Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Rovigo’

La prima band che intervistiamo con The Webzine, media partner del contest rodigino The Ring, è il progetto rock/fusion/stoner degli Psycodelictrip, che si esibiranno sul palco del Discoplanet di Borsea (RO) nella prima serata di The Ring venerdì 20 Settembre 2013 insieme a Rebelde Black Machine e Edenweed.

Per seguire THE RING utilizzare la pagina Facebook:
https://www.facebook.com/pages/The-Ring-Contest-per-Band-Emergenti/222881867864951?ref=ts&fref=ts

L’evento Facebook della serata di venerdì in cui si esibiranno anche gli Psycodelictrip è qui:
https://www.facebook.com/events/504000433023818/?ref=22

Listen here:

Ciao Psycodelic Trip. Iniziamo subito con una domanda sulla vostra idea di musica. Parole o musica? Cos’è più importante nelle votra canzoni e cosa volete comunicare tramite questi due elementi?
Sicuramente per noi è più importante la musica con la quale vogliamo trasmettere, passione, energia e psicotica riflessione.

Pensate che con i vostri brani il pubblico debba stupirsi della tecnica o emozionarsi? Cosa pensate che accada quando vi ascoltano?
Prima di tutto devono piacere i pezzi. La tecnica deve essere al servizio delle idee, delle emozioni, della sana follia musicale. Con i nostri pezzi penso che il pubblico senta una buona dose di adrenalina anfetaminica e di piacevole verde melodia psichedelica.

Perché dovrebbero votare voi al concorso?
Dovrebbero votare noi perché in caso di vittoria promettiamo pane, insalata e figa per tutti, anche per le ragazze

Citate un po’ di esperienze interessanti che avete fatto o farete con la band…
Più o meno le solite cose. Concerti, CD in studio, due video di ottima fattura (grazie all’amicizia con la Seenfilm) e ancora concerti. Tenendo presente che non siamo giovanissimi e quindi sono molti anni che suoniamo, anche con precedenti formazioni, ci siamo fatti…diverse esperienze.

Considerata la zona in cui vivete oppure le regioni in cui avete suonato, avete notato dei problemi comuni nella scena musicale? Cosa pensate che andrebbe cambiato nel modo di organizzare concerti, di concepire le serate e soprattutto nella maniera che ha il pubblico di scegliere i live da andare a vedere?
Purtroppo anche in province limitrofe (Padova, Ferrara, Mantova, Verona) c’è un proliferare enorme delle tribute e cover band e questo rende l’ambiente molto saturo. Per migliorare la situazione io propongo che venga data la possibilità di organizzare eventi solo ad associazioni o gestori con un minimo di cultura musicale. Se tu vuoi fare il cuoco o il pizzaiolo, o preparare dei cocktail, devi avere un minimo di esperienza o di studio. Lo stesso metro di misura andrebbe applicato per chi organizza le serate. Se non conosci un po’ di musica niente permesso. Sono convinto che così facendo, le band di musica inedita avrebbero più spazio

Infine, momento “Pubblicità”. Dove possono ascoltarvi i lettori di THE WEBZINE?
Ci possono ascoltare su Facebook, YouTube e infine Soundcloud.

Ricordiamo che il concorso è un’idea di 101 Booking e Emme Comunicazione.
http://101booking.wordpress.com
https://www.facebook.com/pages/101-Booking/169630793079929?ref=ts&fref=ts
https://www.facebook.com/pages/Emme-Comunicazione/154029094631771?ref=ts&fref=ts

Read Full Post »

Le 15 band che parteciperanno a The Ring 2013/2014, nella sua prima edizione al Discoplanet di Rovigo, sono queste:

NU BOHEMIEN
NOTE D’AMIANTO
PSYCODELIC TRIP
MATHEMAGICA
COMETALE
REBELDE BLACK MACHINE
MY TIE IS EVIL
EGOFOBICA
PLUVIAN
REBUS
GRETEL’S REVENGE
EDENWEED
THE BASE
THE GRINDERS
YLIUM

Le serate in cui si svolgerà il concorso saranno queste:

FASI ELIMINATORIE
20 Settembre 2013
18 Ottobre 2013
15 Novembre 2013
20 Dicembre 2013
17 Gennaio 2014

FINALE
La finale sarà il 21 Febbraio 2014.

