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Archive for the ‘ETICHETTA: Volume! Records’ Category

ETICHETTA: VOLUME! Records
GENERE: Canzone d’autore

Denis Guerini è un cantautore, o meglio uno scrittore di canzoni, già conosciuto per lavori a cavallo tra musica e teatro, finiti anche nella sua discografia recente. Con Vaghe Supposizioni, l’indagine di sé stesso che diventa anche indagine dell’uomo in genere, tipica della sua produzione passata, viene estesa lungo nove tracce, toccando venature ermetiche e freudiane. Le tensioni etiche e morali, la difficoltà di dover prendere una scelta e gestirne poi le conseguenze, il bagaglio di esperienze che si accumula ma non è mai sufficiente a vivere senza commettere errori, sono tematiche che traspaiono in maniera piuttosto evidente e che con uno sguardo da osservatore privilegiato, quasi distaccato e per questo imparziale (che ricorda un po’ il narratore onnisciente in letteratura), vengono raccontate tramite canoni da noir metropolitano. L’analisi delle realtà urbane è approfondita un po’ come un James Ellroy o, in Italia, un Loriano Macchiavelli (che ha pure trasformato molti racconti in radiodrammi per la RAI), della musica.
Il contento musicale è incredibilmente variegato, ma rimane nell’ambito delle tinte scure, raramente schiarite da qualche uscita più lieta, magari swing o jazz, mentre in generale prevalgono la tradizione cantautorale italiana, qualche salto fugace nel rock e i primi germi di una contaminazione elettronica che potrebbe farsi più presente nei lavori futuri, visti gli ottimi risultati. In linea di massima, i vari generi toccati vanno a sottrarre coesione al disco, ma la coerenza tra musica e apparato testuale è fuori discussione, a livello di tonalità, colorazione, sfumature sonore e atmosferiche.

Denis Guerini, con questo album, dimostra ancora una volta come in Italia ci sia una radicata tradizione cantautorale, in grado di associare musica e testo – sempre con maggiore importanza alle parole, sia chiaro – con la consapevolezza della restituzione di un messaggio complesso e artisticamente rilevante. Di nuovo, un bel disco italiano di cui c’era bisogno.

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Recensione scritta per il circuito Music Opinion Network

ETICHETTA: Volume! Records
GENERE: Cantautorato

Di domande è obbligatorio porsene molte di fronte ad un prodotto del genere. Le canzoni, l’album, il progetto del cantautore astigiano Massimo Lepre stesso, necessitano tutti perlomeno di una spiegazione. Per questo la redazione di The Webzine rimanda all’ottima intervista realizzata su Grandi Palle di Fuoco.
Focalizzando la propria attenzione sulla musica, Il Prefagiolismo non è certo del livello di stranezza che promette il suo titolo, e questa di per sé è una piacevole sorpresa. Pretendere particolarità, spesso, garantisce un certo grado di delusione. Lepre in realtà ci regala, con un velo di integerrima semplicità, un onestissimo disco di cantautorato italiano. Le somiglianze si possono tranquillamente lasciar perdere, vista la personalità dei brani, tutti molto caratterizzanti. Si scolpisce così l’immagine del progetto, un leggero e soffice collage di canzoni che non chiedono altro che essere ascoltate per lasciar trasparire che cos’è Marrone Quando Fugge. Tuttavia, degli ascolti più volte citati da Massimo Lepre, si riconosce immediatamente una vena di Capossela, ma anche qualche striatura di un altro artista ammesso come influenza, ovvero Daniele Silvestri. Molti sono gli ospiti e sebbene non contribuiscano in maniera notevole alla buona riuscita del lavoro, danno l’idea anche di una certa ambizione dell’artista, un senso che si avverte ascoltando il disco, e che contribuisce a renderlo qualcosa di degno di nota. Per questo, ci arrendiamo ad un altro disco di buon cantautorato, uno dei pochi generi su cui si fallisce molto raramente.

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