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Archive for the ‘ARTISTA: 33 Ore’ Category

Garrincha Dischi è una delle migliori etichette attive in questo periodo in Italia. Lo dimostrano uscite veramente molto interessanti che stanno innalzando di molto il livello della nostra musica. In questo articolo parleremo di 33 Ore, manzOni e L’Orso, ma non ci sono solo loro: i The Walrus hanno fatto uno dei migliori dischi sentiti ultimamente (e ne abbiamo parlato qui), il Black Album di Le-Li è spettacolare e non è da meno neppure il nuovo Turisti della Democrazia dello Stato Sociale, nuovo fenomeno del momento con quel gran pezzo che è “Mi Sono Rotto Il Cazzo“.

33 ORE – ULTIMI ERRORI DEL NOVECENTO (2011)
Gli ultimi errori del novecento sono il tema di questo disco, firmato Marcello Petruzzi, ovvero 33 ore. Blues dall’inizio alla fine, in questa sorta di aria satura di echi di Tom Waits, Nick Cave e Captain Beefheart (e quindi l’unica band moderna che attinge da qui senza essere banale: i White Stripes). Storie di vita quotidiana come se piovesse in “Il Vecchio Mario” (che ricorda un po’ Il Giovane Mario di Brunori SAS, ma forse non c’entra niente), Adriano Sofri e le sue lettere dal carcere in “Le Donne Belle”, la capacità di dipingere un immaginario naturalistico con un linguaggio poetico non scontato in “Primo Polline”. Gli arrangiamenti e il sound tendono piuttosto spesso agli USA, ma sono le ballad a riportarci verso un folk blues come adesso si fa anche in Europa, come insegna l’onesta e buona “Re di Piume”.
Il disco è ottimo, non perde mai colpi durante i suoi undici brani e riporta l’attenzione su questo garage blues vecchio stile che in troppi dimenticano essere stato principale elemento fondante di molta musica moderna. Non risparmiando neppure il grunge e il punk, quando si facevano ancora bene. Ed ecco i vostri ultimi errori del novecento.

manzOni – L’ASTRONAVE EP (2011)
Ad esempio questo è un bel disco che tutti definiscono post-rock, un’etichetta che, se permettete, è la più sbagliata possibile. L’Astronave EP è un album complesso, un pochino pesante se vogliamo, ma nella sua aria irrespirabile per i meno abituati ad una musica leggermente più colta della media, trova anche il modo di essere orecchiabile. I cinque veneziani ondeggiano tra momenti tranquilli e quasi cantautorali, a rumorismi noise/post-punk che derivano tanto dagli Slint quanto dai Sonic Youth. “A Lei, Di Lei” è perfetta nel racchiudere le due anime, ma il brano che colpisce di più per un effetto certamente caleidoscopico nella variegatezza dei suoi toni è “Anna”. “Ray Moon” si dimena in un campo più radio-friendly in maniera personale, essendo una ballad profondamente fuori dagli standard, senza la forma strofa-ritornello-strofa-ritornello che i manzOni sembrano non conoscere. Fortunatamente. Senza cliché. Un EP interessante che merita più spazio per esplorare meglio le grandi capacità compositive di questi ragazzi veneti.

L’ORSO – LA PROVINCIA EP (2011)
Ascoltare l’EP La Provincia è come fondere insieme qualsiasi indie folk act, Band of Horses/Bon Iver/Grizzly Bear/quellochevolete, con un cantautore di quelli giovani e spensierati, ma non Brondi, quanto più un Max Pezzali, come alcuni critici hanno sottolineato. I testi sono semplici, d’impatto e chiunque ci si può identificare, sono realisti, parlano di quotidianità, di presente. I toni, anche per quel che riguarda il lessico, sono sempre molto coloriti, l’aria è frizzante e sotto un certo punto di vista si respira anche del buonumore (“Quanto Lontano Abiti” e “Invitami Per un Tè” nascondono un’atmosfera anti-malinconica nonostante le tematiche). A fare da contraltare alcune scintillanti ballad dal sapore fortemente autunnale come “Baci dalla Provincia”, che apre l’EP e per certi versi lo chiude, dipingendo in pochi minuti tutto ciò che si ascolterà anche nelle altre quattro tracce.
L’Orso ha tempo per crescere, ma questo EP senz’altro mette in campo tutte le potenzialità, che si potranno esplorare meglio in un full-length che si aspetta senza porsi troppe domande.

 

IN TOUR:
29 febbraio – LO STATO SOCIALE @ TEATRO HOP ALTROVE, Genova
02 marzo – LO STATO SOCIALE @ GROOVE, Potenza Picena (MC)
02 marzo – L’ORSO @  TAMBOURINE, Seregno (MB)
03 marzo – LO STATO SOCIALE @ LA LIMONAIA, Fucecchio (FI)
07 marzo – LO STATO SOCIALE @ DALLA CIRA, Pesaro
08 marzo – L’ORSO @ ALL’UNA E TRENTACINQUE CIRCA, Cantù (CO)
09 marzo – LO STATO SOCIALE @ LOCANDA ATLANTIDE, Roma
10 marzo – LO STATO SOCIALE @ OFFICINE INDIPENDENTI, Teramo
16 marzo – LO STATO SOCIALE @ CLUB ZENA, Campagna (SA)
17 marzo – LO STATO SOCIALE @ ZONA FRANKA, Bari
23 marzo – LO STATO SOCIALE @ CSO PEDRO, Padova
24 marzo – LO STATO SOCIALE @ VOODOO ARCI CLUB, San Giuseppe di Comacchio (FE)
30 marzo – LO STATO SOCIALE @ OFFICINE CORSARE, Torino
31 marzo – LO STATO SOCIALE @ UNIVERSITA’ POLO PORTA NUOVA, Pisa
06 aprile – LO STATO SOCIALE @ KALINKA, Carpi (MO)
07 aprile – LO STATO SOCIALE @ INDIEHOME, San Benedetto del Tronto (AP)
13 aprile – LO STATO SOCIALE @ CASA AUPA, Udine
14 aprile – LO STATO SOCIALE @ GLUE, Firenze
15 aprile – manzOni @ ZUNI, Ferrara
20 aprile – manzOni @ DISCANTO LAB, Chioggia (VE)
21 aprile – LO STATO SOCAILE @ CUBO ROCK, Catanzaro
24 aprile – LO STATO SOCIALE @ LA STAZIONE, San Miniato (PI)
28 aprile – LO STATO SOCIALE @ VINILE 45, Brescia
30 aprile – LO STATO SOCIALE @ OFFICINA 99, Napoli
04 maggio – LO STATO SOCIALE @ RATATOJ, Saluzzo (CN)
18 maggio – LO STATO SOCIALE @ APARTAMENTO HOFFMAN, Conegliano Veneto (TV)
09 giugno – LO STATO SOCIALE @ ETNOBLOG, Trieste

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