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SI parla oggi di alcuni dei festival italiani del 2011 che abbiamo deciso di commentare. E’ ovvio che per commentare una cosa bisogna reputarla positiva o negativa, altrimenti che senso ha? Beh, per certi versi quest’anno la musica live cavalca l’ormai enorme numero di investimenti economici fatti nel settore dai big come Live Nation e i promoter italiani come Zed e Live in Italy e propone spettacoli di ogni tipo che accontenteranno un po’ chiunque. Commentiamo, commentiamo.

HEINEKEN JAMMIN FESTIVAL 2011 (ad oggi le band annunciate sono queste)
09.06.2011 COLDPLAY, BEADY EYE, CESARE CREMONINI, ECHO & THE BUNNYMEN, WE ARE SCIENTISTS
10.06.2011 NEGRAMARO, FABRI FIBRA, VERDENA, INTERPOL, ELBOW
11.06.2011 VASCO ROSSI, ALL TIME LOW, PRETTY RECKLESS

Che dire. Il festival, ormai appuntamento fisso al Parco San Giuliano di Mestre, è una buffonata pazzesca quest’anno: i fans della musica rock, soprattutto, stanno manifestando tonnellate di malcontento riversando commenti cattivissimi sui forum e sui siti che hanno postato le notizie del cast. Diciamo quali sono i problemi? Un cast troppo poco interessante per il prezzo del biglietto (63 euro) che non permette assolutamente di accettare la presenza di big del calibro di Negramaro e Vasco Rossi. Inoltre, per buona pace di artisti di un certo livello come Echo & The Bunnymen, Verdena e Cesare Cremonini, gli organizzatori sembrano veramente aver fatto un pastone fuori d’ogni comprensione, e il motivo lo sapete tutti benissimo: noi italiani siamo degli stupidi idioti e arriviamo sempre all’ultimo minuto, ma saremo stupidi anche in orario se mettiamo i Negramaro headliner di un festival, no?

SONISPHERE FESTIVAL 2011
25.06.2011 IRON MAIDEN, SLIPKNOT, MOTORHEAD, ROB ZOMBIE, APOCALYPTICA, MASTODON, PAPA ROACH, BRING ME THE HORIZON, PARKWAY DRIVE, ESCAPE THE FATE, LABYRINTH, PROTEST THE HERO, SKINDRED, RISE TO REMAIN, BUCKCHERRY, ARCHITECTS
26.06.2011 LINKIN PARK, MY CHEMICAL ROMANCE, THE DWARVES, ALTER BRIDGE, THE CULT, GUANO APES, KIDS IN GLASS HOUSES, THE DAMNED THINGS, KYUSS LIVES!

E ne mancano ancora, si. Beh è un cartellone assurdo. Il prezzo, 150 euro buoni per entrambi i giorni, è accettabile, considerando che il primo giorno ci si può vedere un numero assurdo di band fighe tutte di fila (soprattutto Mastodon, Rob Zombie e Motorhead, ma come si può rifiutare di vedere i Maiden e gli Slipknot, prima che entrambi vadano in pensione?). Il secondo giorno i Linkin Park, ormai morti e sepolti ma che comunque hanno fatto un po’ la storia delle adolescenze di tutti quelli che ora ascoltano musica seria, i My Chemical Romance pessimi sui dischi nuovi, ma ottimi live, e la reunion per soldi dei Guano Apes. Punta di diamante però sono sicuramente gli Alter Bridge.
Assolutamente un festival di tutto rispetto, che pecca forse dell’aggiunta di troppe band, se ne potevano mettere meno e organizzarlo in maniera più organica, però, non lamentiamoci troppo, è una figata atroce.
Da Imola il nostro report il 25 e 26 giugno.

ROCK IN IDRHO
15.06.2011 FOO FIGHTERS, THE HIVES, FLOGGING MOLLY, IGGY POP & THE STOOGES, BAND OF HORSES, SOCIAL DISTORSION, OUTBACK e MINISTRI

Anche questo un ottimo rapporto qualità prezzo (57 euro). I Ministri, sempre più raccomandati, sempre presenti ad occasioni come queste (come fecero come i Coldplay), in caduta libera saranno comunque godibili, così come i Social Distortion nonostante l’età. Foo Fighters attesissimi dopo anni che non venivano, supportati da un trio di band che sicuramente sono adatte all’occasione: The Hives, Flogging Molly e Iggy Pop & The Stooges. C’è poco da fare, tra tutti, è quello che The Webzine si sente di consigliarvi di più. A RHO, non mancate, noi ci saremo.

Ecco, questi tre festival sono i principali ma ci sono tantissime altre rassegne di assoluto interesse anche se mancano ancora molti nomi da annunciare. Date un’occhiata all’Arezzo Wave diventato pugliese (Lou Reed, Paolo Nutini, Kaiser Chiefs, Jimmy Cliff, Sud Sound System e Verdena), al Rock in Roma (lunghissima rassegna di tutto rispetto, con 30 Seconds to Mars, Avenged Sevenfold, Korn, Subsonica, Afterhours, Dream Theater, Chemical Brothers, Fabri Fibra, Franco Battiato, Caparezza, Almamegretta, Ben Harper e Robert Plant, Skunk Anansie, Elio e Le Storie Tese, Jamiroquai, Moby e altri), a Ferrara Sotto Le Stelle (Sufjan Stevens, National, Beirut, Skunk Anansie e PJ Harvey) e le rassegne di Vigevano, Lucca, Piazzola sul Brenta, Codroipo, Azzano Decimo (Moby, Public Image Limited, The Horrors), Voci per La Libertà (a Villadose, Rovigo) e tanti altri.
Beh, vi terremo aggiornati.
Affanculo l’Heineken. Non votate le band che si candidano, fate capire loro che candidarsi in migliaia a contest di un festival così mal organizzato fa male alla musica stessa, e fa male alla musica stessa anche COMPRARE I BIGLIETTI DI FESTIVAL DI QUEL TIPO. Per combattere questo aumento ingiustificato, e continuo, dei prezzi dei biglietti dei concerti non giova agli artisti, non è responsabilità loro, ed è veramente deleterio: per noi, per gli artisti, per la nostra stessa intelligenza umana che non può veramente accettarlo. Bisognerebbe rifiutare di andare ai live delle nostre band preferite per cambiare le cose, ma l’italiano medio non ha le palle per fare rivoluzioni, neppure io. Del resto se c’è ancora Berlusconi al governo, Vasco Rossi è “il rock italiano” e in cima alle classifiche ci sono i vincitori dei talent, significa che abbiamo sbagliato tutto.

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