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	<description>Per recensioni o interviste, contattate info.thewebzine@gmail.com</description>
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		<title>[LIVE REPORT] Calibro 35 e Nolatzco live @ Voodoo Club, San Giuseppe di Comacchio (FE) 18.02.2012</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 00:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brizz89</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Inizierei dicendo che i Calibro 35 sono il vero gioiellino della musica strumentale italiana degli ultimi anni. Sono già cinque anni che circolano e l&#8217;attenzione mediatica non si placa, con continui tour e ben tre dischi (quattro contando la collezione di rarità) che li stanno consacrando sia localmente che internazionalmente come una formazione pioneristica e, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=thewebzine.wordpress.com&amp;blog=18984343&amp;post=1985&amp;subd=thewebzine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inizierei dicendo che i Calibro 35 sono il vero gioiellino della musica strumentale italiana degli ultimi anni. Sono già cinque anni che circolano e l&#8217;attenzione mediatica non si placa, con continui tour e ben tre dischi (quattro contando la collezione di rarità) che li stanno consacrando sia localmente che internazionalmente come una formazione pioneristica e, se vogliamo, avanguardista. Almeno nei confronti del resto del panorama nazionale contemporaneo.<br />
I Calibro 35 (ovvero Enrico Gabrielli, fiati e tastiere, Fabio Rondanini alla batteria, Luca Cavina al basso e Massimo Martellotta alla chitarra) sono un fenomeno a parte nella scena attuale e il loro intenso lavoro di recupero di vecchie colonne sonore, impreziosito da riarrangiamenti personali e riproposizioni totalmente autografe, ne ha stabilito fermamente il contesto nel quale operano. In un&#8217;ora e mezza di concerto rispolverano tutta la loro produzione, non trascurando il bellissimo self-titled di debutto del 2008, dal quale ricordiamo in maniera particolare &#8220;Summertime Killer&#8221; (che molti conosceranno come colonna sonora di Kill Bill Vol. 2, ma è originariamente un brano di Luis Enriquez Bacalov) e la splendida &#8220;Milano Calibro 9 (Bouchet Funk)&#8221;. Seguendo l&#8217;ordine cronologico incontriamo la splendida &#8220;Convergere in Giambellino&#8221;, tratta dall&#8217;altro vero capolavoro della band, il secondo album &#8220;Ritornano Quelli di&#8230;Calibro 35&#8243;, dal quale non mancano anche &#8220;Eurocrime!&#8221; e &#8220;Milano Odia La Polizia Non Può Sparare&#8221;, quest&#8217;ultima una rivisitazione del tema che Ennio Morricone scrisse per il celebre noir del 1974 di Umberto Lenzi. Inevitabile la presenza massiccia di tracce dal nuovo album, il recentemente uscito &#8220;Ogni Riferimento a Persone Esistenti o a Fatti Realmente Accaduti è Puramente Casuale&#8221;. La chiusura della prima parte del set, precedente l&#8217;encore di tre brani che ha concluso un apprezzatissimo concerto nonostante la posizione geografica un po&#8217; infelice (il Voodoo è disperso nelle lande comacchiesi, demograficamente piuttosto disabitate), è affidata a &#8220;Massacro all&#8217;Alba&#8221;, un&#8217;atmosfera perfetta per sciogliere un pubblico calamitato all&#8217;attenzione da un&#8217;esibizione non solo superba dal punto di vista tecnico, giacché i Calibro sono notoriamente quattro musicisti impeccabili (forse tra i migliori in circolazione), ma costruita in maniera leggera e non noiosa anche a livello di scelte in scaletta. Difficile, per il pubblico medio che segue i Calibro come parte di una scena in cui non rientrano (quella alt-rock italiano, mentre si possono tranquillamente contestualizzare in un universo più prog che oramai non esiste più), digerire novanta minuti di musica strumentale, ma un&#8217;esecuzione tiepida e coinvolgente riesce a rompere la barriera della diffidenza e a creare un certo rapporto di fiducia con i presenti: interessante notare anche come ci sia chi si abbandona ad un accompagnamento fisico delle canzoni più sostenute, segno di una partecipazione che è anche emotiva.</p>
<p>Non c&#8217;è molto altro da aggiungere. Chi conosce i Calibro 35 sa benissimo cosa significa avere la fortuna di vedere una delle band più spettacolari degli ultimi anni, mentre difficilmente si apprezzerà una band di questo tipo senza una buona dose di preparazione musicale alle spalle. Se poi si è fan anche di quel cinema poliziesco anni &#8217;70 a cui gran parte della loro produzione è devota, non potrete far altro che innamorarvi di questa band.</p>
<p>Ps. Un paio di note di colore: 1) l&#8217;apertura è affidata ad una band locale, i Nolatzco, potente quartetto (caratterizzato dalla presenza di due bassi) tipicamente alt-rock, con influssi punk e garage, che oltre ad essere prodotto da Giovanni Fanelli dei Rossofuoco, la band di Canali, ricorda proprio l&#8217;ex CCCP nell&#8217;uso della voce e in alcuni testi. La performance è, se vogliamo, molto fisica, e stupisce l&#8217;accostamento di una band come questa ai Calibro 35. Per la giovane età di alcuni dei loro componenti, sono una band piuttosto preparata e che può lasciar presagire un&#8217;evoluzione verso direzioni molto interessanti nel futuro recente; 2) l&#8217;eclettico Gabrielli si è dilettato, a metà set, nel proporre un veloce quiz al pubblico presente, chiedendo di indovinare una linea di piano che altro non era se non il tema di La Casa Dalle Finestre Che Ridono, celeberrimo horror del 1976 diretto da Pupi Avati e girato a pochi chilometri dal Voodoo Arci Club, tra Ferrara e Bologna. Neanche a dirlo: nessuno, o quasi, lo sapeva.</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://thewebzine.wordpress.com/2012/02/23/live-report-calibro-35-e-nolatzco-live-voodoo-club-san-giuseppe-di-comacchio-fe-18-02-2012/"><img src="http://img.youtube.com/vi/RD-VkVppMnQ/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p>PROSSIME DATE DEI CALIBRO 35:<br />
24.02 BABALULA, Crema (CR)<br />
25.02 THE CAGE THEATRE, Livorno<br />
01.03 LANIFICIO 159, Roma<br />
02.03 MAISON ALEGIA, Giulianello (LT)<br />
03.03 URBAN CLUB, Sant&#8217;Andrea delle Fratte (PG)<br />
09.03 MAGNOLIA, Segrate (MI)<br />
10.03 AUDITORIUM FLOG, Firenze<br />
16.03 TPO, Bologna<br />
17.03 DEPOSITO GIORDANI, Pordenone<br />
23.03 CANDELAI, Palermo<br />
24.03 MERCATI GENERALI, Catania<br />
29.03 TOOP, Battipaglia (SA)<br />
30.03 CASA DELLE ARTI, Conversano (BA)<br />
31.03 OFFICINE CANTELMO, Lecce</p>
<br />Filed under: <a href='http://thewebzine.wordpress.com/category/artista-calibro-35/'>ARTISTA: Calibro 35</a>, <a href='http://thewebzine.wordpress.com/category/tipo-live-report/'>TIPO: live report</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/thewebzine.wordpress.com/1985/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/thewebzine.wordpress.com/1985/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/thewebzine.wordpress.com/1985/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/thewebzine.wordpress.com/1985/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/thewebzine.wordpress.com/1985/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/thewebzine.wordpress.com/1985/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/thewebzine.wordpress.com/1985/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/thewebzine.wordpress.com/1985/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/thewebzine.wordpress.com/1985/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/thewebzine.wordpress.com/1985/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/thewebzine.wordpress.com/1985/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/thewebzine.wordpress.com/1985/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/thewebzine.wordpress.com/1985/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/thewebzine.wordpress.com/1985/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=thewebzine.wordpress.com&amp;blog=18984343&amp;post=1985&amp;subd=thewebzine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>[FOTOREPORT] Peter Doherty live @ Estragon, Bologna 11.02.2012</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 14:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brizz89</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fotoreport a cura di LUCA STRAMACCIONI Il report del concerto scritto da Emanuele Brizzante per The Webzine è qui Filed under: ARTISTA: Peter Doherty, TIPO: galleria<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=thewebzine.wordpress.com&amp;blog=18984343&amp;post=2004&amp;subd=thewebzine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fotoreport a cura di LUCA STRAMACCIONI</p>
