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Archive for the ‘ARTISTA: LostAlone’ Category

Ci sono due cose che bisogna dire quando si assiste a concerti come questi: la prima è che ci sono band, chiamiamole emo (per tradizione), che su disco sono ottime e dal vivo fanno schifo, e altre per cui il risultato è proprio l’opposto; la seconda è che spesso la qualità della band si desume dalla qualità dei fans.
Questi due punti si applicano perfettamente a band come i 30 Seconds to Mars che con gli MCR hanno in comune solitamente alcuni aspetti del timbro vocale dei frontmen e la media dell’età dei fans (che sono soprattutto donne). Contrariamente a questi ultimi però, la band di Jersey City sul palco si fa rispettare come o più di molte band storiche della scena punk (si perché se sui dischi si lavora a livelli più pop, possiamo senz’altro dire che in concerto è più l’etichetta punk ad essere appropriata), con una tecnica notevole, aspetto che sottolinea una crescita notevole se guardate i video live di qualche anno fa, il coinvolgimento necessario (e palesemente facile da ottenere) del pubblico, e una setlist che cresce in intensità fino alla fine dell’encore, per poi planare in una sorta di decoroso anticlimax che ne spegne la luminosa lanterna dando ai fans un buon motivo per dire “è finito”. Non è una critica, sia chiaro.
Abbiamo riassunto in poche righe quello che gli MCR hanno proposto sul palco del Palasharp di Milano, palazzetto di medie dimensioni (che conterrà all’incirca 5.000 persone ed era pieno al 60% lunedì), che comunque si presta bene a live di questo tipo con un’acustica abbastanza buona laddove ci sono fonici che sanno lavorare. La differenza si è sentita con i LostAlone, con un sound molto meno preciso. Ma di loro, parleremo tra poco.
Nella setlist, che trovate in fondo, tutti i singoli più celebri della band, molti estratti dall’ultimo disco (meno del previsto, fortunatamente) e una sorpresa, agli inizi, “Thank You For The Venom”, che il sottoscritto si aspettava avendo letto le setlists dei giorni scorsi ma che eventualmente si può considerare tale poiché non si attesta tra le più famose ed apprezzate della band, pur venendo dal loro miglior disco.
La band propone quindi novanta minuti di set tiratissimo, con pochissimi momenti melodici, scatenando un continuativo ed efficace intervento orale e fisico del gruppo che, soprattutto in “I’m Not Okay”, l’iniziale “Na Na Na” (Na Na Na Na Na Na Na) e “Teenagers” spreca fiato a non finire. Si sa, alle band piace vedere che il proprio pubblico sa tutte le canzoni, ma penso che saranno più che soddisfatti di questa reazione (che comunque conoscono molto bene, visto il successo oltremanica ed oltreoceano).
In forma tutti i componenti, dal batterista continuamente in ascesa, a Gerard Way, che sta visibilmente migliorando sia come tenuta di palco che come esecuzione dei brani; impeccabili i due chitarristi, ma questo si sa da sempre.
Facendo un bilancio, il concerto è stato senz’altro notevole, soprattutto se analizzato dagli occhi di una persona che non ha mai sopportato questa band (e che ora, a rigor del vero, la apprezza molto di più). Bypassiamo l’attaccamento morboso di alcuni fans, il pop esagerato dei dischi e dell’apparato visivo che promuovono tramite i videoclip e la bruttezza di un paio di brani (che fortunatamente non hanno proposto), ed avremo una pop-punk/emo band di tutto rispetto, forse tra le migliori in circolazione, e che si merita i bagni di folla a cui si sta progressivamente abituando. Ma, sia chiaro, non i soldi del biglietto, troppo caro. Fanculo.

Prima del set degli MCR sul palco sono saliti i LostAlone, formazione inglese che sta facendo molto successo soprattutto tra il pubblico di band come 3STM, Paramore e analoghi. Il genere di riferimento è sempre un pop/punk molto melodico, soprattutto a livello vocale, ma questa volta le influenze sono più complesse: qualcosa di hard rock, di punk storico e di heavy metal, con particolari note di merito da dare alla chitarra (suonata dall’egocentricissimo frontman Steven Battelle). Una band comunque apprezzabile, anche se non propone sicuramente nulla di nuovo: sul palco precisa, carica, senza sbavature se non per alcune imprecisioni sul mixaggio ad opera dei tecnici del suono che affossano spesso basso e batteria, regalando una patina di aggressività in più alle chitarre ma annacquando il sound in generale.

SETLIST:
1. Na Na Na (Na Na Na Na Na Na Na Na Na)
2. Thank You For The Venom
3. Planetary (GO!)
4. Hang ‘em High
5. SING
6. Vampire Money
7. Mama
8. The Only Hope For Me Is You
9. House of Wolves
10. Summertime
11. I’m Not Okay (I Promise)
12. Famous Last Words
13. The World Is Ugly
14. DESTROYA
15. Welcome to the Black Parade
16. Teenagers
17. Helena
18. Cancer
19. Vampires Will Never Hurt You
encore
20. Give ‘em Hell Kid
21. Bulletproof Heart

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