato dove sta adesso, che tradotto significa non perdere gli ascoltatori di vecchia data.
In conclusione, dimenticandosi per un attimo delle radici del cantautore statunitense, Ghost On Ghost è un disco molto ben fatto, consigliato a chi ama la seconda vita artistica di Beam, che resta ancora un grande artista e di un certo calibro, i fan di vecchia invece se ne faranno una ragione.

Ma poi sta copertina a la Babyshambles cosa cʼentra?
Non so.

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