<p><img class="alignnone" title="honky tonky" src="https://lh6.googleusercontent.com/-zRr5vzlDp-g/T0OfLHPGp7I/AAAAAAAAA-o/oo3niCranBw/s720/_MG_0664.jpg" alt="" width="504" height="336" /><br />
<img class="alignnone" title="kokobiella" src="https://lh5.googleusercontent.com/-TFcLDpkZiko/T0OfMlr_7II/AAAAAAAAA-0/zjlZ27e0q2w/s720/_MG_0512.jpg" alt="" width="504" height="336" /><br />
<img class="alignnone" title="don't mind" src="https://lh3.googleusercontent.com/-gW6qCsuVcZg/T0OfSxl0ZzI/AAAAAAAAA-8/HpOmUBJiL2A/s912/_MG_0539.jpg" alt="" width="638" height="299" /><br />
<img class="alignnone" title="the cocs" src="https://lh4.googleusercontent.com/-wn-dUabOQQ8/T0OfLI6cMrI/AAAAAAAAA-k/RfM2vRjbD10/s720/_MG_0573.jpg" alt="" width="504" height="336" /></p>
<p>Il report del concerto scritto da Emanuele Brizzante per The Webzine è <a href="http://thewebzine.wordpress.com/2012/02/16/live-report-peter-doherty-live-estragon-11-02-2012/">qui</a></p>
<br />Filed under: <a href='http://thewebzine.wordpress.com/category/artista-peter-doherty/'>ARTISTA: Peter Doherty</a>, <a href='http://thewebzine.wordpress.com/category/tipo-galleria/'>TIPO: galleria</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/thewebzine.wordpress.com/2004/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/thewebzine.wordpress.com/2004/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/thewebzine.wordpress.com/2004/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/thewebzine.wordpress.com/2004/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/thewebzine.wordpress.com/2004/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/thewebzine.wordpress.com/2004/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/thewebzine.wordpress.com/2004/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/thewebzine.wordpress.com/2004/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/thewebzine.wordpress.com/2004/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/thewebzine.wordpress.com/2004/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/thewebzine.wordpress.com/2004/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/thewebzine.wordpress.com/2004/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/thewebzine.wordpress.com/2004/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/thewebzine.wordpress.com/2004/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=thewebzine.wordpress.com&amp;blog=18984343&amp;post=2004&amp;subd=thewebzine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Peter Hammill &#8211; Pno, Gtr, Vox BOX [2012]</title>
		<link>http://thewebzine.wordpress.com/2012/02/22/peter-hammill-pno-gtr-vox-box-2012/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 00:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brizz89</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTISTA: Peter Hammill]]></category>
		<category><![CDATA[ETICHETTA: Fie!]]></category>
		<category><![CDATA[GENERE: Cantautorato progressivo]]></category>
		<category><![CDATA[TIPO: recensione disco]]></category>
		<category><![CDATA[cantautorato progressivo]]></category>
		<category><![CDATA[disco]]></category>
		<category><![CDATA[Fie!]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Hammill]]></category>
		<category><![CDATA[progressive]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[Van Der Graaf Generator]]></category>

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		<description><![CDATA[Recensione a cura di CLAUDIO MILANO ETICHETTA: Fie! GENERE: Cantautorato progressivo TRACKLIST: CD 1 &#8220;What If I Forgot my Guitar?&#8221; 1. Easy to Slip Away 2. Time Heals 3. Don&#8217;t Tell Me 4. Shell 5. Faculty X 6. Nothing Comes 7. Gone Ahead 8. Friday Afternoon 9. Traintime 10. Undone 11. The Mercy 12. Stranger [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=thewebzine.wordpress.com&amp;blog=18984343&amp;post=1981&amp;subd=thewebzine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recensione a cura di CLAUDIO MILANO<br />
ETICHETTA: Fie!<br />
GENERE: Cantautorato progressivo</p>
<p><img class="alignnone" title="guitar box cox" src="http://thewebzine.files.wordpress.com/2012/02/peter2bhammill2b-2bpno252c2bgtr252c2bvox252c2bbox2b2528842blive2bperformances2529.jpg?w=320&#038;h=320" alt="" width="320" height="320" /></p>
<p>TRACKLIST:<br />
CD 1 &#8220;What If I Forgot my Guitar?&#8221;<br />
1. Easy to Slip Away<br />
2. Time Heals<br />
3. Don&#8217;t Tell Me<br />
4. Shell<br />
5. Faculty X<br />
6. Nothing Comes<br />
7. Gone Ahead<br />
8. Friday Afternoon<br />
9. Traintime<br />
10. Undone<br />
11. The Mercy<br />
12. Stranger Still<br />
13. Vision</p>
<p>CD2 &#8220;What If There Were No Piano?&#8221;<br />
1. Comfortable?<br />
2. I Will Find You<br />
3. Driven<br />
4. The Comet, The Course, The Tail<br />
5. Shingle Song<br />
6. Amnesiac<br />
7. What&#8217;s it Worth?<br />
8. Ship of Fools<br />
9. Slender Threads<br />
10. Happy Hour<br />
11. Stumbled<br />
12. Central Hotel<br />
13. Modern<br />
14. Ophelia</p>
<p>CD3 &#8220;What If I Knew This Was The Last Show I Would Ever Do?&#8221;<br />
1. Easy to Slip Away<br />
2. Just Good Friends<br />
3. After the Show<br />
4. The Mercy<br />
5. The Comet, The Course, The Tail<br />
6. If I Could<br />
7. Driven<br />
8. Patient<br />
9. Your Tall Ship<br />
10. Stranger Still<br />
11. A Better Time<br />
12. Undone<br />
13. In The End</p>
<p>CD4 &#8220;What if I Played Only VdGG/VdG Songs?&#8221;<br />
1. My Room<br />
2. The Siren Song<br />
3. Darkness<br />
4. Every Bloody Emperor<br />
5. Scorched Earth<br />
6. Masks<br />
7. After the Flood<br />
8. The Sphinx In The Face<br />
9. The Habit of the Broken Heart<br />
10. When She Comes<br />
11. House With No Door<br />
12. Still Life</p>
<p>CD5 &#8220;What About Songs I Didn&#8217;t Play in Japan?&#8221;<br />
1. Autumn<br />
2. Unrehearsed<br />
3. Been Alone so Long<br />
4. Primo on the Parapet<br />
5. Our Eyes Give It Shape<br />
6. Like Veronica<br />
7. Time For a Change<br />
8. Last Frame<br />
9. The Lie<br />
10. Meanwhile My Mother<br />
11. A Way Out</p>
<p>CD6 &#8220;What About Songs I Dropped From The Setlists?&#8221;<br />
1. Labour of Love<br />
2. The Unconscious Life<br />
3. Too Many of My Yesterdays<br />
4. The Mousetrap<br />
5. Sitting Targets<br />
6. The Birds<br />
7. (On Tuesdays She Used to Do) Yoga<br />
8. Four Pails<br />
9. Bubble<br />
10. Time to Burn<br />
11. Afterwards<br />
12. Refugees</p>
<p>CD7 &#8220;What About the Best Alternate Versions&#8221;?<br />
1. Comfortable<br />
2. I Will Find You<br />
3. The Habit of the Broken Heart<br />
4. Shingle Song<br />
5. Central Hotel<br />
6. The Siren Song<br />
7. Time Heals<br />
8. Shell<br />
9. Stranger Still<br />
10. Traintime</p>
<p><strong>Voto: 7</strong></p>
<p>“<em>When my mouth falls slack</em><br />
<em>and I can&#8217;t summon up another tune,</em><br />
<em>shall I then look back and say</em><br />
<em>I did it all</em><br />
<em>too soon</em>”<br />
<strong>Da In the End (Peter Hammill, 1973)</strong></p>
<p>Si racconta che quando un uomo stia per morire riveda in un lampo tutta la sua vita.<br />
E&#8217; un&#8217;esperienza questa che io non conosco ma questo signore 65 enne, magrissimo, canuto, dal viso smunto e dagli occhi toccati da un demonio che lui solo sa di aver visto, con questo Box di ben 7 cd (sorprende in un&#8217;epoca in cui il disco di breve durata perde senso davanti alla svalutazione di chi non compra ma scarica soltanto?) ad un costo più che irrisorio pare volerci raccontare. Se Pno Gtr Vox era un monumento, The Box è un mausoleo, ma non è edificato con pietre preziose, lo è con grumi di sangue.<br />
Quanta tristezza tra questi solchi. La memoria spesso tradisce, confonde le pagine di una storia lunghissima e vissuta con un&#8217;intensità e un&#8217;integrità senza pari, cancella pagine di spartiti, confonde le parole dei testi, per riemergere poi con un&#8217;intensità inaudita e spiazzare ancora una volta.<br />
C&#8217;è un&#8217;intera carriera raccontata in questa collezione, materiale da 35 dei quasi 50 album che portano la firma dell&#8217;autore tra la produzione solista e quella dei Van Der Graaf Generator.<br />