Ricordiamo che ogni serata si esibiranno tre band per 40 minuti a testa, con musica prevalentemente originale (massimo una cover). Dettagli specifici su quali band si esibiranno nelle singole serate arriveranno nei prossimi giorni.
Una sola band a serata sarà mandata dalla giuria di qualità e dal voto popolare congiunti alla finale di Febbraio 2014 per concorrere al premio in palio. Le serate sono a ingresso gratuito con prima consumazione obbligatoria (5€). La location è il DISCOPLANET di Borsea (RO).

Il contest è organizzato da 101 Booking e Emme Comunicazione
http://101booking.wordpress.com/
https://www.facebook.com/pages/Emme-Comunicazione/154029094631771?ref=ts&fref=ts

La pagina ufficiale del contest è:
https://www.facebook.com/pages/The-Ring-Contest-per-Band-Emergenti/222881867864951?ref=ts&fref=ts

Read Full Post »

101 Booking e Emme Comunicazione presentano THE RING, un nuovo contest per band emergenti che da settembre 2013 vedrà per sei mesi consecutivi sfidarsi sul palco del Discoplanet di Rovigo i migliori artisti della zona per concorrere ad un premio del valore di 1000 euro (di cui un videoclip).
L’iscrizione è gratuita e occorre semplicemente mandare una mail a emanuelebrizzante@gmail.com per avere tutte le informazioni del caso (che materiale mandare, come si svolge il concorso, quando sono esattamente le serate, regolamento, ecc.). La prima data sarà il 20 Settembre 2013 e il contest continuerà fino a Febbraio 2014 ogni terzo venerdì del mese.

The Webzine sarà media partner dell’evento per tutta la durata della stessa e le 15 band selezionate per partecipare saranno tutte intervistate da Emanuele Brizzante. Le interviste saranno riportate anche sui nostri social.

PAGINA FACEBOOK CONTEST
PAGINA FACEBOOK BOOKING

Read Full Post »

Fotoreport a cura di Eleonora Verri
Qui la recensione dello show

IL TEATRO DEGLI ORRORI





MARTA SUI TUBI






LINEA 77




AFRICA UNITE



MARLENE KUNTZ








TOURS:
Il Teatro degli Orrori
http://www.ilteatrodegliorrori.com/
01.07 ALBIZZATE VALLEY FESTIVAL, Albizzate (VA)
11.07 FARA ROCK FESTIVAL, Fara Gera d’Adda (BG)
12.07 AREZZO WAVE, Arezzo
13.07 ARENA DEL MARE, Cagliari
14.07 DU FESTIVAL, Bauladu (OR)
18.07 NEAPOLIS FESTIVAL, Giffoni (SA)
20.07 ROCK’N’DOC, Noventa di Piave (VE)
25.07 GRU VILLAGE, Torino
27.07 FESTAMBIENTE SUD, Monte Sant’Angelo (FG)
03.08 ONDE SONORE FESTIVAL, Fossacesia (CH)
05.08 PARCO GONDAR, Gallipoli (LE)
10.08 SZIGET FESTIVAL, Budapest (UNGHERIA)
24.08 RADIO ONDA D’URTO FESTIVAL, Brescia
25.08 SUMMEREND FESTIVAL, Claut (PN)
05.09 METAROCK, Pisa
14.09 ESTRAGON SUMMER FESTIVAL, Bologna
15.09 SOT ALA ZOPA, Tonadico (TN)

