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Archive for the ‘ARTISTA: Owls’ Category

ETICHETTA: RareNoise Records
GENERE: Dark, new wave

TRACKLIST:
1. Hide and Seek
2. The Night Stays
3. God Is Right
4. Come Back
5. Idiot’s Waltz
6. The New Parade
7. I Am
8. We Took This Land
9. Strange Kind of Beauty
10. All Gone

Iniziando ad ascoltare dischi del genere l’impressione iniziale è sempre molto simile. Paura di doversi rompere le palle e dover ammettere che l’imitazione è il nuovo trend vincente per la musica italiana. Ma cosa stiamo dicendo? Questi sono gli Owls!
Effettivamente, una volta che la nebbia si dirada e rivela la vera identità di Bernocchi, Esposito e Wakeford, possiamo ammirare in tutto il suo splendore un miracoloso, se non imprescindibile, miscuglio di new wave, dark e trip-hop come pochissimi in Italia stanno avendo il coraggio (e le capacità) di fare. Eleganza, raffinatezza e una buia vena che sia veramente dark, e non solo per stereotipi, che tra Smith e Curtis pone paletti che ci ricordano perfino dei Portishead di Dummy, con un dolce pulsare elettronico che comunque si soffoca spesso nei cupi deliri à-la-Death In June; forse anche i meno conosciuti Der Blutharsch, per i contributi elettronici. Un dolce altalenare di emozioni che se non ricordano certe esperienze musicali gotiche (sarebbe bene che non lo facessero), ci riportano in mente gli anni ’80 dove era pop anche la new wave, ma senza esagerare. Esacerbazioni di sorta si possono sentire in alcuni inserti di chitarra che in alcune parti colorano benissimo l’ambiente, riproponendo atmosfere che ancora una volta rimandano ai Joy Division più elettrificati. E poi la risposta: penso gli piacciano i Dernière Volonté, se non sono sordo.

“Idiot’s Waltz”, “We Took This Land”, “Hide and Seek” e “I Am”, contengono i momenti più adatti a definire il sound, per capire di cosa stavamo parlando. Se poi volete approfondire la questione, la ricetta è questa: due buone birre, silenzio totale e volume a palla con due o tre riproduzioni complete di The Night Stays trattenendo il fiato. Un disco di cui ce n’era il bisogno, per far capire che la vera wave può vivere solo di rielaborazione, non di imitazione. In alto i calici per gli Owls.

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