La bellezza del materiale proposto emerge come non mai con lucidità anche quando le foto appaiono ormai stropicciate e ingiallite. A scanso di equivoci, la prima sensazione che questo lavoro porta è un senso di profondo fastidio e arriva a deludere non poco. Nessuna produzione del cantastorie inglese che ha edificato il linguaggio della musica progressiva più autentica (non il “prog”, ma quello che oggi chiameremmo “avant rock”) per poi farlo a brandelli tra il rumore e le urla del punk, riemergere lucidamente tra il minimalismo elettronico e glaciale della &#8220;dark wave&#8221; ed inventare infine (?) un suo linguaggio di canzone d&#8217;autore colta, è stato così vicino all&#8217;indimenticato Vital dei Van Der Graaf.<br />
Entrambi le produzioni raccontano di vita brutalizzando la forma. Pessime esecuzioni si alternano ad altre formidabili, ma non si incontra un solo momento di noia. Il valore di quest&#8217;opera può essere compreso solo lasciandola sedimentare, molto infondo.<br />
Il primo album ci regala una versione semplicemente perfetta di Gone Ahead, un&#8217;intensissima Friday Afternoon, una Time Heals che va dritta al cuore, la tensione emotiva spasmodica di Traintime e le incisive e agili invenzioni di Faculty X. Il secondo cd è definibile il manifesto dell&#8217;Hammill autore alla chitarra ed è il migliore dei 7 volumi. Ad una I will find you completamente riletta rispetto alla versione in studio e straordinaria per le escursioni vocali, seguono una Shingle Song davvero struggente, la più bella versione di Stumbled che ci sia stato dare d&#8217;ascoltare e una Modern matura quanto affascinante. Non da meno una Central Hotel che sembra uscita dal repertorio di un gruppo punk della prima leva. Il terzo cd sorprende per la dedizione interpretativa alla materia sonora. The Mercy è superlativa, Patience una delle più belle che abbia ascoltato, molto sentita e lirica più che mai A Better Time, perfetta Undone, una spanna sopra la versione in studio, Driven è nella versione migliore fin qui ascoltata.<br />
Il quarto cd propone esclusivamente materiale dei Van Der Graaf Generator ed è tratto da una registrazione fatta in sala e dunque di qualità audio inferiore. Hammill in gran forma vocale ma con ammessa scarsa preparazione strumentale, rende in particolar modo sui pezzi tratti da The Quiet Zone/The Pleasure Dome, trasformandosi nel suo infuocato alter ego Rikki Nadir (da Nadir&#8217;s Big Chance). Bellissime The Sphinx in the Face, The Habit of the Broken Heart e una magnifica The Siren Song, che neanche qualche acciacco al piano riesce ad oscurare nella sua poesia e nei sorprendenti slanci vocali (sembra quasi di rivedere l&#8217;immagine del corpo ad arco dell&#8217;autore sulla copertina del disco, anno 1977). Da segnalare anche una notevole Masks da World Record.<br />
Il volume 5 raccoglie esecuzioni non fatte in Giappone e annovera alcuni degli episodi migliori della carriera di Hammill, che è bellissimo riascoltare di seguito, anche se le esecuzioni non sempre risultano abbastanza pulite da non enficiare l&#8217;emozione. Meravigliosa Unrehearsed, Primo on the Parapet risulta di gran lunga più affascinante rispetto alle altre pubblicazioni dal vivo ufficiali, Our Eyes give it Shape acquista luce ed energia pur rimanendo abrasiva. A chiudere una versione di A way Out, in ricordo del fratello suicida, che non ho difficoltà a definire, senza alcuna retorica, commovente.<br />
Il sesto volume raccoglie brani scartati dalla selezione, non sempre a ragione, anzi, Bubble riluce come non mai nel suo dramma con cui travolge il finale, la matura e sulfurea versione di (On Tuesday she used to do) Yoga, per quanto imprecisa è molto affascinante e si chiude con dei delay di chitarra davvero inquietanti. Sitting Targets, ci riconsegna un riff &#8220;new wave&#8221; memorabile, appoggiato a delle modulazioni armoniche inedite nel &#8220;refrain&#8221;.<br />
L&#8217;ultimo volume, è uno dei migliori e ci offre alcune versioni alternative, non di rado superiori a quelle incluse nei capitoli precedenti. Comfortable vede Hammill precipitare negli inferi vocali fino a raggiungere un &#8220;kargyraa&#8221; tibetano spaventoso, Stranger Still ha un finale trasognato con l&#8217;autore che sembra pizzicare le corde del piano mentre improvvisa una nenia con la voce, meraviglia.<br />
Da decenni Hammill ha smesso di mettere in scena la sua musica per mettere in scena sé stesso, la sua persona, non il suo mito, che finora mai è arrivato ad un pubblico realmente vasto, neanche in una nicchia il suo nome appare vagamente popolare.<br />
Già nel 1972, ad un anno dall&#8217;avvio della sua carriera solista e dopo il primo scioglimento dei Van Der Graaf Generator, Hammill era considerato finito e tale molti lo considerano tuttora. Questo spostamento del centro dell&#8217;attenzione dall&#8217;opera all&#8217;artista ha fatto e continuerà a fare inorridire molti, tant&#8217;è vicino ad un ideale tardo romantico o “pop” nel senso &#8220;wharoliano&#8221; del termine, di musicista che diventa egli stesso forma d&#8217;arte.<br />
Tra tutti i musicisti rock che hanno annunciato la loro morte sul palco per poi ritirarsi dalle scene e godere di soldi e fama accumulati, Hammill è l&#8217;unico a non averlo mai fatto, non l&#8217;ha fermato nulla, neanche un infarto e oggi lo stiamo vedendo consumarsi lentamente. Le sue corde vocali perdono tono (per quanto estensione e duttilità timbrica rimangano per lo più inalterate), il suo diaframma non riesce più a contenere l&#8217;urlo, i suoi muscoli tesi ripiegano spesso in uno spasmo d&#8217;abbandono. Eppure questa messa in scena autenticamente popolare nel senso arcaico (musica come rituale catartico) e dai riferimenti culturali colti, come una società postmoderna medio borghese richiede, è ancora viva e credibile e lo sarà fino a quando non si consumerà in un ultimo rantolo.<br />
Grazie vecchio per averci raccontato ancora una volta, ma questa volta tutto d&#8217;un fiato, la tua meravigliosa vita, quella dove guardiani dei fari, pesci assassini ed esuli incontrano il tradimento di Alice “La Rossa”, motociclette in Africa e fantasmi di aeroplani che tutti ricordiamo tra torri che non ormai sono solo memoria. Grazie per averci parlato di un tempo che ormai non esiste più e che non può tornare ma che oggi più che mai sentiamo appartenerci.<br />
Grazie per averlo fatto quando eri ancora in grado di restituircelo nel migliore dei modi possibili.<br />
Non ci resta che aspettare il prossimo album, certi che il “cercare diamanti in una miniera di zolfo” prima o poi ci regalerà una luce mai vista, o forse, più semplicemente, ci farà accorgere di averla incontrata e di non essere stati capaci di accoglierla.<br />
A Maggio, Hammill sarà ancora una volta in tour in Italia.</p>
<p>TOUR ITALIANO:<br />
10 maggio 2012 &#8211; TEATRO MIELA, Trieste<br />
11 maggio 2012 &#8211; TEATRO ASTRA, Schio (VI)<br />
13 maggio 2012 &#8211; SALUMERIA DELLA MUSICA, Milano</p>
<br />Filed under: <a href='http://thewebzine.wordpress.com/category/artista-peter-hammill/'>ARTISTA: Peter Hammill</a>, <a href='http://thewebzine.wordpress.com/category/etichetta-fie/'>ETICHETTA: Fie!</a>, <a href='http://thewebzine.wordpress.com/category/genere-cantautorato-progressivo/'>GENERE: Cantautorato progressivo</a>, <a href='http://thewebzine.wordpress.com/category/tipo-recensione-disco/'>TIPO: recensione disco</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/thewebzine.wordpress.com/1981/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/thewebzine.wordpress.com/1981/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/thewebzine.wordpress.com/1981/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/thewebzine.wordpress.com/1981/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/thewebzine.wordpress.com/1981/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/thewebzine.wordpress.com/1981/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/thewebzine.wordpress.com/1981/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/thewebzine.wordpress.com/1981/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/thewebzine.wordpress.com/1981/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/thewebzine.wordpress.com/1981/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/thewebzine.wordpress.com/1981/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/thewebzine.wordpress.com/1981/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/thewebzine.wordpress.com/1981/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/thewebzine.wordpress.com/1981/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=thewebzine.wordpress.com&amp;blog=18984343&amp;post=1981&amp;subd=thewebzine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">guitar box cox</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>[Comunicato Stampa] Ad aprile il nuovo dei Cosmetic</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 13:13:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brizz89</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTISTA: Cosmetic]]></category>
