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Archive for the ‘ETICHETTA: Eclectic Circus’ Category

ETICHETTA: Eclectic Circus, Universal
GENERE: Pop

TRACKLIST:
1. Dorian (Postmodern Parte 1)
2. I Giorni di Urano Contro
3. Tutti Usciamo di Casa
4. Da Uomo a Uomo
5. La Stanza
6. Di Gioia e Rivolta
7. Dorian (Postmodern Parte 2)
8. Un Figlio Lo Sa
9. Tempo Prendimi per Mano
10. …
11. L’Ultimo Viaggio di Argo

Dopo un grandissimo EP di debutto, il full-length dei lombardi Mascara arriva come un fulmine a ciel sereno a sbigottire di nuovo la scena italiana con un prodotto di gran pregio. Undici brani, pubblicati per Eclectic Circus e Universal, confezionati in una veste teatrale dal sapore lirico, impreziositi da una fluidissima narrazione che nonostante le radici pesantemente affossate nella mitologia e nella letteratura riesce a non essere mai né noiosa né ridondante. Dalla nascita alla morte, questo il concept cui l’album fa riferimento, e la crescita collettiva di tutti noi sembra essere pienamente compresa dalle raggelanti parole che sferzano tutti i brani (“Tutti Usciamo di Casa”, “La Stanza”), in un ensemble ricchissimo di undici papabili hit radiofoniche che sicuramente spiazzerà i fan del primo EP, più nichilista, complesso e filosofeggiante. “Tempo Prendimi Per Mano” e “I Giorni di Urano Contro” risollevano la questione morale della new wave, linguaggio dietro il quale tantissima musica italiana si barrica traendone una linfa vitale che sa di muffa e di stantìo, ma che nel caso dei Mascara è invece fagocitato, digerito e rivomitato con una grandissima capacità compositiva che ne allontana tutto il senso di ripetitività che anche in grandi nomi internazionali s’avverte (vedi l’ultimo Editors). Anche i primi Litfiba, i La Crus meno spinti e i Cure sono tra le band che andrebbero citate come influenze fondamentali dei Mascara, ma è quasi offensivo pensare che Tutti Usciamo di Casa sia materiale derivativo: l’originalità di questa band sta proprio nel saper riciclare elementi triti e ritriti in un frullato totalmente nuovo, dove la monumentalità delle liriche e degli arrangiamenti riesce a torcere le membra dell’ascoltatore e a restituire in un semplice pop dressing i mille rivoli dietro cui si disperde tutta la loro sorprendente e disorientante furia. Perché l’enorme impatto che ha questo lavoro esprime una sincera voglia comunicativa che non disperde nessuna energia, ma anzi la convoglia in un mezzo unico, che arriva come un macigno all’ascoltatore. Pop per tutti ma che capiranno in pochi. Piccolo capolavoro.

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Recensione di GIACOMO “JACK” CASILE
ETICHETTA: Eclectic Circus
GENERE: Pop, indie

TRACKLIST:
1. Your Symphony
2. Zombie My Dear
3. Down the Shades

“Lights On Lights Out” è il nuovo lavoro di Ed, progetto musicale attivo dal 2007 incentrato su uno stile pop/folk di chiara influenza inglese. Si tratta di un ep di breve durata dall’atmosfera intimista e malinconica, composto da tre brani prodotti dalla cantautrice marchigiana Beatrice Antolini. L’opener “Your Symphony” è davvero molto interessante; parte come la più classica delle ballate folk per poi esplodere nel bellissimo ritornello, dove il mood del pezzo cambia radicalmente diventando più scuro ed escono fuori influenze alternative rock anni ’90. Questa commistione di generi che caratterizzerà tutte e tre le tracce di “Lights On Lights Out”, ha dato luce ad un sound abbastanza convincente e personale che potrebbe essere la chiave di volta per il futuro del progetto. Si prosegue con “Zombie My Dear”, il brano apre le danze con chitarre distorte e un riff a singhiozzo molto simile a quello di “The Hardest Button To Button” dei White Stripes, per poi passare alla parte cantata che ricalca il sound del periodo psichedelico dei Beatles. La traccia mostra una parte più rock di ED ma non riesce mai a convincere appieno. Molto meglio la conclusiva “Down the Shades”, ballata dolce e malinconica che culla l’ascoltatore fino allo splendido crescendo finale.
Che dire, questo ep è un gran bel passo in avanti rispetto ai due album precedenti e proietta ED tra gli artisti nostrani da tenere d’occhio per gli anni a venire. In attesa di un prossimo lavoro più completo intanto consiglio di dare un’ascolto a “Lights On Lights Out”, visto che si tratta di una buona anticipazione.

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