Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Giorgio Canali’

17/08/2012 – SKIANTOS @ MUSIC PARK, Ferrara
17/08/2012 – IL MALTEMPO e DEVOCKA @ WHAT IS ROCK, Portomaggiore (FE)
18/08/2012 – MELLOW MOOD @ SO FAR SO GOOD, Abano Terme (PD)
18/08/2012 – GUANO PADANO @ OFF MINOR, Padova
18/08/2012 – BAD LOVE EXPERIENCE @ BIANCONIGLIO, Vittorio Veneto (TV)
21/08/2012 – FOO FIGHTERS e THE BLACK KEYS @ BOUCHER PLAYING FIELDS, Belfast (Irlanda del Nord)
22/08/2012 – STATUTO @  BUSKERS FESTIVAL, Ferrara
24/08/2012 – POLAR FOR THE MASSES @ MONTE ROCK FESTIVAL, Caldiero (VR)
24/08/2012 – SPEEDJACKERS e SHANDON @ SARCEDO SUMMER FEST, Sarcedo (VI)
25/08/2012 – A CLASSIC EDUCATION @ MONTE ROCK FESTIVAL, Caldiero Terme (VR)
25/08/2012 – IL TEATRO DEGLI ORRORI @ SUMMEREND FESTIVAL, Claut (PN)
25/08/2012 – MOLOTOV @ ESTRAGON SUMMER FESTIVAL, Bologna
25/08/2012 – MELLOW MOOD @ SARCEDO SUMMERFEST, Sarcedo (VI)
26/08/2012 – GIULIANO PALMA & THE BLUEBEATERS @ PRIDE VILLAGE, Padova
28/08/2012 – RED HOT CHILI PEPPERS @ HIPPODROME, Zagabria (CROAZIA)
31/08/2012 – THE KILLERS e altri @ A PERFECT DAY FESTIVAL, Villafranca di Verona (VR)
31/08/2012 – GIORGIO CANALI E I ROSSOFUOCO @ LA BELLA ESTATE, Portogruaro (VE)

Read Full Post »

Aprile che bene che ti voglio.

01/04/2012 – MARIO BIONDI @ POLITEAMA ROSSETTI, Trieste
01/04/2012 – GIORGIO CANALI con ENEA CASONI @ ZUNI, Ferrara
02/04/2012 – MxPx @ VOODOO ARCI CLUB, San Giuseppe di Comacchio (FE)
02/04/2012 – XIU XIU e (r) @ LOCOMOTIV CLUB, Bologna
04/04/2012 – ZEUS! @ TETRIS, Trieste
05/04/2012 – A PLACE TO BURY STRANGERS @ LOCOMOTIV CLUB, Bologna
06/04/2012 – MISS CHAIN & THE BROKEN HEELS @ TETRIS, Trieste
06/04/2012 – THE ROCK’N’ROLL KAMIKAZE, THE HORRIBLE PORNO STUNTMEN e UB DOLLS @ MAXIMUM FEST (@Altroquando), Zero Branco (TV)
06/04/2012 – THE BONY KING OF NOWHERE @ LA MELA DI NEWTON, Padova
06/04/2012 – HELEN SUNG e LEW TABACKIN @ JAZZ CLUB, Ferrara
06/04/2012 – ABRASIVE WHEELS @ LABORATORIO CRASH, Bologna
06/04/2012 – CYANIDE PILLS @ COVO CLUB, Bologna
06/04/2012 – THE DEATH OF ANNA KARINA, OMID JAZI e SADSIDE PROJECT @ GARAGE CLUB, San Martino di Lupari (PD)
06/04/2012 – LASER GEYSER e LEGLESS @ COVO CLUB, Bologna
06/04/2012 – PHONO EMERGENCY TOOL @ ROCKNROLLA, Galliera (BO)
07/04/2012 – LILITH AND THE SINNERSAINTS @ COVO CLUB, Bologna
07/04/2012 – GONZALES @ TETRIS, Trieste
07/04/2012 – I AM GIANT @ GARAGE CLUB, San Martino di Lupari (PD)
07/04/2012 – L’OFFICINA DELLA CAMOMILLA @ LA MELA DI NEWTON, Padova
07/04/2012 – DIAFRAMMA, CHAOS PHYSIQUE e MULETA @ MAXIMUM FEST (@Altroquando), Zero Branco (TV)
08/04/2012 – BABY WOODROSE, ALICE TAMBOURINE LOVERS, SOLRIZE e UNDERDOGS, TEMPLE OF DEIMOS e BLACK CAPRICORN @ MAXIMUM FEST (@Altroquando), Zero Branco (TV)
08/04/2012 – NEW CANDYS @ ZUNI, Ferrara
09/04/2012 – SLAPSHOT @ VOODOO ARCI CLUB, San Giuseppe di Comacchio (FE)
09/04/2012 – GLINCOLTI, GOLIATH, LU SILVER & STREET RATS, THE SADE, I KANI, VOLCANO HEAT, DOUGE, COLLETTIVO ANDROGINO, IVY GARDEN OF THE DESERT e THE WILD SCREAM @ MAXIMUM FEST (@Altroquando), Zero Branco (TV)
11/04/2012 – GUANO PADANO @ TEATRO SAN LEONARDO, Bologna
12/04/2012 – RHAPSODY OF FIRE @ ESTRAGON, Bologna
13/04/2012 – GOMEZ @ ESTRAGON, Bologna
13/04/2012 – DILLON @ LOCOMOTIV CLUB, Bologna
13/04/2012 – DAVID ISRAEL @ ZUNI, Ferrara
13/04/2012 – MOVIE STAR JUNKIES @ CSO RIVOLTA, Marghera (VE)
13/04/2012 – RADIO MOSCOW @ COVO CLUB, Bologna
13/04/2012 – BUD SPENCER BLUES EXPLOSION @ GARAGE CLUB, San Martino di Lupari (PD)
13/04/2012 – THE UNDERTONES @ COVO CLUB, Bologna
13/04/2012 – ORFANADO @ LA MELA DI NEWTON, Padova
13/04/2012 – CRISTINA D’AVENA & GEMBOY @ GRAN TEATRO GEOX, Padova
13/04/2012 – FAST ANIMALS AND SLOW KIDS @ E20 UNDERGROUND, Montecchio Maggiore (VI)
13/04/2012 – OFFLAGA DISCO PAX @ NEW AGE CLUB, Roncade (TV)
13/04/2012 – LITFIBA @ PALAVERDE, Villorba (TV)
13/04/2012 – THE END OF SIX THOUSAND YEARS @ TETRIS, Trieste
14/04/2012 – RADIO MOSCOW @ COVO CLUB, Bologna
14/04/2012 – FRANKIE HI NRG e MELLOW MOOD @ PALASPORT, Cittadella (PD)
14/04/2012 – DI MAGGIO CONNECTION e TUNATONES @ GARAGE CLUB, San Martino di Lupari (PD)
14/04/2012 – KOINE’ @ TEATRO SAN BIAGIO, San Biagio (FE)
14/04/2012 – FEDERICO FIUMANI @ LA MELA DI NEWTON, Padova
14/04/2012 – IRAN IRAN @ TETRIS, Trieste
15/04/2012 – MANZONI @ ZUNI, Ferrara
15/04/2012 – HANDSOME FURS @ STUDIO 2, Vigonovo (VE)