		<category><![CDATA[Cosmetic]]></category>
		<category><![CDATA[La Tempesta]]></category>
		<category><![CDATA[La Tempesta Dischi]]></category>

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		<description><![CDATA[COSMETIC Il 13 Aprile esce &#8220;Conquiste&#8221;  per La Tempesta Dischi Uscirà il prossimo 13 Aprile per La Tempesta Dischi il terzo album di Cosmetic che si intitolerà &#8220;Conquiste&#8220;. La registrazione dei brani è ormai giunta al termine ed entro la fine di Febbraio il disco dovrebbe essere pronto per le stampe. L&#8217;album é stato interamente registrato e mixato da [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=thewebzine.wordpress.com&amp;blog=18984343&amp;post=1998&amp;subd=thewebzine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>COSMETIC</strong></p>
<div><em>Il 13 Aprile esce &#8220;Conquiste&#8221; </em></div>
<div><em>per La Tempesta Dischi</em></p>
<p><a href="http://thewebzine.files.wordpress.com/2012/02/mime-attachment.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1999" title="mime-attachment" src="http://thewebzine.files.wordpress.com/2012/02/mime-attachment.jpeg?w=500" alt=""   /></a></p>
<div>
<div>Uscirà il prossimo 13 Aprile per <strong>La Tempesta Dischi </strong>il terzo album di <strong>Cosmetic</strong> che si intitolerà &#8220;<em>Conquiste</em>&#8220;.</div>
<div>La registrazione dei brani è ormai giunta al termine ed entro la fine di Febbraio il disco dovrebbe essere pronto per le stampe.</div>
<div></div>
</div>
<div>L&#8217;album é stato interamente registrato e mixato da Paolo Rossi al Waves Studio di Pesaro dove la band al completo, lasciate alle spalle alcune temporanee defezioni, si é concentrata molto sui dettagli di produzione, con particolare attenzione alla ricerca timbrica.</div>
<div>
<div></div>
<div>L&#8217;obiettivo è avvicinarsi il più possibile alle ruvide sonorità live della band dove a farla da padrone sono le chitarre incalzanti.</div>
<div>Figurerà come ospite -in due brani- <em>Costanza</em> dei &#8216;<strong>Be Forest</strong>&#8216;.</div>
</div>
</div>
<br />Filed under: <a href='http://thewebzine.wordpress.com/category/artista-cosmetic/'>ARTISTA: Cosmetic</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/thewebzine.wordpress.com/1998/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/thewebzine.wordpress.com/1998/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/thewebzine.wordpress.com/1998/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/thewebzine.wordpress.com/1998/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/thewebzine.wordpress.com/1998/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/thewebzine.wordpress.com/1998/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/thewebzine.wordpress.com/1998/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/thewebzine.wordpress.com/1998/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/thewebzine.wordpress.com/1998/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/thewebzine.wordpress.com/1998/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/thewebzine.wordpress.com/1998/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/thewebzine.wordpress.com/1998/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/thewebzine.wordpress.com/1998/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/thewebzine.wordpress.com/1998/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=thewebzine.wordpress.com&amp;blog=18984343&amp;post=1998&amp;subd=thewebzine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>[The Underground&#039;s Behind The Corner #3] Intervista agli UNCLEDOG</title>
		<link>http://thewebzine.wordpress.com/2012/02/21/the-undergrounds-behind-the-corner-3-intervista-agli-uncledog/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 00:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brizz89</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTISTA: Uncle Dog]]></category>
		<category><![CDATA[TIPO: intervista]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Uncle Dog]]></category>
		<category><![CDATA[Underground's Behind The Corner]]></category>

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		<description><![CDATA[[introduzione e intervista a cura di RENATO RANCAN; rispondono alle domande Lele, Mauro, Fiore e Nicolò degli Uncledog] Con questo numero si vuole inaugurare una serie di interviste legate al progetto 3 Rivers Underground, una nascente associazione di band racchiuse geograficamente dai tre principali fiumi veneti: Po, Adige e Brenta. Iniziamo con gli Uncledog, un [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=thewebzine.wordpress.com&amp;blog=18984343&amp;post=1979&amp;subd=thewebzine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[<strong>introduzione e intervista a cura di RENATO RANCAN; rispondono alle domande Lele, Mauro, Fiore e Nicolò degli Uncledog</strong>]</p>
<p>Con questo numero si vuole inaugurare una serie di interviste legate al progetto 3 Rivers Underground, una nascente associazione di band racchiuse geograficamente dai tre principali fiumi veneti: Po, Adige e Brenta.</p>
<p>Iniziamo con gli Uncledog, un giovane gruppo rock della bassa padovana che tra un EP registrato in un prestigioso studio negli USA e varie date in Europa sta facendo di tutto per far parlare di sé. Ma, oltre a questo approccio internazionale, a stupire è l&#8217;impegno costante che di settimana in settimana si rinnova nella loro sala prove a Solesino (PD) dove siamo andati a trovarli.</p>
<p>La cosa più bella sarebbe stata riportare integralmente i tre quarti d&#8217;ora di chiacchierata, per farvi respirare il clima allegro e scanzonato che anima sempre le loro serate, condite pure da qualche litigata, ma per doveri editoriali ahimè si farà una sintesi.</p>
<p>Quando si intervista una band che non ha ancora “sfondato”, anche se con gli Uncledog ci son tutte le avvisaglie, si finisce sempre per parlare di scena emergente, delle difficoltà che ha un gruppo nel proporsi al grande pubblico, ed il guaio è che alla fine non si parla più del gruppo in sé; in questo caso invece cercherò invece di parlare in poche parole principalmente della musica e della storia della band.</p>
<p><strong>Renato</strong>:  Buonasera bella gente! So che vi trovate in questa saletta anche quattro o cinque sere ogni settimana, prove su prove, colpisce questa costanza, cos&#8217;è che vi spinge? Cosa vi ha portati qua stasera?<br />
<strong>Lele</strong>: <em>“Ciao, sono il bassista! Beh stasera ci ha portati la macchina&#8230;no dai, siamo spinti da tanta semplice passione, ci siam trovati con un sogno comune e poi si è creata tutta la questione gruppo, rapporti umani. Questa è la nostra terza saletta, in origine eravamo a Este ma il prete proprietario della sala prove ci ha buttati fuori, lì eravamo i Retroverse, tutti noi tranne il cantante, Nicolò, che tra l&#8217;altro non è stato affatto semplice trovare in quanto non tutti i cantanti sanno cantare bene (risate), ma a volte basta fidarsi, capire la persona, il giovincello al tempo aveva 16 anni, non parlava e si adattava a tutto ma lo abbiamo fatto crescere bene più o meno. Da quando è arrivato lui siamo gli Uncledog.” </em></p>
<p><strong>Renato</strong>: Si può dare un nome alla vostra musica? Identificarla con un genere?<br />
<strong>Lele</strong>:<em> “Hardrocche un po&#8217; lounge con delle sembianze metal&#8230;”</em><br />
<strong>Fiore</strong>:<em> “Lele fa un hardroco perché Lele è roco.”</em><br />
<strong>Nicolò</strong>: <em>“La nostra musica è influenzata da mille cose, il bassista legato agli anni &#8217;70, il batterista al prog, il tastierista più epico, il chitarrista anni &#8217;80 e il cantante anni &#8217;90. Senza poi contare tutto ciò che non è musicale ma che influenza la nostra musica.”</p>
<p></em><strong>Renato:  </strong>Molto precisi! Mi date almeno qualche gruppo di riferimento? Pensate ai poveri lettori dell&#8217;intervista&#8230;<br />
<strong>Nicolò</strong>: <em>“Non saprei proprio, non è che vogliamo dare l&#8217;idea di esser totalmente innovativi. Tante persone ci hanno paragonato ai Toto o ai Rush e non ce lo aspettavamo.” </em><br />