Marta Sui Tubi
http://martasuitubi.it/
30.06 FESTA DELLA BIRRA, Morrovalle (MC)
04.07 SAN LORENZO ESTATE, Roma
13.07 FERROCK, Vicenza
14.07 MAZZUMAJA FESTIVAL, Comunanza (AP)
15.07 FESTIVAL COMO CITTA’ DELLA MUSICA, Como
18.07 MUSIC FOR EMERGENCY, Cenate Sotto (BG)
20.07 ROCK FOR LIVE, Città della Pieve (PG)
01.08 FESTA DEL PD, Suzzara (MN)
02.08 MUSIC PARK, Ferrara
03.08 FESTA DEL PD, Piadena (CR)
07.08 CONVENTO DEI MINIMI, Roccella Ionica (RC)
08.08 ROCK THE CASBAH, Mazara del Vallo (TP)
08.09 MITO-TEATRO COLOSSEO (Marta sui Tubi play Lucio Dalla), Torino
15.09 SOT ALA ZOPA, Primiero (TN)
21.09 ARENA LIVE, Mendrisio (SVIZZERA)

Linea 77
http://www.linea77.com/
28.06 RUGBY SOUND, Parabiago (BG)
29.06 CLAUDUN FESTIVAL, Chiuduno (BG)
30.06 BARRUMBA, Cervia (RA)
04.07 L’ALTRA FESTA, Roma
05.07 UNIVERCITY, Prato
06.07 MONDIALI ANTIRAZZISTI, Castelfranco Emilia (MO)
07.07 SPAZIALE FESTIVAL, Torino
28.07 TROIA MUSIC FESTIVAL, Troia (FG)
02.08 SUMMER ROCKIN 2012, San Lazzaro di Savena (BO)
04.08 ANNIRIBELLI FESTIVAL, Brienza (PZ)

Africa Unite
http://www.africaunite.com
28.06 ALBIZZATE VALLEY FESTIVAL, Albizzate (VA)
29.06 MAREA FESTIVAL, Fucecchio (FI)
22.07 REEDS FESTIVAL, Zurigo (SVIZZERA)
04.08 LEVICO LAKE FESTIVAL, Levico (TN)
12.08 GUSTO DOPA AL SOLE, Cannole (LE)
01.09 AECLANUM BEER FESTIVAL, Passo di Mirabella Eclano (AV)
07.09 HOME FESTIVAL, Treviso
09.09 PIAZZA VITTORIO VENETO, Pinerolo (TO)

Marlene Kuntz
http://www.marlenekuntz.com/
31.07 FESTIVAL DI MEZZA ESTATE, Cremona
15.08 HIT WEEK SUMMER FESTIVAL, Terracina (LT)
06.09 METAROCK, Pisa
07.09 FESTA DEMOCRATICA, Modena

Read Full Post »

Un po’ di introduzione.
Rovigo non è una città rock. I timidi tentativi di risvegliare un sentore di interesse nel piccolo pubblico nei confronti della musica dal vivo da anni falliscono, lasciando qualche oasi felice che giace comunque sempre sull’orlo del baratro. Tra i casi che spiccano vi è senz’altro Arci Ridada, associazione che opera nell’organizzazione degli eventi da qualche anno nel Polesine con l’ottimo festival estivo Savoir Fest, con una direzione artistica di qualità e un buon seguito ma, quest’anno, interrotto. Era logico che ragazzi così interessati nei confronti della cultura del territorio e per il territorio fossero in prima linea in iniziative di solidarietà nei confronti delle popolazioni colpite dagli eventi sismici di maggio tra Veneto, Lombardia e, soprattutto, Emilia ed è così che nasce la giornata del ventitré giugno. Per gli abitanti della zona più colpita, quella intorno a Finale Emilia, è stato concepito questo concerto, un incontro con le migliori band italiane che senza percepire nulla si prestano, come i tecnici e gli organizzatori, gratuitamente. I presenti sono stati circa 1.500, una buona cifra se consideriamo l’area geografica, la dormiente provincia rodigina,  ma meno di quanti avrebbero dovuto essere considerando il calibro dell’evento Le band che si sono esibite sono state, infatti: Il Disordine delle Cose, Gr3ta, Il Teatro degli Orrori, Marta Sui Tubi, Linea 77, Africa Unite e Marlene Kuntz. Un cartellone di tutto rispetto, dunque, che a The Webzine siamo riusciti a seguire, sfortunatamente, solo dal terzo gruppo in poi.

