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Archive for the ‘ARTISTA: Washed Out’ Category

Recensione a cura di RENATO RANCAN
ETICHETTA: Sub Pop Records
GENERE: Dream electro-pop

TRACKLIST:
01. Eyes Be Closed (4:47)
02. Echoes (4:08)
03. Amor Fati (4:26)
04. Soft (5:31)
05. Far Away (4:00)
06. Before (4:46)
07. You and I (Ft. Caroline Polachek) (5:13)
08. Within and Without (3:32)
09. A Dedication (4:17)

Piove ancora, sempre grigio, eppure secondo il calendario l’estate è a un passo, e con il caldo che si avvicina la memoria corre ad un disco del luglio 2011, uno dei più emozionanti dello scorso anno.
Stendetevi di fronte al mare, a maggio, una giornata assolata ma non ancora caldissima, le onde che si rincorrono sulla riva.
Distesi con i Washed Out nelle orecchie, dream electro pop non laccato, una produzione volutamente scarna e vintage per canzoni immaginifiche, quasi timide, una batteria elettronica in lontananza, tastiere ad accompagnare la voce riverberata e stanca, se alzate lo sguardo alle nuvole laboriose e lontane potreste perdervi, col cuore che scoppia.
I Washed Out sanno riprendere suoni puramente anni ’80 con intenti opposti, calma, introspezione e un rilassarsi infinito con l’emozione dell’estate che arriva, pericoloso provarli con l’estate al termine. Viene alla mente il Luca Carboni di “Mare mare” o il Battiato di “La voce del padrone”:

“Mare mare mare voglio annegare
portami lontano a naufragare
via via via da queste sponde
portami lontano sulle onde.”

Il mood è quasi lo stesso, solo che con i Washed Out manca il fiato, la dolce solitudine è ancora maggiore.
Si può immaginarli anche come la colonna sonora di vecchi videogiochi impolverati, che dopo 20 anni acquisiscono un nuovo fascino, il cielo immensamente blu dei giochi della Sega o le lande desolate dove correvano le F-zero, televisori con tubi catodici che generano colori vivi ma ormai sfumati, indefiniti fino ad esser più ricchi, un nuovo modo di approcciarsi al mondo, non si nega più nulla ma lo si guarda fuori dal tempo con un sorriso appena accennato.

Usciti con la storica etichetta Sub Pop, i Washed Out (praticamente l’alter ego di Ernest Greene), portano ad un nuovo livello il glo-fi degli anni ’00, superando di slancio Toro Y Moi e amici, ed è solo il loro primo album, dopo due deliziosi piccoli EP, spero ci faranno sognare ancora.

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