Read Full Post »

WORA WORA WASHINGTON – RADICAL BENDING (Shyrec, 2012)
L’indie rock ballerino dalle forti tendenze electro dei Wora Wora Washington, veneziani già apprezzati con il precedente Techno Lovers, raggiunge la sua forma più perfetta. Migliora la produzione, migliora la costruzione dei brani, si affina la tecnica, non certo eccelsa ma comunque più che adeguata al genere proposto. Il vero lavoro sporco lo fa il sound, in una scelta di suoni veramente azzeccata che impreziosisce piccole perle post-punk/indie come “If It’s So Wow”, “Marbles” e “Dozen Frozen” di una carica notevole che si apprezzerà anche nei loro ottimi live set. Miracoloso? No, l’oceano sterminato di band che fanno la stessa cosa non glielo permette, ma troveranno senz’altro spazio in una scena per certi versi paralitica come quella nordestina e, successivamente, quella italiana, dominata da hipster pronti a negare di aver ascoltato, prima del successo, i Wora Wora Washington.
Radical Bending è un album potente, divertente, spensierato, senz’altro aggiunge del sale radio-friendly ad una produzione già largamente orecchiabile, fatta di melodie indimenticabili e anthem da stadio che, visto dove siamo, riempiranno solo i locali. Ma questo può bastare.

ILENIA VOLPE – RADICAL CHIC UN CAZZO (Disco Dada, 2012)
Ancora una volta Giorgio Canali, davvero onnipresente negli ultimi anni. La contiguità con l’artista prodotto, stavolta, è più palpabile. La rabbiosissima cantautrice romana porta sulla scena un disco veramente rock, ma rock nel senso classico, tra CCCP, primi Litfiba, Estra, Ritmo Tribale. La cattiveria politicizzata dei testi di Canali è presente in egual misura, ma si esplorano territori più grunge che non risparmiano né i Bush né gli Alice In Chains (“La Crocifinzione”, “Le Nostre Vergogne”, nel lato melodico del disco), con spazio nelle atmosfere testualmente più trasognanti ma dalla graffiante carica alt rock di “Gli Incubi di un Tubetto di Crema Arancione”. La cover di Direzioni Diverse del Teatro Degli Orrori arricchisce un pacchetto già di per sé molto ricco, che annovera tra i suoi assi nella manica anche uno splendido ed energico primo singolo estratto dal titolo “La Mia Professoressa di Italiano”.
Niente di nuovo sotto il sole, ma l’energia di Giorgio Canali, incanalata nell’ugola di Ilenia e nella mordacità di certi suoi testi, rivista sotto da una lente femminile, risulta ancora più impetuoso. Ecco perché non potrete ignorare un disco così.