Il Teatro degli Orrori si presentano sul parcheggio del polo fieristico rodigino con un set potente ma una mediocre scelta dei suoni. La performance, tecnicamente nella media per quei buoni esecutori che sono Capovilla e soci, ha visto i veneti divincolarsi lungo tutta la loro produzione, eseguendo tre brani dall’ultimo scarso disco (“Non Vedo L’Ora”, “Doris” e “Skopje”), altri tre dal primo (“La Canzone di Tom”, “Compagna Teresa” e “E Lei Venne!”, non dimenticando neppure “E’ Colpa Mia” e “Alt!” dal fortunato A Sangue Freddo. Da un set intenso e coinvolgente, con un pubblico ancora poco numeroso, si passa alla vera sorpresa della serata: i grandissimi Marta Sui Tubi stupiscono con la loro follia elettroacustica di stampo cantautorale, indefinibile a dire il vero, che ripercorre per quaranta minuti la loro corta ma sorprendente carriera. Innegabili il carisma di Giovanni Gulino sul palco, abile sia nel cantare che nell’intrattenere, e la travolgente precisione di Pipitone alla sei corde. Highlight della scaletta tutte le nuove: “Cromatica”, “Al Guinzaglio”, “Camerieri” e “Di Vino” ma, ovviamente, anche la carichissima “L’Unica Cosa” e la ballad strappalacrime ormai classica nel loro repertorio “L’Abbandono”. Semplicemente perfetta anche “La Spesa”, una delle migliori della loro intera produzione.
Anello debole, dal punto di vista tecnico, i Linea 77, potenti ma sgraziati, in un set un po’ rallentato ma che riesce comunque a scatenare il pogo selvaggio dei presenti. “Moka” e “Il Mostro” d’obbligo in scaletta, mentre si soffre un po’ l’assenza di qualche momento di stacco come “Inno All’Odio”. Tolta qualche carenza a livello strumentale e nella scelta dei suoni, si può senz’altro confermare la tenuta di palco e l’aggressività live di una delle band che hanno fatto la storia del crossover italiano.
Essenziale poi il momento reggae degli Africa Unite, tassello storico della musica italiana tutta. In un set che ripercorre tutta la loro carriera la platea è subito trascinata nelle dolci danze dei ritmi in levare a cui la band è particolarmente avvezza. Tecnicamente perfetti, in grado anche di spazzare via l’unico neo di questo genere, ovvero la monotonia, con una buona variazione nei toni grazie ad una scelta dei brani ponderata e un’esecuzione intensa e personale.
A concludere la serata i sempre spettacolari Marlene Kuntz, seppur ormai evidentemente in fase di declino. La band, nonostante la generale propensione al cantautorato che gli ultimi due dischi dimostrano, mantiene inalterata una carica noise di tutto rispetto e la scaletta pesca a piene mani dai momenti migliori del passato (“1° 2° 3°” su tutti, ma anche le immancabili “Sonica” e “Festa Mesta”) e la meno conosciuta  e recente “Stato d’Animo”, tratta da Uno. La scelta di includere all’inizio di una scaletta particolare come questa la ormai immancabile cover della PFM, “Impressioni di Settembre”, risulta poco coerente nei confronti del resto del set, ma tutto sommato la si dimentica presto, complici una potenza e un’impatto sonoro di inattingibile caratterizzazione. Chi li definisce defunti o scaduti avrà dovuto ricredersi, perlomeno sul piano dell’esecuzione dei brani.