<strong>Mauro</strong>: <em>“Noi ci sentiamo vicini invece a Wolfmother e Velvet Revolver. Guarda, abbiamo iniziato da poco proprio un processo per iniziare a capirci, siamo sempre in difficoltà ad identificarci in un genere.”</em></p>
<p><strong>Renato</strong>: Sì infatti, non sembrate neanche appartenere ad una scena precisa, penso a quello che succede invece con i gruppi metal-core delle nostre zone.<br />
<strong>Mauro</strong>: <em>“Lo notiamo anche noi, tanti gruppi con i quali suoniamo son molto incentrati su un genere, che da un lato è pure positivo perché si riesce ad identificarli subito mentre magari nel nostro caso una canzone è hard- rock, una più pop, una alternative. Tante mescolanze, figlie di tante diverse influenze appunto.”</em><br />
<strong>Lele</strong>: <em>“Una nostra particolarità sta nel fare, spontaneamente, arrangiamenti complessi che vanno oltre il semplice riff ripetuto.”</em></p>
<p><strong>Renato</strong>: Avete quindi un processo compositivo particolare?<br />
<strong>Mauro</strong>: <em>“Da quando siamo nati fino a due mesi fa si suonava tutti insieme in sala prove, una jam attorno ad un giro proposto. Si partiva molto dall&#8217;estetica musicale, così ci han detto, e solo alla fine si aggiungeva la voce. Basso batteria chitarra tastiere, improvvisazioni, tante registrazioni facilitate dal suonare in cuffia. Noi adesso abbiamo 12 canzoni ufficiali in 4 anni che suoniamo, senza ovviamente contare quelle scartate, col le quali però arriveremmo ad una ventina, quindi poco comunque. E&#8217; che siamo molto pignoli, prima che una cosa vada in scaletta ce ne vuole.”</em></p>
<p><strong>Renato</strong>: Hai detto fino a due mesi fa, è cambiato qualcosa ultimamente?<br />
<strong>Mauro</strong>: <em>“In previsione del prossimo disco stiamo lavorando con una persona per rivoluzionare il metodo compositivo cercando di dare un ruolo più centrale alle liriche e alla voce. Ci stiamo impegnando in una cosa che non era per nulla nostra, stiamo cercando di trovare messaggi più definiti, per una questione di identità di gruppo, anche solo dalle melodie di voce per poi solo successivamente costruire estetiche musicali così da non creare difficoltà al nostro cantante. La principale critica che ci veniva posta era una mancanza di identità che a noi all&#8217;inizio sembrava addirittura un pregio.”</em></p>
<p><strong>Renato</strong>: So che siete andati a registrare il vostro primo EP in California da Sylvia Massy (Tool, System Of A Down, Red Hot Chili Peppers, Johnny Cash ecc), come vi eravate preparati?<br />
<strong>Lele</strong>: <em>“Noi di esperienza in studi del genere non ne avevamo, era un&#8217;esperienza imprevedibile, incredibilmente bella ma anche stressante, ora invece sappiamo come funziona. Ci eravamo preparati sia dal punto di vista psicologico sia da quello musicale, lavorando sulla tecnica individuale e sugli arrangiamenti per paura che lei giudicasse le nostre canzoni troppo blande e semplici.”</em><br />
<strong>Mauro</strong>:<em> “Mi ricordo proprio che abbiamo fatto un demo, il terzo, con i brani scritti dopo il primo contatto con lei, eravamo imparanoiatissimi per mandare brani registrati bene, speso pure bei soldi per il demo, e impiegato 3-4 mesi a canzone, lavoro morboso, canzoni che sprofondavano distanti dal nostro solito. Lei ha ascoltato le canzoni e ha detto: “ma potevate mandare anche canzoni registrate col cellulare. 4 canzoni in sette mesi? Malissimo, dovete scrivere scrivere.” Così in due mesi son saltate le due nuove canzoni dell&#8217;EP tra cui proprio Face On The Floor, che ha dato il titolo all&#8217;EP e da cui abbiamo anche ricavato il nostro primo video..”</em></p>
<p><strong>Renato</strong>: Una volta oltreoceano com&#8217;è andata?<br />
<strong>Lele</strong>: <em>“E&#8217; stato difficilissimo prendersi, là sono abituati a lavorare dalla mattina a sera in studio con professionisti e, nel caso di Sylvia, mostri sacri della musica&#8230; ma tu vedi tutto per la prima volta e l&#8217;impatto è forte.”</em><br />
<strong>Mauro</strong>: <em>“Di lì era passata gente che sapeva lavorare in studio da trent&#8217;anni, si davano per assodate delle cose che per noi erano “what the fuck?!”. Un nostro rimpianto, o meglio presa di coscienza, è che L&#8217;EP, come suoni, è venuto fuori principalmente da un lavoro loro, c&#8217;erano decine di macchine che non sapevamo neanche cosa fossero, ed in più era tutta roba vintage. Quindi a livello di produzione dei suoni, a parte scegliere gli amplificatori ed effetti, ci siamo affidati alle loro mani. Se dovessimo ripetere l&#8217;esperienza oggi lo faremmo con un piglio diverso, più sciolti e meno passivi, magari ci prepareremmo di più proprio su questi aspetti di produzione&#8230;non che non sia venuto bene sia chiaro. Ma c&#8217;era un mixer dei Led Zeppelin, un compressore dei System Of A Down&#8230; difficile non lasciarsi andare”.</em><br />
<strong>Lele</strong>:<em> “Diciamo che c&#8217;ha servito a molto, si può dire chasservitoamolto?” (risate)</em></p>
<p><strong>Renato</strong>: Ultima domanda: mi parlate un po&#8217; del progetto 3 Rivers Underground?<br />
<strong>Mauro</strong>: <em>“E&#8217; un&#8217;associazione di gruppi delle nostre zone, si parte dall&#8217;esperienza positiva del Delta Underground, basterebbero anche solo due tre locali, una data a gruppo al mese con una cinquantina di persone e sarebbe già tanto. Noi non abbiamo difficoltà a trovare date però ci son tanti gruppi che magari son validi come o più di noi ma non hanno l&#8217;intraprendenza, la capacità o la fortuna di trovare locali. Il progetto di Marco (l&#8217;organizzatore n.d.r.) è agli alborissimi, e i musicisti son gente strana ma sono fiducioso, su Facebook si è già scelto simbolo, ci son già ruoli assegnati, così si darà possibilità a chi non ne ha e qualche certezza in più a chi ne ha.”</em></p>
<p><strong>Renato</strong>: Se volete lasciate un messaggio di saluto<br />
<strong>Lele</strong>: <em>“Ti ringraziamo per il tuo tempo”.</em></p>
<p><strong>Renato</strong>: Bene grazie a voi ragazzi<br />
<strong>Lele</strong>: <em>“Bona, vao fare la pipì.”</p>
<p><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://thewebzine.wordpress.com/2012/02/21/the-undergrounds-behind-the-corner-3-intervista-agli-uncledog/"><img src="http://img.youtube.com/vi/AqoMT6PtBOg/2.jpg" alt="" /></a></span><br />
</em></p>
<br />Filed under: <a href='http://thewebzine.wordpress.com/category/artista-uncle-dog/'>ARTISTA: Uncle Dog</a>, <a href='http://thewebzine.wordpress.com/category/tipo-intervista/'>TIPO: intervista</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/thewebzine.wordpress.com/1979/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/thewebzine.wordpress.com/1979/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/thewebzine.wordpress.com/1979/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/thewebzine.wordpress.com/1979/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/thewebzine.wordpress.com/1979/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/thewebzine.wordpress.com/1979/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/thewebzine.wordpress.com/1979/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/thewebzine.wordpress.com/1979/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/thewebzine.wordpress.com/1979/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/thewebzine.wordpress.com/1979/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/thewebzine.wordpress.com/1979/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/thewebzine.wordpress.com/1979/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/thewebzine.wordpress.com/1979/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/thewebzine.wordpress.com/1979/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=thewebzine.wordpress.com&amp;blog=18984343&amp;post=1979&amp;subd=thewebzine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Dust &#8211; Kind [2012]</title>
		<link>http://thewebzine.wordpress.com/2012/02/20/dust-kind-2012/</link>
		<comments>http://thewebzine.wordpress.com/2012/02/20/dust-kind-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 00:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brizz89</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTISTA: Dust]]></category>
		<category><![CDATA[ETICHETTA: Tomobiki]]></category>
		<category><![CDATA[GENERE: Rock]]></category>
		<category><![CDATA[TIPO: recensione disco]]></category>
