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Archive for the ‘ARTISTA: Pajarritos’ Category

ETICHETTA: Nessuna
GENERE: Funk, funk rock, rock

TRACKLIST:
1. Pyramid
2. Fu#k
3. Done With U
4. Ghost Upstairs
5. Pol’s Boutique
6. Dinosauce
7. My Funk
8. Giungla di Sberle
9. I’m Nutz
10. War Never Changes
11. Sauce Wars

Alzano i pugni dal 1999, lo dicono nel booklet del disco. E’ gia uno slogan abbastanza carico di boria, ma ci fa capire con chi abbiamo a che fare. I Pajarritos sguazzano da qualche disco (siamo già al terzo) in una “sauce” (termine che appare nei titoli di tutti gli album) di puro funk che lotta contro lo spegnersi di questa moda tra il pubblico, rimanendo soli in una scena poco popolosa che comunque presenta band, quasi tutte molto modeste, di cui alcune famigerate, di una certa qualità e rilevanza. Loro non fanno eccezione, e propongono infatti una miscela veramente esplosiva di funk fortemente connesso alla tradizione del genere, rock blues e deliranti inserimenti r’n’r che, lo vedremo, non stonano, anzi contribuiscono alle buone sorti del disco.
Sauce Wars è un po’ l’apocalisse fatta funk, un disco da toni molto muscolari ma contemporaneamente epici, che partono dall’inizio alla fine con la opener “Pyramid”, splendido gioiellino dall’incedere “cruento” e un vago songwriting d’istinti progressive, per finire con la title-track, in realtà una pappardella che ricorda band epiche tedesche sul morire della loro carriera (Blind Guardian?). Le incrostazioni da epopea mitologica se ne vanno per rivelare l’anima più “vera” del disco, quella più ballerina, carica, figurativa e sotto certi punti di vista estetica, lasciando in disparte l’inappropriata copertina: “Done With U”, “Dinosauce” e “War Never Changes”, coi loro contenuti fortemente blues, riescono a svelare la vera natura di tutto il disco, un forte autoblindo carico di pesantissime sfumature easy-listening che difficilmente riescono a prendere il sopravvento, regalando al disco il pregio di essere complesso in quanto a costruzione e di non rendere mai facile la vera comprensione della sua essenza.
Adesso che l’ho detto, vi piacerà di più. Un ottimo sforzo, ma inferiore ai due precedenti.

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