La giornata è stata senz’altro storica per la musica di Rovigo e per i rodigini, capaci di risvegliare un sentimento di interessamento comune nei confronti della musica, spinti anche dalla ragione di beneficenza che sottostava al concerto in sé. Affrontare il cemento del parcheggio della fiera fin dal pomeriggio, con il solleone di questo giugno infuocato, non era per tutti.
Quindici euro assolutamente versati con piacere nelle mani di un’associazione che, come ha promesso, traccerà il percorso dei soldi fino alle tasche di chi ne ha bisogno, senza gli sprechi e i latrocini tipicamente italiani che, purtroppo, anche in casi tragici come lo sciame sismico quasi terminato, si riscontrano. Mondo della musica compreso: chiedetelo alla Siae.
Una maratona di musica che si spera apra le porte ad ulteriori eventi in zona e che svegli la coscienza collettiva di una popolazione giovane ma assonnata. Partecipare ai concerti, soprattutto quando sono di questa qualità e con un’anima solidale alle loro spalle, dovrebbe essere, del resto, quasi un dovere. Lo avranno imparato i rodigini?

Read Full Post »

ETICHETTA: Infecta Suoni&Affini, Venus Dischi, Face Like a Frog Records
GENERE: Indie rock, new wave, alternative rock

TRACKLIST:
1. Helsinki
2. Non Preoccuparti Bambina
3. Vendere i Soldi
4. La Provincia (con Andrea Appino)
5. Dettagli
6. L’Individualismo vi Farà Morire Soli (con Matteo Dainese e Ceskova Midori)
7. Il Figlio Gaio!
8. Padre la Smetta
9. Una Lega di Matti
10. I Pezzi di Merda Non Muoiono Mai
11. Mente Animale

Si potrebbe recensire questo disco citando qualche frase a caso, per comunicare il mood generale. Lo faremo:
E’ lui (il tuo vecchio, ndr) che ti ha detto che tutto sommato è solo una questione di testa. 
Sento di avere qualcosa di rotto in me, mi si son rotte le palle. 
Ed è il più furbo è chi ne sa approfittare e ti consiglia pure di fare uguale.
Tu guardi Helsinki con gli occhi di chi ha gli occhi stanchi di stare qui


L’individualismo-o-o vi farà morire soli
, che è anche il titolo di una delle canzoni più catchy del disco, introduce uno degli argomenti portanti del disco: la stanchezza disillusa di questi giovani ragazzi, i Nu Bohemien, verso l’italiano medio, verso quell’ipocrita egoista che non conosce sentimenti di morale comune, di vero patriottismo equo e altruista, di legalità o perlomeno di coerenza personale. Solidi e chiari i messaggi convogliati, la disgrazia delle nuove generazioni con solo un pezzo di carta igienica come laurea, metafora abusatissima ma in momenti di lucidità come quelli dell’intero spettacolare La Consuetudine del Sentito Dire sempre buona a far capire il pensiero di fondo. Ce n’è per tutti, dal Vaticano ai luoghi comuni di una società sempre più in affanno per il senso di perdita dell’identità nazionale o semplicemente di una società troppo tradizionalista (impeccabile in questo senso la logorrea velatamente politicizzata di “Una Lega di Matti”). La qualità dei testi è mediocre, con espressioni talvolta ridondanti seppur dolcemente macabre, ma l’acerbità è presto ricambiata da un sentimento post-cantautorale tipicamente folk che ricorda molto gli artisti di strada oppure i trovatori, vogliosi di raccontare storie al popolo come veri menestrelli dell’ogni giorno. Una tenuta da buskers, gonfia di chitarre acustiche e ritmi danzerecci, che gli fa certo onore.