		<category><![CDATA[alternative rock]]></category>
		<category><![CDATA[disco]]></category>
		<category><![CDATA[Dust]]></category>
		<category><![CDATA[pop rock]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[rock]]></category>
		<category><![CDATA[Tomobiki]]></category>

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		<description><![CDATA[ETICHETTA: Tomobiki GENERE: Rock TRACKLIST: 1. O, My Mind 2. Ink-Loaded Love 3. Collapse of Art 4. Never Defined 5. Still Hiding, Still Trying I Dust sono sei giovanissimi ragazzi milanesi che da qualche tempo hanno lasciato la scena sommersa dell&#8217;underground emergente per passare a quello più movimentato dei grossi nomi. Lontani, ovviamente, dal mondo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=thewebzine.wordpress.com&amp;blog=18984343&amp;post=1976&amp;subd=thewebzine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ETICHETTA: Tomobiki<br />
GENERE: Rock</p>
<p><img class="alignnone" title="bomb" src="http://www.rockgarage.it/wp-content/uploads/2012/01/Dust-Kind.jpg" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p>TRACKLIST:<br />
1. O, My Mind<br />
2. Ink-Loaded Love<br />
3. Collapse of Art<br />
4. Never Defined<br />
5. Still Hiding, Still Trying</p>
<p>I Dust sono sei giovanissimi ragazzi milanesi che da qualche tempo hanno lasciato la scena sommersa dell&#8217;underground emergente per passare a quello più movimentato dei grossi nomi. Lontani, ovviamente, dal mondo del mainstream, propongono un disco di ottimo livello, prodotto da Matteo Cantaluppi, già al lavoro con Canadians, Bugo e molti altri; non è solo questo a testimoniare il balzo in avanti, ma anche una scelta di sound più levigata, che sicuramente sposa perfettamente le atmosfere più blues di certe contestualizzazioni Wilco, o addirittura Grizzly Bear. Una maturità artistica raggiunta così presto è evidente in &#8220;Collapse of Art&#8221;, ma anche in &#8220;Still Hiding, Still Trying&#8221;, con una certa orecchiabilità che la attesta senz&#8217;altro come una ballad di grande respiro internazionale: ci si sente Paul Weller, come i The Charlatans e forse qualche accento più vicino al rock post-beatlesiano dei primi Oasis. La creatività della band non si spinge oltre alcune strizzatine d&#8217;occhio alle band citate (e a Nick Cave), con una rielaborazione personale che invece riesce a tirare fuori dal rischio banalità tutti e cinque i brani. In questo modo troviamo una band molto caratterizzata sul piano della composizione, che evidenzia anche abilità strumentali sicuramente superiori a quelle che si possono prevedere per una formazione di quest&#8217;età.<br />
Le cinque tracce sono, con molta probabilità, da apprezzare live, con quella visceralità più rock che si sente comunque anche dietro la produzione alliscita a dovere (una band come i The R&#8217;s, anche loro prodotti da Cantaluppi, ha senz&#8217;altro un sound molto simile). L&#8217;impatto notevole che un disco semplice ma completo come Kind ha anche sull&#8217;ascoltatore meno attento è senz&#8217;altro sintomatico di una capacità pop che si nasconde dietro la ruvidità di certe scelte sonore. Una lieve crescita ulteriore ed avremo sei nuovi protagonisti della scena musicale italiana: i Dust.</p>
<br />Filed under: <a href='http://thewebzine.wordpress.com/category/artista-dust/'>ARTISTA: Dust</a>, <a href='http://thewebzine.wordpress.com/category/etichetta-tomobiki/'>ETICHETTA: Tomobiki</a>, <a href='http://thewebzine.wordpress.com/category/genere-rock/'>GENERE: Rock</a>, <a href='http://thewebzine.wordpress.com/category/tipo-recensione-disco/'>TIPO: recensione disco</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/thewebzine.wordpress.com/1976/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/thewebzine.wordpress.com/1976/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/thewebzine.wordpress.com/1976/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/thewebzine.wordpress.com/1976/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/thewebzine.wordpress.com/1976/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/thewebzine.wordpress.com/1976/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/thewebzine.wordpress.com/1976/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/thewebzine.wordpress.com/1976/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/thewebzine.wordpress.com/1976/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/thewebzine.wordpress.com/1976/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/thewebzine.wordpress.com/1976/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/thewebzine.wordpress.com/1976/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/thewebzine.wordpress.com/1976/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/thewebzine.wordpress.com/1976/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=thewebzine.wordpress.com&amp;blog=18984343&amp;post=1976&amp;subd=thewebzine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">bomb</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Heisenberg &#8211; Immaginarie Linee Matematiche Tra Cielo e Terra [2011]</title>
		<link>http://thewebzine.wordpress.com/2012/02/19/heisenberg-immaginarie-linee-matematiche-tra-cielo-e-terra-2011/</link>
		<comments>http://thewebzine.wordpress.com/2012/02/19/heisenberg-immaginarie-linee-matematiche-tra-cielo-e-terra-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 00:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brizz89</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTISTA: Heisenberg]]></category>
		<category><![CDATA[ETICHETTA: Nessuna]]></category>
		<category><![CDATA[GENERE: Post-Hardcore]]></category>
		<category><![CDATA[GENERE: Post-punk]]></category>
		<category><![CDATA[TIPO: recensione disco]]></category>
		<category><![CDATA[autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[disco]]></category>
		<category><![CDATA[hardcore]]></category>
		<category><![CDATA[Heisenberg]]></category>
		<category><![CDATA[post-punk]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>

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		<description><![CDATA[Recensione a cura di RENATO RANCAN ETICHETTA: Nessuna GENERE: Post-punk, hardcore, emo TRACKLIST: 1. Majorana Aveva Ragione&#8230; 2. &#8230;Eppure Aveva Torto 3. Incontrarsi a Copenhagen 4. Punto Omega (Dove il Cuore è Lontano da Tutto) 5. Punto Omega (Il Lamento del Tempo) Heisenberg e il principio di indeterminazione, se ci si avvicina troppo non si [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=thewebzine.wordpress.com&amp;blog=18984343&amp;post=1974&amp;subd=thewebzine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recensione a cura di RENATO RANCAN<br />
ETICHETTA: Nessuna<br />
GENERE: Post-punk, hardcore, emo</p>
<p><img class="alignnone" title="jungle" src="http://www.inkoma.com/pages/news/2012/01/Heisenberg2.jpg" alt="" width="351" height="348" /></p>
<p>TRACKLIST:<br />
1. Majorana Aveva Ragione&#8230;<br />
2. &#8230;Eppure Aveva Torto<br />
3. Incontrarsi a Copenhagen<br />
4. Punto Omega (Dove il Cuore è Lontano da Tutto)<br />
5. Punto Omega (Il Lamento del Tempo)</p>
<p>Heisenberg e il principio di indeterminazione, se ci si avvicina troppo non si può più sapere con esattezza la velocità e la posizione di quello che si osserva, la scienza non avrebbe mai voluto scoprirlo, l&#8217;impossibilità dimostrata di non poter conoscere in maniera determinata il mondo.<br />
L&#8217;angoscia di questo si riflette nell&#8217;EP degli Heisenberg, cinque brani incerti, un continuo rimestarsi, riff ripetuti per pochi secondi che esplodono per poi ripartire con nuovi riff che poco hanno a che fare coi precedenti, ci si trova senza punti di riferimento, un elettrone visto da troppo vicino.<br />
Le coordinate della band sono puramente post-punk hardcore, con pure qualche fastidiosa punta emo, cantato in italiano che vuole rifarsi al primo Emidio Clementi, impresa difficile, e a volte si cade nella pretenziosità, si cerca di mostrare il rapporto emotività-razionalità ma manca la poesia dei meravigliosi Altro.<br />
La produzione è strana, per il genere dovrebbe esser molto scarna, e dal punto di vista dell&#8217;equalizzazione lo è, ma si trova pure un&#8217;abbondanza di riverberi e chorus che rendono insolito e poco piacevole l&#8217;ascolto, suoni impersonali tra gli &#8217;80 e &#8217;90 che non aiutano canzoni senza capo né coda, la non linearità va bene ma l&#8217;ispirazione è solo a tratti, seppur in qualche momento di alto livello come l&#8217;inizio di &#8220;Punto Omega (Il Lamento Del Tempo)&#8221;, probabilmente brano migliore del lotto, e si finisce a pensare non a musica indeterminata ma ad un gruppo indeterminato, senza equilibrio.<br />
