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Archive for the ‘ARTISTA: Mauve’ Category

ETICHETTA: Face Like a Frog Records
GENERE: New Wave

TRACKLIST:
1.  The Solitude of The Ship (Part I)
2. Ahab
3. Ludovico
4. Summer Shade
5. Decay
6. Grasshopper in Your Hands
7. Hang Over
8. Black Dogs
9. The Solitude of the Ship (Part II)

I Mauve rappresentano più o meno quello che la musica degli anni ’90 ha saputo essere, salvo poi essere dimenticata in virtù delle nuove mode, tra revival, indie, new wave, ritorni continui di decenni passati e fashiontronica, neologismo piuttosto comprensibile direi.
Quando il post-rock, il grunge, lo shoegaze, il pulsare isterico di certe perizie trip-hop ma suonate con distorsioni e ritmiche indiavolate, e i Blonde Redhead, si uniscono, tutto quadra. I Mauve riportano in vita quel tipo di suono, lo fanno proprio senza inventare niente ma senza smarrirne gli ideali originari. E’ così che riescono a proporre un disco non tanto fresco ma contemporaneamente capace di distinguersi dalla massa informe delle uscite analoghe per una certa capacità di personalizzazione che si deve soprattutto al combo Tosi-Belfanti, vera anima del progetto, sebbene sul retro del disco compaiano anche altri nomi.
The Night All Crickets Died è, se vogliamo, il punto fermo nella carriera dei due, il disco della conferma, dell’affermazione di una maturità che trafuga con scarsa dignità tutti gli elementi migliori della visceralità e della profondità creativa dei Fugazi, ricreando una versione italica di quella band, senza neppure assomigliargli troppo. Semplicemente uno sforzo che SI DOVEVA FARE, visto che le premesse per portarlo a termine c’erano. E non poteva mancare il violoncello.
Ed eccolo qua, suggestivo, energico, voluttuoso. Sarà anche quel suo rivestimento molto garage, quasi underground, a regalargli una patina capace di elevarlo a simbolo di una generazione perduta che vuole sempre ritornare, tra fasti e passi falsi, ma a noi è piaciuto, così come ci è stato posto, diretto, senza malinconie, sfrontato e sfacciato.

Allora volete capire tutto quello che è stato detto finora? Ascoltatevi “Grasshopper”, “Ludovico” e il double act iniziale/conclusivo “The Solitude of The Ship”, le tre sfumature dell’anima dei Mauve, il perché (e come) loro suonano, il perché dovreste ascoltare questo disco. Vi avevo avvisato.

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