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Archive for the ‘ETICHETTA: To Lose La Track’ Category

Articolo a cura di Andrea Marigo

ETICHETTA: Flying Kids Records/To Lose La Track
GENERE: Hardcore, screamo

TRACKLIST:
Vecchio
Estate
Chitarra
Fiato
Baracchetta
Chiromante

Voto: 5/5

Arriva un nuovo disco per i Do Nascimiento.
Arriva un gran bel disco per noi.

Mentre tutto va un pò così nel nostro stivale (musica compresa), “in un giugno che pareva non avesse più niente da dire”, ci si ritrova ad ascoltare questi sei brani che il quartetto diGenova (in realtà vivono un pò sparsi per il mondo) racchiudono in Giorgio.

Una tracklist breve ed incisiva, che parte da quello a cui i Do Nascimiento ci avevano abituato fin qui (soprattutto nello Splittone Paura). Ora però si sente unʼinedita maturità nel comporre, che raggiunge il suo punto più alto in Fiato.

Sei pezzi. Velocissimi, efficaci, ben prodotti, ben suonati, ben cantati, ben tutto. Tra chitarre dal tocco indie a là American Football e una voce che varia dal limite del gridato al cantato “normale”, Giorgio va di diritto a collocarsi come uno dei migliori dischi italiani degli ultimi tempi, sicuramente per la scena punk italiana ma direi anche per tutto lʼunderground e non solo.

Disco che merita davvero. Chapeau.

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Recensione a cura di Andrea Marigo

ETICHETTA: To Lose La Track
GENERE: Hardcore, punk

TRACKLIST:
Finito il Caffè
Casa dei Miei
Difetto
Domani è Gennaio
Ogni Scelta E’ In Perdita
Correggio
Trasloco
Mio Nonno
Non Morirò
Piuttosto Bene

Voto: 4/5

Io ho visto i Gazebo Penguins live e sono un gruppo pazzesco perchè:
1.Spaccano il culo;
2. hanno un sound che poche band possono vantare.
Non ho mai comprato un disco dei Pinguini perchè:
3.Scarichi tutti i loro dischi in fri daunlò dal loro sito;
4. Ho comunque voluto contribuire alla causa con lʼacquisto di una loro t-shirt che mi fa vantare di ascoltarli.

Dovreste ascoltarli tutti perchè:
5. I pezzi sono ben studiati ed hanno un energia da urlo;
6. I testi sono piccole verità quotidiane di chi non si prende troppo sul serio e vede il lato migliore in ogni occasione;
7. In certi momenti potrebbero migliorare la vostra giornata;

Questo disco becca 4/5 che è un votone alla fine, perchè:
8.Eʼ vero che certi diranno che non offre nulla di nuovo musicalmente parlando ma dico io chissenefrega e soprattutto che piuttosto di fare cazzate sperimentali è meglio fare buoni brani;
9. Raudo contiene 10 brani ottimi;
10. vedi sopra gli altri 9.

SITO UFFICIALE
FACEBOOK

TOUR (by Pentagon Booking):
08.11 Arci Tom, Mantova
15.11 Ex Caserma, Livorno
16.11 Vibra, Modena
29.11 Officine Corsare, Torino
30.11 Marasma 51, Codisotto (RE)
14.12 Boulevard, Misano Adriatico (RN)

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Lo split dei Gazebo Penguins con i Cani, intitolato “I Pinguini Non Sono I Cani, I Cani Non Sono I Pinguini“, uscito in vinile poco tempo fa e già sold out nei negozi, è ora disponibile in download gratuito qui.
Sul sito dell’etichetta, 42 Records, potrete acquistarne a 10 euro le ultime copie rimaste.

42 Records e To Lose La Track hanno deciso di celebrare il Record Store Day con questa uscita che contiene un inedito di entrambe le band (“Nevica” dei Gazebo Penguins, “Asperger” dei Cani) e due cover reciproche (i Gazebo eseguono “Wes Anderson”, i Cani “Senza di Te”).

Vi postiamo qui un po’ di genialità made in Gazebo per la cover di Wes Anderson. Sentirete, se conoscete il cd dei Cani, perché è una genialata:

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ETICHETTA: To Lose La Track
GENERE: Post-hardcore, post-punk

TRACKLIST:
1. Il Tram delle Sei
2. Dettato
3. Senza di Te
4. Frate Indovino
5. Troppo Facile
6. Ci Mancherà
7. Cinghiale
8. 300 Lire

Esistono dei momenti in cui bisogna riconoscere che la musica italiana occupa ben più di un angolino in penombra all’interno del grande, caotico e variopinto panorama europeo. I Gazebo Penguins, quest’anno, scegliendo di approfondire una strada nuova rispetto a quella precedentemente battuta, che assomiglia di più ad alcuni accenni dei primi One Dimensional Man (ma che oggi attualizzeremo in un paragone coi Fine Before You Came, il cui cantante è pure ospite in”Senza di Te”), mentre per la voce meno aggressiva ci si appoggia a un universo più vicino ai Marta Sui Tubi.
La scelta della lingua nostrana è senz’altro un punto a favore per il disco, che rinchiudendo dentro i nostri confini il suo campo d’azione diventa senz’altro un punto di riferimento nel genere. L’immediatezza del sound, nonostante i suoi accenti post-hardcore, è da subito percepibile, così com’è palpabile l’atmosfera internazionale di un’imprescindibile violenza post-punk. Ma di quello buono. “Troppo Facile”, “Il Tram delle Sei” e “Ci Mancherà”, nella loro velocità, rappresentano la collosa tattica di penetrazione rapida che contraddistingue l’intero disco. E’ come ascoltare una versione levigata di un qualsivoglia disco screamo italiano, levigato da tutte le imperfezioni e le sbavature che hanno reso grossi act come i La Quiete, nonostante suoni sporchi e cacofonici rimangano evidenti in alcuni momenti (“Dettato” e “Cinghiale” soprattutto). Le influenze sono talmente tante che l’eterogeneità scompare, e rimangono i ventitré minuti più sconvolgenti degli ultimi tempi.

Originale, perlomeno qui. Veloce e possente, intrepido, trepidante. Questo disco, quest’anno, non ce lo dimenticheremo, questo è certo. Un ottimo modo di passare l’estate con dei pinguini emiliani.

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