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Archive for aprile 2014

Recensione a cura di CLAUDIO MILANO

ETICHETTA: Universal
GENERE: Alt pop

TRACKLIST:
01 L’Evoluzione Della Specie
02 1969
03 Ruggine
04 Qualcosa Resterà
05 Non Riesco A Muovermi
06 Ormai
07 Vanità
08 Pindaro
09 Colpa Mia
10 Newton
11 Eroe

Voto: 7

Chi lo ha ascoltato nei due dischi precedenti, sa che non c’è mai da aspettarsi la stessa cosa, chi lo ha visto a Sanremo avrà di che rafforzare le sue opinioni nel bene o nel male, chi non lo ha mai ascoltato, farebbe bene a farlo. Da palchi in giro per il mondo divisi con Deep Purple, Lou Barlow, Badly Drawn Boy, Amy Winehouse, Okkerville River, Isobel Campbell e molti altri, a quello dell’Ariston, il passo deve essere stato facile tenendo conto di quanta sicurezza e determinazione  possa covarsi gelosamente dentro, prima di esser mostrata agli altri con “vanità” e un graffio.

“1969”, riduce alcuni slanci, avvicina la lingua italiana, ma non fa l’errore di oltrepassare il senso della misura, riuscendo a suonare sempre interessante, mai banale, pur nella sua immediatezza.

Il disco si apre con le interferenze elettriche che attraversano “L’Evoluzione della Specie”, non particolarmente felice nel testo, ma ben più interessante nella confezione. Non si lavora sempre sulla forma pura, perché i brani mantengono una dimensione adeguatamente pop ma con delle “variazioni sul tema” davvero interessanti. Le armonizzazioni e gli arrangiamenti in particolari sono di gran pregio, non si ha paura della dissonanza, né di un suono apertamente internazionale, che apre a “dream pop” e “baroque pop”. “1969”, già ascoltata a Sanremo, in studio convince ancora di più, un vero gioiello di canzone italiano di lusso, ma dal respiro internazionale, quello che i Muse potrebbero fare se non scivolassero in eccessi formali. Qui anche un gran testo. “Ruggine” è altrettanto affascinante nell’alternanza di pieni e vuoti. In qualche angolo la leggerezza risulta sin troppo tale, come in “Qualcosa resterà”, che non è difficile immaginare tra i singoli del lavoro. Ritmiche composte, fratture improvvise a scomporre la struttura dei pezzi, un’ acustica in grande movimento ed iniezioni di elettricità pura nella nervosa “Non riesco a muovermi”. “Ormai” va nettamente oltre con trascolorazioni armoniche (chi ricorda “Le tre Verità” di Battisti-Mogol? Beh, portatela a casa dei primi Queen…) e una voce che sale in alto, assai in alto. Androgina quanto ficcante, può piacere o no e sicuramente a tanti non sarà di particolare gradimento, ma ha carattere e questa è una gran cosa. “Vanità”, torna ad una dimensione pop, piacevole e immediata, nulla di più, ma saprà diventare uno dei brani più amati del lotto. Questo album ha una caratteristica assai interessante, quella di molti dischi indie italiani anni ’90, quella di occhieggiare alla melodia senza ricadere nel banale, mostrando all’occorrenza di saper affrontare sfide di contenuto e forma, senza mai cadere nell’autoreferenziale e nel volutamente complesso, giacché, qui come più volte detto, di canzone d’autore si parla. “Pindaro”, rimanda alle armonie felicissime del primo album del Banco del Mutuo Soccorso e alla voce di Alan Sorrenti (quello di “Aria”), trasuda romanticissimo coloratissimo, una girandola psych folk che trasfigura una semplice canzone in polvere di stelle e una pioggia di petali. Davvero magica e probabilmente il pezzo più felice del lotto. “Colpa mia”, ha una strofa davvero affascinante, inciampa un po’ sulla frattura che anticipa il refrain, ma è poca cosa. “Newton” si muove appresso ad un arpeggio di chitarra delizioso per aprirsi ad un ritornello a la Air. Ecco, questo è un brano perfettamente “leggero”, che non cede a prevedibilità alcuna. Quando Davide Combusti, nome all’anagrafe del compositore e poli-strumentista, non affronta il tema della “chanson d’amour” e si ripiega su di sé nello scrutarsi in merito ad altri argomenti, coinvolge appieno ed è questo, tra gli altri il caso di “Eroe” che chiude e bene il disco, ancora con acustica in gran spolvero. Qua e là si avverte come se i brani  nella necessità di un’urgenza comunicativa si chiudessero “troppo in fretta”, senza lasciare adeguato respiro a queste romanze contemporanee che potrebbero rischiare un filo di più senza comunque arrecare danno. Ma questo, come più volte detto, è un album pop, o meglio, un signor album pop, di quelli che rimarranno. Dentro c’è tanta cultura musicale, potrei citare, oltre ai nomi fatti, i più ovvi Antony e Jeff Buckley, il primo Battiato “d’autore”, ma anche Ivan Cattaneo di “UOAEI”, Tito Schipa Jr., Jønsi, i Radiohead, ma quando le referenze diventano così tante e stratificate perdono alcun senso, diventan robe da scribaccini di musica come il sottoscritto, che “devono” dare qualche appiglio a chi legge e lasciano spazio ad un solo nome: The Niro. Qui non c’è da aver paura. Si perché siamo in presenza di un disco che ha tutte le carte in regola per figurare tra qualche anno nella lista dei piccoli-grandi classici della musica d’autore italiana, quella capace di unire leggerezza a creatività pura, slanci melodici ad asperità impreviste. Combusti non ha la profondità di scrittura dell’Alessandro Grazian di “Indossai” e (soprattutto) “L’Abito”, ma è un autentico maestro negli arrangiamenti, nella gestione della materia sonica fondendo ultra popolare ed ultra nobile, non è un caso se ho citato un tale Battisti, quel signore radiato dall’albo dei cantautori a lungo perché troppo “di destra”. Qui non c’è la cultura dei cantautori “di sinistra”, neanche un po’, eppure non mi sentirei di giudicare la morbidezza elegiaca di alcuni di questi solchi meno abrasiva di una musica apertamente “maledetta” nelle invettive di testi e carica di aggressività soniche dichiarate.

