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Posts Tagged ‘Bad Black Sheep’

101 Booking è lieta di gestire la finale della sezione musica (UnPalcoPerTutti) del concorso multidisciplinare nazionale MarteLive nella nostra regione. In Veneto, le cinque migliori band selezionate da giuria di qualità e pubblico durante le prime tappe eliminatorie al Circolo MAME di Padova e allo Studio 2 di Vigonovo (VE), si sfideranno con 30 minuti di esibizione a testa, rigorosamente di musica propria, per stabilire chi andrà a Roma a concorrere nella Biennale MarteLive ad uno dei tanti premimessi a disposizione da MarteLive, MarteLabel e MarteAwards.

Le band che sono riuscite a passare le eliminatorie, risultando le migliori band della regione, sono:
JAPANESEBUTGOODIES | https://www.facebook.com/pages/JapaneseButGoodies/501975826494720?fref=ts
VIRGO | https://www.facebook.com/pages/VIRGO/120318194751830?fref=ts
GOODBYEVISA | https://www.facebook.com/goodbyevisa?fref=ts
THE OWL OF MINERVA | https://www.facebook.com/profile.php?id=310128585689451&ref=ts&fref=ts
BAD BLACK SHEEP | https://www.facebook.com/profile.php?id=37338443570&ref=ts&fref=ts

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Martelive
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Marteawards
MarteCard
Profilo Facebook di MarteLive Veneto
i premi Martelive

Se gradite ricevere la tessera MarteCard e avere tutti i benefici del caso, o conoscere le modalità di partecipazione al concorso MarteLive del prossimo anno, contattate info@101booking.it

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Recensione inserita nel circuito Music Opinion Network

ETICHETTA: Valery Records
GENERE: Post-grunge

TRACKLIST:
1991
Altrove
Didone
Radio Varsavia
Igreja de Santa Maria
Non Conta
Cuccurucucu
Special 50
Mr Davis
Alta Velocità
Fiato Trattenuto
1000 Miglia Sotto La Norma

1991 è l’anno di Nevermind e, non serve dirlo, lo si ricorda soprattutto per quello che fu, più per gli effetti del suo successo che per i contenuti (più innovativi, forse, quelli del precedente Bleach), il requiem finale alla musica tastierosa e spensierata degli anni ottanta. Tagliare i ponti col passato non sembra una cosa che interessa ai vicentini Bad Black Sheep che scelgono, seppur con molta cura e un buon grado di originalità, di rifarsi a linguaggi piuttosto frequentemente battuti negli ultimi anni anche in terra veneta (i già citati Nirvana, ma anche i Germs, i Foo Fighters, il punk dei NOFX, forse qualcosa di più californiano e mainstream). Il risultato è un’accozzaglia che riesce in qualche modo, principalmente per una buona grinta e una personalità che traspare da alcuni arrangiamenti di particolare bellezza e compostezza (“Radio Varsavia”), nonché per un intelligente alternarsi di soluzioni melodiche ad altre più aggressive che riesce a non stonare mai (la lenta “Didone” non stona con l’irruenta “Mr. Davis”), a mantenersi dentro una trama di concreta coerenza che è, tra l’altro, ciò che manca a molte band di analoga età e analogo genere in Italia in questo periodo.
Non c’è un pezzo che butti giù il livello complessivo del disco e, anche per questo, raggiunge pienamente un voto sopra la linea del discreto. I testi sono simpatici, la rilettura del classico di Battiato “Cuccurucucu” è pure una novità nell’oceano sterminato di riedizioni punk di classici vecchi e nuovi a cui assistiamo quotidianamente. Insomma, qui di sostanza ce n’è, e si attende già con fervore di poterli vedere dal vivo per vedere se sono in grado di emettere la stessa carica di rabbia post-adolescenziale che i beniamini del grunge hanno saputo incarnare tanto bene due decenni fa.

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