Difficile affezionarsi ai pezzi, troppa disomogeneità e cambi di atmosfera in apparenza forzati, ed è un peccato perché con un approccio più a fuoco potrebbero venir fuori ottime cose, la carne c&#8217;è, e i ragazzi seppur giovani sanno suonare bene, il post punk non si sa perché viene proprio bene agli italiani, uno di quei pochi generi in cui non dobbiamo invidiare l&#8217;estero.<br />
Tutto sommato non si può però promuovere questo lavoro, eccessivamente acerbo e sconclusionato, se si aggiunge che i migliori momenti son quelli più derivativi e legati al genere le speranze non sono molte, ma l&#8217;energia c&#8217;è e attenderò con piacere una loro nuova uscita, le potenzialità inespresse sono molte, devono solo sbocciare stando attenti di non cadere nell&#8217;emo più commerciale.</p>
<br />Filed under: <a href='http://thewebzine.wordpress.com/category/artista-heisenberg/'>ARTISTA: Heisenberg</a>, <a href='http://thewebzine.wordpress.com/category/etichetta-nessuna/'>ETICHETTA: Nessuna</a>, <a href='http://thewebzine.wordpress.com/category/genere-post-hardcore/'>GENERE: Post-Hardcore</a>, <a href='http://thewebzine.wordpress.com/category/genere-post-punk/'>GENERE: Post-punk</a>, <a href='http://thewebzine.wordpress.com/category/tipo-recensione-disco/'>TIPO: recensione disco</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/thewebzine.wordpress.com/1974/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/thewebzine.wordpress.com/1974/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/thewebzine.wordpress.com/1974/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/thewebzine.wordpress.com/1974/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/thewebzine.wordpress.com/1974/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/thewebzine.wordpress.com/1974/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/thewebzine.wordpress.com/1974/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/thewebzine.wordpress.com/1974/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/thewebzine.wordpress.com/1974/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/thewebzine.wordpress.com/1974/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/thewebzine.wordpress.com/1974/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/thewebzine.wordpress.com/1974/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/thewebzine.wordpress.com/1974/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/thewebzine.wordpress.com/1974/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=thewebzine.wordpress.com&amp;blog=18984343&amp;post=1974&amp;subd=thewebzine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">jungle</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>A pleasant talk with THE WALRUS</title>
		<link>http://thewebzine.wordpress.com/2012/02/18/a-pleasant-talk-with-the-walrus/</link>
		<comments>http://thewebzine.wordpress.com/2012/02/18/a-pleasant-talk-with-the-walrus/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 00:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brizz89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[ARTISTA: The Walrus]]></category>
		<category><![CDATA[TIPO: intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Garrincha Dischi]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[The Walrus]]></category>

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		<description><![CDATA[Hanno Ucciso un Robot ci è piaciuto. Qui vi si spiega perché. Personalmente ho trovato il disco molto interessante, forse il migliore uscito nei primi due mesi del duemiladodici. Ecco perché ci siamo seduti per una delle nostre pleasant talks con Giorgio Mannucci dei The Walrus. Buona lettura. BRIZZ: The Walrus benvenuti su The Webzine, grazie per [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=thewebzine.wordpress.com&amp;blog=18984343&amp;post=1960&amp;subd=thewebzine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hanno Ucciso un Robot ci è piaciuto. <a href="http://thewebzine.wordpress.com/2012/02/08/the-walrus-hanno-ucciso-un-robot-2012/">Qui vi si spiega perché</a>. Personalmente ho trovato il disco molto interessante, forse il migliore uscito nei primi due mesi del duemiladodici. Ecco perché ci siamo seduti per una delle nostre <em>pleasant talks</em> con Giorgio Mannucci dei The Walrus. Buona lettura.</p>
<p>BRIZZ: <strong>The Walrus benvenuti su The Webzine, grazie per aver accettato questa intervista. Volevamo iniziare con una domanda banale, per evitare di doverci ricapitare: raccontateci un po&#8217;, com&#8217;è nato il vostro progetto?</strong><br />
GIORGIO: Il tricheco nasce nel 2007.<br />
Il tricheco nasce quando incidiamo il nostro primo disco &#8220;Never Leave Behind Feeling Always Like A Child&#8221;.<br />
Il tricheco nasce quando all&#8217;orda di maschi pelosi, si affianca pure una donzella di nome Marta Bardi (voce) e aggiunge quel tocco femminile che per tanti anni io (Giorgio &#8211; voce, chitarre), Francesco (chitarre), Alessio (batteria) e Dario (basso) abbiamo cercato.<br />
Sì, perchè prima degli Walrus, noi 4 ci destreggiavamo già sui palchi toscani e non, e ci chiamavamo Unità 3. Con questo nome abbiam registrato vari demo in lingua italiana. Eravamo piccoli e fumavamo molto. Prediligevamo erba.</p>
<p>B: <strong>Il vostro nuovo disco per noi di The Webzine è stata una vera e propria perla, nel pop. Quanto vi ritrovate in questa definizione? Secondo voi quali sono gli ingredienti giusti per del pop che non sia da classifica ma che non sia neppure spazzatura?</strong><br />
G: Pop è una definizione che mi piace, e che credo calzi a pennello con il nostro disco.<br />
Il pop tende ad essere da classifica. Non è esattamente un genere di nicchia. Quindi tende a diffondersi il più possibile ed entrare nei cuori di tutte le persone, di tutte le età. Credo e desidero che il nostro disco possa fare questo effetto.</p>
<p>B: <strong>Chi è la &#8220;Signorina Delirio&#8221; della quinta traccia?</strong><br />
G: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=_ttAxXoCcIY">Signorina Delirio</a> è colei che si presenta quando ci si trova in compagnia dei nostri amici e quando con gli stessi si sta passando una piacevolissima quanto goliardica serata. Si avvicina a te, ti prende a schiaffi e ti fa godere della compagnia che hai. Il trucco poi è che certi eventi, nascano dal caso e non siano voluti.<br />
Questa canzone l&#8217;ho scritta dopo una nottata passata con gli amici dove ne sono successe di tutte. Non me lo scorderò mai. Può essere vista come un omaggio all&#8217;amicizia che può quindi essere una cosa molto condivisibile (il che mi piace).<br />
Fatevi schiaffeggiare dalla Signorina, ne trarrete solo profitto. Garantito.</p>
<p>B: <strong>Nei vostri testi si avverte spesso la necessità di raccontare qualcosa che sia profondamente legato all&#8217;immaginario quotidiano di chi vi andrà ad ascoltare. Avete avuto qualche urgenza, dal punto di vista comunicativo, nel comporre questi testi o sono nati in maniera meno meditata?</strong><br />
G:  C&#8217;è necessità di raccontare qualcosa ma, come avrete ascoltato, salvo alcuni casi (Così Diverso, Macchina Volante) non tocchiamo temi politici o di attualità (come altri nella musica italiana han fatto e stanno facendo) ma argomenti diretti, veri, sinceri e allo stesso tempo molto profondi. Quelle famose piccole cose a cui spesso non diamo molta importanza. Signorina Delirio, per quel che mi riguarda, ne è un esempio calzante.</p>
<p>B: <strong>Sono tante le influenze che le vostre musiche lasciano intuire, ma spesso le recensioni non aiutano nell&#8217;intuirle. Chi più affidabile della band stessa, dunque&#8230;quali sono gli ascolti che hanno formato l&#8217;esperienza The Walrus?</strong><br />
G: Nelle recensioni che vado a leggere spesso ci confrontano con band che, salvo alcuni casi, non conosco minimamente. Ma ciò è normale. Vi potrei dire una lista infinita di band che io e gli altri trichechi ascoltiamo e sicuramente voi vi chiederete: &#8220;Ma cosa c&#8217;entrano con voi?!!??&#8221;.<br />
Quindi passo alla prossima. <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
<a href="http://thewebzine.wordpress.com/wp-admin/edit.php?post_type=page">Pagine</a><br />