Chi se la prende sempre in culo sono gli operai, dicono qui, loro che forse, come tanti giovani italiani, in fabbrica non ci sono andati e non ci andranno mai, ma è facile capire perché questo disco può trovare successo: si infila in una sequenza di dischi socialmente impegnati che dopo aver iniziato a stufare tempo fa sono tornati in voga tra folk rock e cantautorato, dapprima con una nuova linfa, poi con cliché che si sono riverberati fino a qui, fino a questi Nu Bohemién che pur ripetendo gli stessi schemi riescono a rompere la banalità quasi triviale di una scena stagnante. La stessa scena che dopo gli Zen Circus (anch’essi peggiorati ultimamente), il cui Andrea Appino è presente in questo disco alla sei corde, aveva perso la sua carica narrativa di una quotidianità che era stata ormai troppo sviscerata da quell’ironica opacità che li contraddistingueva per permettere nuove imitazioni.
Razionalmente non diremo che è un capolavoro, ma la musica è anche cuore ed energia. Istintivamente è emerso un vero impulso ferino, animale, selvaggio, nell’ascoltare questo disco, quasi un sentimento riottoso di prepotenza ribelle, come a dire “hanno ragione, scendiamo in piazza e spacchiamo la faccia a tutti”. Ma la terribile realtà è che l’errore nostro di italiani sta proprio lì, nel lamentarci sempre, in maniera poco costruttiva, talvolta abbassando troppo i toni fino ai livelli infimi di certa volgare musica di protesta. I Nu Bohemién, fortunatamente, non appartengono a questa categoria, ed è per questo che li apprezziamo.

Read Full Post »

Ascoltare gli Psycodelic Trip è un po’ come intraprendere uno stranissimo viaggio in tutta la musica passata che conta. E’ come essere in sospensione sopra una nebulosa dove Jimmy Page, David Gilmour, Serj Tankian, Josh Homme, Tom Morello e Kurt Cobain mettono in comune tutte le loro influenze e si divertono a confondere in un unico disco gli aspetti più disparati del loro modo di fare musica.
E’ davvero raro nel duemiladodici sentire una band così, soprattutto tra la nebbia che da decenni simboleggia la pochezza artistica del Polesine,  una provincia confinata ai margini di due delle regioni più ricche, il Veneto e l’Emilia Romagna. Da chi sta organizzando questa rassegna allo storico 0Lab di Arquà Polesine e chi sta tentando di movimentare le acque tra Brenta, Adige e Po con iniziative come Grido Underground e Three Rivers, arrivano dei forti segnali di rivitalizzazione del sottobosco di ottimi artisti che popola la zona, e tra questi non possono mancare gli Psycodelic.
Un’oretta di live, un ospite alla voce (Mqx) per dimostrare che quando sai fondere grunge, stoner, crossover, psichedelia e progressive in questa maniera, non sei semplicemente l’ennesima formazione che tritura la sua passione per gli anni novanta dentro una forma canzone sentita e risentita, ma riesci anche a convogliare un’energia incredibile, fatta di buongusto, tecnica, passione e un grande amore per ciò che si sta suonando, che è impossibile non venga percepita.
Questi ragazzi potrebbero fare strada, se ne avessero l’opportunità. Sono la dimostrazione che la carica esplosiva del rock più spinto e viscerale non viene solo da adolescenti cazzoni appena usciti dalla sala prove, ma che questo tipo di tensione nervosa coabita con noi e si sviluppa dentro la nostra volontà di comporre musica rappresentativa della nostra indole. Come fanno loro, non lasciando al caso nessun dettaglio, con una compattezza sonora degna di grandi nomi come Rage Against The Machine e Queens Of The Stone Age, artisti dei quali in un modo o nell’altro è impossibile non sentire la presenza in queste musiche.  E lo ripetiamo, gli Psycodelic Trip non sono una copia di copie, ma hanno tutta l’anima di chi vuole lasciare la propria impronta personale, di chi sa rielaborare e costringere anche la più semplice delle canzoni a diventare qualcosa di nuovo e di caratteristico.

Rovigo e la bassa padovana traggono beneficio da band come questa. L’attenzione di The Webzine a questo fenomeno di riconquista degli spazi e di riaffermazione di un forte movimento artistico in zona resterà alta nel prossimo periodo.
Don’t stop listening to good music.

PLEASURE HATRED

PROSSIME DATE DEGLI PSYCODELIC TRIP
21 gennaio – CHE SARA’, Occhiobello (RO)

Read Full Post »