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Archive for the ‘ARTISTA: Bandwidth’ Category

ETICHETTA: Mia Cameretta Records
GENERE: Post-punk, Noise rock

TRACKLIST:
1. Romantic Song
3. ChatRoulette
5. Nails and Glue
7. The Guitar Trader
8. Chemtrails

L’universo del post-punk, dell’hardcore e, più in generale, dell’alternative rock, negli ultimi anni, è diventato un (ultra)popoloso ammasso di band più o meno originali che emergono dal mucchio solo di rado, latitando nella ricerca di soluzioni innovative e che sottolineino un minimo di ricerca in più rispetto alla media. I Bandwidth fanno tristemente parte di questa immensa ed inesauribilmente prolifica cerchia, ma Trinitite ha comunque dei buoni contenuti, che necessitano di un minimo di considerazione extra.
Al di là della tracklist non convenzionale, che salta seconda, quarta e sesta traccia (in realtà presenti come interludi che congiungono i vari brani), il prodotto è un intelligente e sapido miscuglio di buon punk neomelodico e furia garage, riversata in un contenitore già sporco di tracce new wave e che, pertanto, risulta essere proprio “post-punk”, un’etichetta tanto abusata quanto verosimile per descrivere il sound di band analoghe. Che non staremo ad enumerare. “Nails and Glue” e “Chemtrails” mettono a nudo la band e si preoccupano di narrarne la genealogia con quelle chitarre così graffianti, adrenaliniche e quasi frenasteniche che esplodono di punto in bianco con dell’ottimo noise di stampo americano. Nineties, ovviamente. La parola d’ordine è “potenza”, un termine che in tutto il disco condivide le sue sorti con quello di “veemenza”, due concetti simili ma che, secondo il dizionario (a voi la ricerca), riuscirebbero ad esprimere quella specie di tracotanza rock che solo ascoltando “ChatRoulette” e i suoi spasmi eccessivamente violenti riuscirete a comprendere.
La band si preoccupa non poco di rendere questo piccolo e breve lavoro variopinto, dimenticandosi si lasciare una traccia personale. La verità è che però il loro punto di forza risiede nella incredibile furia con cui devastano i timpani dell’ascoltatore con un’effervescenza ritmica che riesce a coinvolgere anche i meno abituati al genere. Noise, come parola-chiave, post-punk, come mondo di riferimento. Sottosuolo per band molto produttive, come i Bandwidth, che hanno già dato alle stampe due release prima di questa, sottraendosi, come dicevamo prima, al fallimento degli esperimenti “di scena” che sono un po’ tipici dello Stivale. Una band che deve continuare su questa strada, senza paura, senza limiti, personalizzandosi quanto più possibile in un’ottica custom che non può che diventare beneficio per un loro futuro disco.

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