Non so se Davide  è consapevole di tutto questo, ma forse è meglio non lo sia e che continui a regalarci, soltanto buona musica e la sua voce d’angelo.

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I concerti di aprile

04/04/2014 – NEIL HALSTEAD @ CIRCOLO MAME, Padova
05/04/2014 – HOUSE OF LORDS e SWEET LORRAINE @ MACAKI, Trieste
05/04/2014 – BOLOGNA VIOLENTA @ STUDIO 2, Vigonovo (VE)
06/04/2014 – BOXERIN CLUB @ ZUNI, Ferrara
07/04/2014 – BARZIN @ CIRCOLO MAME, Padova
08/04/2014 – NOTWIST @ ESTRAGON, Bologna
09/04/2014 – NOTWIST e JEEL @ CIRCOLO MAME, Padova
10/04/2014 – COME BACK KID @ NEW AGE CLUB, Roncade (TV)
10/04/2014 – GIRAFFAGE @ VINILE CLUB, Rosà (VI)
11/04/2014 – GABRIELLA CILMI @ HOME, Treviso
11/04/2014 – BUD SPENCER BLUES EXPLOSION @ LOCOMOTIV CLUB, Bologna
11/04/2014 – MOVE ON UP! @ TETRIS, Trieste
11/04/2014 – ESTRA @ NEW AGE CLUB, Roncade (TV)
11/04/2014 – THE BLUEBEATERS @ GEOXINO, Padova
12/04/2014 – AUCAN e WE ARE NOT AFRAID @ JUXTAP, Sarzana (SP)
12/04/2014 – PINK HOLY DAYS @ APARTAMENTO HOFFMAN, Conegliano Veneto (TV)
12/04/2014 – PIERO PELU’ @ GRAN TEATRO GEOX, Padova
12/04/2014 – STU LARSEN @ TETRIS, Trieste
12/04/2014 – LES COLETTES @ ZUNI, Ferrara
12/04/2014 – AISHA BURNS @ EDEN CAFE, Treviso
12/04/2014 – THE STRANGLERS @ NEW AGE CLUB, Roncade (TV)
16/04/2014 – EAGULLS @ CIRCOLO MAME, Padova
16/04/2014 – TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI @ VINILE, Rosà (VI)
17/04/2014 – AUCAN DJ SET @ STUDENTI PER, Padova
18/04/2014 – LEVANTE @ NEW AGE CLUB, Roncade (TV)
18/04/2014 – TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI @ COVO, Bologna
18/04/2014 – AISHA BURNS @ ZUNI, Ferrara
18/04/2014 – FOREST SWORDS @ CIRCOLO MAME, Padova
19/04/2014 – THE GOLDEN AGE OF ELECTRO @ NEW AGE CLUB, Roncade (TV)
19/04/2014 – CHAMBERS @ TETRIS, Trieste
20/04/2014 – MAGNETIX @ ZUNI, Ferrara
23/04/2014 – LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA @ GEOXINO, Padova
24/04/2014 – RUMATERA @ NEW AGE CLUB, Roncade (TV)
24/04/2014 – TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI @ NAONIAN CITY HALL, Pordenone
24/04/2014 – MODENA CITY RAMBLERS @ FORTE MARGHERA, Marghera (VE)
25/04/2014 – TALCO @ SCARPE ROTTE FESTIVAL, Mestre (VE)
25/04/2014 – LEE SCRATCH PERRY @ NEW AGE CLUB, Roncade (TV)
26/04/2014 – THE STRYPES @ COVO CLUB, Bologna
26/04/2014 – PUNKREAS @ ESTRAGON, Bologna
26/04/2014 – BUD SPENCER BLUES EXPLOSION @ NEW AGE CLUB, Roncade (TV)
27/04/2014 – THE BLUEBEATERS @ SCARPE ROTTE FESTIVAL, Mestre (VE)
29/04/2014 – SAVES THE DAY @ CIRCOLO MAME, Padova
30/04/2014 – THE BLUEBEATERS @ ESTRAGON, Bologna
30/04/2014 – PENDULUM @ NEW AGE CLUB, Roncade (TV)

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