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Posts Tagged ‘Manz0ni’

ETICHETTA: Garrincha Dischi
GENERE: Post-rock, noise, alt-rock

TRACKLIST
Mario in diretta tv
Dal diario, a mia madre
Scusami
Ed ecco l’alba
Una garzantina
A mio padre
Dimmi se è vero
In Toscana
La strada

Geograficamente siamo a Chioggia. Discograficamente siamo con Garrincha Dischi. Duplice garanzia di qualità, dunque.
Questa formazione da qualche anno si diverte a confezionare prodotti molto originali, con riferimenti al post-rock e al noise di anni ’90 e duemila, preoccupandosi meno della forma e più del contenuto. Una cosa banale da dire, ma che nella sostanza non significa proprio pochissimo. Cucina Povera, come altro materiale datoci in pasto dalla band in passato, è un disco emozionante, che sembra far fluire come un intenso stream of consciousness di memoria letteraria joyciana (o richardsoniana) parte del proprio inconscio, in questo caso su pentagramma piuttosto che su pagina di libro. Luigi Tenca in veste di narratore sempre più dentro il suo personaggio, sempre più a suo agio nel raccontare, nel dipingere, nel delineare personalità e anime dei protagonisti dei suoi testi, veri e propri attori caratteristi di un mondo a parte, crudele e provinciale, rozzo e limitaneo, sincero e sconsolato. Strumentalmente la band non si esalta mai in preziosi virtuosismi né in vezzosi manierismi ma si occupa, con calcoli quasi scientifici, di inserire all’interno della struttura della canzone solo ciò che serve a renderla psicologicamente e musicalmente più efficacemente penetrante. Rari i momenti martellanti tipici del post-rock più ordinario, con le sfuriate finali, che comunque non mancano. Sufficiente per capire il piglio del disco è la scabrosa “Mario in Diretta Tv”, vero manifesto del resto di questa Cucina Povera, cucina bucolica ma realistica, con tutte le insofferenze e le sdegnose verità insinuate tra le pieghe più corrucciate della vita dell’italiano medio, presenti addentro a questi testi e a queste musiche in abbondanza.

Dischi come questi forniscono un’appariscente consolazione nel mondo dell’apparenza tristemente considerata virtù. Il duemiladodici sta per finire portandosi in grembo lo scadente declino di una scena italiana sempre più stanca e incapace di innovare e sperimentare. I ManzOni sono l’eccezione che conferma la regola, la band che si trova al posto giusto al momento giusto. Con un disco giusto.

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