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Archive for the ‘ARTISTA: Mezzafemmina’ Category

Il primo numero di PEN MOVES, la nuova rubrica di The Webzine che dà la parola agli artisti che dicono la loro sui loro testi e la loro produzione, parte all’arrembaggio con MEZZAFEMMINA.
Le tracce del disco Storie a Bassa Audience, che avevamo recensito qui, sono state spiegate per noi dall’autore in persona.

L’album, traccia per traccia, raccontato da Mezzafemmina

Articolo 1
La storia amara e surreale di Casale Monferrato e della sua fabbrica Ethernit, raccontate dal punto di vista di un ragazzo che cerca disperatamente di far finta di nulla ma alla fine deve rassegnarsi anche lui “alla grottesca assuefazione di incontrarci puntualmente all’ennesimo funerale”

Le prigioni del 2000
La storia di un ragazzo che subisce la spersonalizzazione dei centri commerciali e vuole urlare al mondo la sua condizione di precarietà, consapevole di “meritare di più”

Insanity show
La storia di una società, della società occidentale che ci riempie di benessere ma ci rende tutti ugualmente vulnerabili alla patologia, in una sorta di tragicomica democrazia.

I pinguini si comprano il cappotto
La storia del mio amore per Torino e per il Sud, raccontate attraverso le metafore del freddo e del caldo

Giochi da grandi
La storia di Walter, un pedofilo che si rende conto di aver bisogno di aiuto ma altrettanto consapevole che “la società pensa soltanto a reprimere”.

Iside
La storia di Iside, una ragazza che racconta le violenze subite in famiglia ma anche la sua decisione di mettere fine a quel circolo vizioso, a quell’ “orrore mentre la famiglia era in festa”.

Brace
La storia di un’illusione, di un attimo inaspettato, di un’estate di irrazionalità, vissuta clandestinamente tra onde e sabbia.

Sorrisi e balle varie
La storia di una società che ha perso il valore della fatica e si culla su una comodità e su una condizione di benessere generale che “rende l’uomo più innocuo e sterile”

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ETICHETTA: Controrecords/New Model Label
GENERE: Cantautorato

TRACKLIST:
1. Articolo 1
2. Le Prigioni del 2000
3. Insanity Show
4. I Pinguini Si Comprano il Cappotto
5. Giochi da Grandi
6. Iside
7. Brace
8. Sorrisi e Balle Varie

Di nuovo una perla di cantautorale italiana. Sembra una maledizione, quando le mode davvero funzionano e causano folli moltiplicazioni artistiche senza capo né coda, ma è in realtà una soddisfazione quando dalle tumultuose masse in caotico e continuo movimento emerge davvero una qualche forma d’arte apprezzabile.
Da Torino, stavolta, è il caso di Mezzafemmina: non so se è la prima volta che da questa regione giunge un cantautore dello stesso spessore di Gianluca Conte, però se la produzione affidata a Giancursi e Lo Mele (Perturbazione) non mente, ci potrebbe essere anche qualcosa sotto. Ma a noi non frega niente, finché le canzoni sono belle, e lo sono tutte e otto.
Storie A Bassa Audience è un unico viaggio dove la durata media delle canzoni, attestata più o meno sui quattro minuti, partecipa insieme alla costruzione dei brani stessi nel concretizzare il tutto, con risultati stupefacenti. Tutti i pezzi scorrono velocemente, senza il senso di pesantezza che spesso il genere rischia di indurre nell’ascoltatore meno abituato, e riascoltandoli si riescono a scoprire anche i lati più intimi del versante letterario, che possono sfuggire al primo incontro. Un manifesto di come si possano evitare i luoghi comuni ed analizzare la propria nazione dal punto di vista, se vogliamo “diversamente patriottico”, di un cantautore senza peli sulla lingua: è una specie di linguaggio folk-pop quello utilizzato per parlare di un’Italia priva di democrazia, dove la Costituzione si paragona più o meno ai rotoloni Regina. Il tutto con una delicatezza notevole, supportato da musicisti molto buoni, un songwriting che in ogni secondo è indice di una maturità già arrivata da tempo e che gli permette, con questo Storie a Bassa Audience, di confermarsi come un cantautore competitivo su scala nazionale.
Non perdetelo di vista, ed ascoltate attentamente soprattutto “Articolo 1”, “Iside” e “I Pinguini Si Comprano il Cappotto”.

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