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Archive for the ‘ARTISTA: Niksox’ Category

Ciao Niksox e grazie per aver accettato di prendere parte a questa intervista. A The Webzine vogliamo realizzare qualche intervista un po’ diversa su artisti emergenti del territorio, lasciando perdere discorsi relativi a singole canzoni o a singoli dischi della band, focalizzandosi magari sulla visione della musica e della scena che la band ha. Per questo le domande saranno un po’ generiche.
Partirei subito chiedendovi questo…perché pensate di essere una band valida?

Intanto grazie a te per l’occasione fornitaci. Pensiamo di meritarci del pubblico fondamentalmente perché ci divertiamo. Credo che chi suona divertendosi e non prendendosi troppo sul serio risulti anche più comunicativo verso chi ascolta. Ogni tanto mi capita di assistere a serate in cui band che venderanno sì e no 100 copie del loro cd e principalmente ad amici si atteggiano come fossero i Tool e magari riescono pure ad essere scortesi nel dopo concerto se gli fai una domanda o un’osservazione. Credo che data l’attuale scena musicale italiana(?) sia giusto considerare tutto nella giusta ottica: divertirsi, offrire un buon spettacolo, metterci il massimo dell’impegno, essere professionali e sentirsi un po’ meno delle rockstar.

Sicuramente la scena italiana pecca in molti aspetti. Poca gente va ai concerti, quando le band iniziano ad essere affermati chiedono cachet esorbitanti e chi sta dietro le quinte per guadagnarci tanto spinge per avere prezzi altissimi ai concerti, la Siae (ricordiamolo, deve un miliardo di euro tondo ai suoi iscritti…) fa di tutto per impedire a locali e band di concorrere a migliorare la situazione, limitandosi a salassarli, e le cover band spopolano. Problemi di natura economica, di natura socio-culturale (poca educazione del pubblico) e molto altro. Secondo voi perché la situazione è questa? Cosa si può fare per cambiarla? Pensate di soffrire in prima persona di questi problemi a livello di band?

Mi ripeto: la situazione è quella che è. Sicuramente è giusto ‘boicottare’ i locali che pretendono di non pagare i gruppi e non riconoscono tutto il lavoro e le spese che ci stanno dietro.
Dall’altra sarebbe ora di svincolarsi dal carrozzone SIAE e da tutti quegli oboli inutili che affliggono il diritto d’autore. Le scelte alternative (creative commons, copyzero…) esistono e danno le stesse garanzie dell’agognato bollino SIAE. La cosa che fa male è vedere come un gruppo che prima lotta per tutto questo, appena trova un’etichetta che lo produce, se ne sbatte di quale siano le condizioni al contorno e si dimentica di tutti gli altri. Ovvio che il problema culturale è forte: quando riusciremo a far capire che chi suona non è solamente uno scapestrato che non ha voglia di lavorare, ma un vero e proprio professionista dell’intrattenimento buona parte degli attuali problemi saranno risolvibili.
Noi facciamo poche date all’anno(circa una ventina), ma cerchiamo di sceglierle con cura. Suoniamo cioè in locali o contesti in cui siamo sicuri di essere a nostro agio e in cui ci venga riconosciuto quello che facciamo.

Sono anni che musicisti e lavoratori del settore un po’ più svegli (o perlomeno un po’ più altruisti) decidono di coalizzarsi in piccole associazioni radicate sul territorio per provare ad aiutarsi. Che ne pensate di questo tipo di associazionismo tra amici? Produttivo o autodistruttivo? E come mai secondo voi molte esperienze finiscono dopo poco tempo senza tanti risultati?

L’idea è ottima. Partecipiamo anche noi con grande entusiasmo ad alcuni gruppi e cerchiamo sempre di dividere la serata con almeno un’altra band. Al di là di differenziare la proposta ed attirare più gente questo aiuta anche a creare delle vere e proprie amicizie che poi durano negli anni e danno vita anche ad altre collaborazioni (nel nostro caso penso a gruppi amici come Treremoto o L’abat-jour piuttosto che The Great Northern X).
Il problema nel dividere le date è che succede che qualcuno voglia sempre fare l’headliner o abbia atteggiamenti poco costruttivi e questo contribuisce ad affossare quanto di buono si cerca di fare assieme.
Ci tengo a dire che da parte dei Niksox c’è sempre massima disponibilità a condividere e portare avanti buone idee.

I Niksox prediligono suonare su un palco o focalizzarsi sulla composizione? Quale dei due lati pensate venga più apprezzato dal pubblico e perché?

Come la maggior parte dei gruppi il live è quello che ci dà la carica e prediligiamo situazioni dal vivo. E’ palese che per fare una buona figura dal punto di vista live c’è molto molto lavoro in sala prove nella parte compositiva. Il pubblico è molto meno ‘pecorone’ di come spesso viene disegnato e se il lavoro dietro è scadente o approssimativo fa molto presto ad accorgersene e, di conseguenza, non ti segue più.
Motivo per cui i due aspetti (live e compositivo) sono indissolubilmente legati.

Cosa c’è nel futuro dei Niksox?

In questo momento siamo ‘fermi’ dal punto di vista live per dedicarci più alla parte compositiva, in quanto entro l’anno vorremmo fare uscire il nostro primo LP. Abbiamo all’attivo due EP, ma pensiamo sia ora di muoverci sulla lunga distanza, per cui stiamo finendo di arrangiare alcune nuove tracce che verranno registrate.
Appena finito tutto ciò torneremo a suonare in giro con maggior entusiasmo per proporre la nostra musica.

Qual è la vostra posizione riguardo l’impegno dei testi? Il punk istigava a un certo tipo di ribellione sociale, la scena cantautorale odierna tenta di raccontare l’attualità dei giovani, artisti reggae e hip hop continuano la battaglia decennale per la legalizzazione della cannabis o altri temi di questo stampo. Vi innestate in qualche modo su questo filone di band oppure date un’altra importanza alle liriche?

Il fatto che tutti e tre scriviamo testi porta ad una certa varietà del tema trattato. Credo che le liriche abbiano un’importanza fondamentale e spesso tocchino la parte più intima di ciascuno. Detto ciò abbiamo delle tracce che sono solamente musicali perché spesso gli strumenti sanno parlare come e più delle parole stesse.

Se avete concerti o progetti in uscita prossimamente vi lascio tutto lo spazio che volete per comunicarli ai nostri lettori. Grazie ancora di aver preso parte all’intervista.

Come ti dicevo stiamo approntando la registrazione del nostro nuovo cd, ma per tutte le news e seguire gli eventi potete trovarci su vari social network:

http://www.facebook.com/Niksox
http://www.utopicmusic.com/main/Main.html#!artist/it/Niksox
http://www.reverbnation.com/niksox
https://twitter.com/niksox

 

Grazie a te per la disponibilità, rock ‘n roll a tutti!!!

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