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Archive for the ‘ARTISTA: May Day’ Category

Recensione di GIACOMO “JACK” CASILE”

ETICHETTA: Autoproduzione
GENERE: Rock

TRACKLIST:
1) Supermario
2) Si Signore
3) Vedo Doppio
4) Vecchio
5) Intro

I May Day sono un power trio nostrano dedito ad un pop/rock con influenze alternative. Nati nel 2003 e con un solo EP alle spalle, possono già vantare un’esperienza live di tutto rispetto. Il debutto “Come ieri” li ha portati infatti nel 2006 a condividere il palco con special guest del calibro di Linea 77, Punkreas e Meganoidi. Dopo qualche anno di stop la band riesce finalmente a riorganizzare le idee e mandare avanti il progetto, pubblicando così”Eppì”, lavoro di cinque tracce dal sound orecchiabile tutte rigorosamente cantate in italiano. Già dalle prime note risalta subito l’ottima produzione, non si ha per niente l’impressione di avere a che fare con un gruppo underground. L’opener “Supermario” parte con un riff di chitarra che si rifà a “My Sharona” dei The Knack, sorretto da una base ritmica in stile Queens of the Stone Age; il sound proposto è tra i più abusati negli ultimi anni, ovvero un’indie/pop condito da qualche sonorità alternative. La voce ricorda moltissimo quella dei connazionali Ministri, il testo invece il Caparezza di “Abiura di me” con le sue citazioni ai videogame più famosi. L’operazione è sfacciatamente commerciale e riesce nel suo intento, visto che il pezzo rimane in testa e tutto sommato è simpatico. Meglio con la successiva “Si Signore”, dove il suond si fa più grintoso e il testo graffiante, sicuramente il migliore dell’ep. Si prosegue con “Vedo Doppio”, traccia che sembra essere uscita da un disco dei Biffy Clyro e “Vecchio”, ottimo brano punk/pop.”Eppì” si conclude con “Intro”(che titoli fantasiosi),le chitarre qui ricalcano uno stile vicino a quello dei Placebo mentre il cantato si muove sempre in territori pop/rock. Questa traccia comunque non mi ha convinto più di tanto e risulta un pò anonima se confrontata alle altre.
Infine si può dire che i May Day, nonostante siano ancora poco personali, riescono a costruire dei motivetti accattivanti ed “Eppì” risulta un lavoro abbastanza godibile. Il consiglio che dò a questi tre ragazzi è quello di cercare di far evolvere la propria musica verso una direzione più matura e originale perchè le qualità tecniche ci sono.

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