STEREONOISES – COLOURS IN THE SKY (Seahorse Recordings, 2012)
U2, Coldplay, Stereophonics, Oasis. Ecco i riferimenti che, con un pizzico di elettronica, sentiamo in Colours In The Sky, disco molto British che raggiunge con una notevole immediatezza lo status di album commerciale pieno di ballad e momenti di grande godimento radiofonico. L’indice di gradimento cresce quando non si assomiglia troppo agli U2 (“Time”, “I’m Still Here” e “Tonight”), scende quando ci si avvicina in maniera esagerata (la debole title-track). “Makin A Circle” è senz’altro uno di quei momenti di ostinata dolcezza che piace ad un pubblico mediamente molto esteso, e nel disco rappresenta uno dei momenti più alti.
Colours In The Sky non è un gran disco, ma non è neppure drammaticamente brutto come si potrebbe presupporre. E’ troppo derivativo, in tutto, dai titoli dei pezzi al songwriting, ma si può senz’altro godere ed apprezzare quando non si cerca qualcosa di esageratamente complesso. Banale ma godibile, insomma.

Read Full Post »

ETICHETTA: Psicolabel
GENERE: Alternative rock, rock cantautorale

TRACKLIST:
1. E.C.G.
2. L’Ordine Naturale delle Cose
3. La Routine dei Guanti
4. Grave
5. Torino
6. Fine Marzo
7. Tremore #3
8. Milano
9. Tremore #2
10. La Mia Città E’ Morta

Operaja Criminale, dal nome, sembra una di quelle band iperpoliticizzate che imperversano nel circuito underground ancora piuttosto vivace dei centri sociali, talvolta ottime, altre, purtroppo, gonfie di clichè vergognosi e fuori tempo massimo. Nel loro caso, nonostante la presenza di Giorgio Canali che per i suoi trascorsi ferrettiani è spesso accomunato a visioni politiche estremistiche (e soprattutto per le liriche della sua produzione solista), società e politica sono assolutamente presenti, filtrate da uno sguardo viziato da quella voglia di raccontare in termini semplici ma efficaci tipica del cantautorato, della musica di protesta dell’epoca beat o dal folk polemico e impegnato da essa scaturito. L’impronta generazionale si sente però più che altro negli affondi continui alle città (Roma, Torino e Milano) nominate nei testi, che sono dipinte come dei mondi informi ma contemporaneamente ben delineati, in grado di essere musicati con distratte pennellate di veemenza rock tipicamente italiana. Luoghi/non-luoghi che ci contengono e circondano, ma che morirebbero senza l’uomo. Pur se i toni volgono verso una certa dolcezza, senza mai scadere nel mellifluo, la più energica dal punto di vista espressivo è “Torino”, mentre “La Mia Città E’ Morta”, come il tratto definitivo di un lungo e difficile disegno, o il passo finale di una camminata lungo un sentiero impervio e faticoso, conclude degnamente un viaggio che si può comprendere solo se esaminato come un’unica opera, una sorta di componimento epico che unisce morale didascalica e l’urgenza di dire la propria riguardo alcuni argomenti, come il lavoro, i rapporti umani e il tempo che passa inesorabile. “E.C.G.” apre Roma, Guanti e Argento con la delicatezza decadente di un Canali che manifesta la sua presenza più che altro grazie a quel sentimento di avversità politica che lo accompagna un po’ dovunque, comunicando anche il peso della sua ingombrante figura di importante personaggio musicale, che dona lustro ad un progetto come questo che però, bisogna dirlo, non dev’essere considerato solo in virtù della sua partecipazione ma vive di luce propria. Sentire la ballata coscienziosa e malata, al contempo dorata e sbiadita, dedicata a “Milano” ricrea sicuramente un’atmosfera di affetto, quasi un flebile tremito di coinvolgimento emotivo che chiunque ha visto almeno una volta il capoluogo lombardo riuscirà a sentire proprio. Una riedizione stanca, ineffabilmente caotica ma romantica della Buenos Aires “che non dorme mai”.

La forza di un disco carico, maturo e completo risiede proprio nelle parole, mentre le musiche, altalenanti tra l’accompagnamento cantautorale e l’alternative nostrana, confezionano a dovere un prodotto dove collera e lieve poesia convivono senza stridere. Ed è questo a renderlo (quasi) perfetto.

Read Full Post »