B: <strong>Una domanda più personale: che ne pensate della produzione della vostra etichetta Garrincha Dischi, anche al di fuori del vostro disco? Ci sono molti buoni artisti. Avete rapporti personali con qualcuno di loro?</strong><br />
G: Lo Stato Sociale ha realizzato un disco di cui ne sentiremo parlare molto. &#8220;Mi sono rotto il cazzo&#8221; è un gran bel pezzo: complimentoni ai ragazzi.<br />
Nel mondo Garrincha Dischi poi personalmente conosco Le-Li di cui apprezzo i lavori e lo stesso vale per Marcello Petruzzi, in arte 33 ore.</p>
<p>B: <strong>Com&#8217;è un concerto dei The Walrus? Ci piacerebbe partecipare presto a un vostro live, se avete qualche data in programma non esitate nel parlarne qui.<br />
</strong>G: Molto intenso. Sentito. Sudato. Sempre di più rock n roll. Scatenato.<br />
Cerchiamo di alternare momenti molto forti con altri più soft. &#8220;Lento Erotico&#8221; e &#8220;Shirley Temple&#8221; servono per dare un momento di pausa al concerto. Con tutti gli altri brani cerchiamo di danzare, muoverci, cantare, ululare e chiudere gli occhi.</p>
<p>B: <strong>Grazie ancora per aver partecipato all&#8217;intervista, un saluto</strong><br />
G: Grazie infinite a voi!!</p>
<p>The Webzine dopo questa piacevole delirio vi lascia con la signorina delirio</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://thewebzine.wordpress.com/2012/02/18/a-pleasant-talk-with-the-walrus/"><img src="http://img.youtube.com/vi/_ttAxXoCcIY/2.jpg" alt="" /></a></span>
<br />Filed under: <a href='http://thewebzine.wordpress.com/category/articoli/'>Articoli</a>, <a href='http://thewebzine.wordpress.com/category/artista-the-walrus/'>ARTISTA: The Walrus</a>, <a href='http://thewebzine.wordpress.com/category/tipo-intervista/'>TIPO: intervista</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/thewebzine.wordpress.com/1960/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/thewebzine.wordpress.com/1960/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/thewebzine.wordpress.com/1960/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/thewebzine.wordpress.com/1960/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/thewebzine.wordpress.com/1960/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/thewebzine.wordpress.com/1960/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/thewebzine.wordpress.com/1960/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/thewebzine.wordpress.com/1960/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/thewebzine.wordpress.com/1960/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/thewebzine.wordpress.com/1960/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/thewebzine.wordpress.com/1960/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/thewebzine.wordpress.com/1960/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/thewebzine.wordpress.com/1960/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/thewebzine.wordpress.com/1960/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=thewebzine.wordpress.com&amp;blog=18984343&amp;post=1960&amp;subd=thewebzine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>[FOTOREPORT] Squadra Omega live @ Interzona, Verona 11.02.2012</title>
		<link>http://thewebzine.wordpress.com/2012/02/17/fotoreport-squadra-omega-live-interzona-verona-11-02-2012/</link>
		<comments>http://thewebzine.wordpress.com/2012/02/17/fotoreport-squadra-omega-live-interzona-verona-11-02-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 00:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brizz89</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTISTA: Squadra Omega]]></category>
		<category><![CDATA[TIPO: galleria]]></category>
		<category><![CDATA[concerto]]></category>
		<category><![CDATA[fotoreport]]></category>
		<category><![CDATA[galleria]]></category>
		<category><![CDATA[Interzona]]></category>
		<category><![CDATA[LaMyrtha]]></category>
		<category><![CDATA[live]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<category><![CDATA[Squadra Omega]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>

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		<description><![CDATA[Fotoreport a cura di LaMyrtha Filed under: ARTISTA: Squadra Omega, TIPO: galleria<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=thewebzine.wordpress.com&amp;blog=18984343&amp;post=1968&amp;subd=thewebzine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fotoreport a cura di <a href="http://lamyrtha.blogspot.com">LaMyrtha</a></p>
<p><img class="alignnone" title="backup" src="https://lh5.googleusercontent.com/-R4bfvPCx4Ds/Tz2KcaAau-I/AAAAAAAAA-A/XTyWOj5KSrw/s720/Squadra%2520Omega_016_WM.jpg" alt="" width="504" height="336" /><br />
<img class="alignnone" title="doherty" src="https://lh6.googleusercontent.com/-o2PhetAk9kI/Tz2KepvCDAI/AAAAAAAAA-I/KWg-Ab5Ev50/s720/Squadra%2520Omega_011_WM.jpg" alt="" width="504" height="336" /><br />
<img class="alignnone" title="nespresso" src="https://lh6.googleusercontent.com/-vlmF7tuaZ_0/Tz2Ke4U5bDI/AAAAAAAAA-M/2Eu4y4yvpZs/s720/Squadra%2520Omega_029_WM.jpg" alt="" width="504" height="336" /><br />
<img class="alignnone" title="kakemaster" src="https://lh4.googleusercontent.com/-fn6JaFEn-pk/Tz2Kfd6xXKI/AAAAAAAAA-U/ZuArh6uYu6k/s720/Squadra%2520Omega_005_WM.jpg" alt="" width="504" height="336" /></p>
<br />Filed under: <a href='http://thewebzine.wordpress.com/category/artista-squadra-omega/'>ARTISTA: Squadra Omega</a>, <a href='http://thewebzine.wordpress.com/category/tipo-galleria/'>TIPO: galleria</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/thewebzine.wordpress.com/1968/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/thewebzine.wordpress.com/1968/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/thewebzine.wordpress.com/1968/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/thewebzine.wordpress.com/1968/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/thewebzine.wordpress.com/1968/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/thewebzine.wordpress.com/1968/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/thewebzine.wordpress.com/1968/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/thewebzine.wordpress.com/1968/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/thewebzine.wordpress.com/1968/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/thewebzine.wordpress.com/1968/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/thewebzine.wordpress.com/1968/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/thewebzine.wordpress.com/1968/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/thewebzine.wordpress.com/1968/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/thewebzine.wordpress.com/1968/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=thewebzine.wordpress.com&amp;blog=18984343&amp;post=1968&amp;subd=thewebzine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>[LIVE REPORT] Peter Doherty live @ Estragon 11.02.2012</title>
		<link>http://thewebzine.wordpress.com/2012/02/16/live-report-peter-doherty-live-estragon-11-02-2012/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 17:40:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brizz89</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTISTA: Peter Doherty]]></category>
		<category><![CDATA[TIPO: live report]]></category>
		<category><![CDATA[Babyshambles]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[concerto]]></category>
		<category><![CDATA[Estragon]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Doherty]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>

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		<description><![CDATA[Peter Doherty non ha bisogno di presentazioni. E&#8217; un personaggio quantomeno discutibile ma più che mai amato, e chi pensa (o addirittura spera) che tutti i famigerati episodi che hanno fatto impazzire il mondo del giornalismo ne abbiano pregiudicato l&#8217;affetto dei fans più cari, si sbaglia. Si sbaglia, ancora di più, la grossa fetta di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=thewebzine.wordpress.com&amp;blog=18984343&amp;post=1963&amp;subd=thewebzine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Peter Doherty non ha bisogno di presentazioni. E&#8217; un personaggio quantomeno discutibile ma più che mai amato, e chi pensa (o addirittura spera) che tutti i famigerati episodi che hanno fatto impazzire il mondo del giornalismo ne abbiano pregiudicato l&#8217;affetto dei fans più cari, si sbaglia. Si sbaglia, ancora di più, la grossa fetta di indie hipster più attenti alle mode del momento che dimostrano, per l&#8217;ennesima volta, criticandone la discesa in Italia, di essere il mediocre gruppo di ignoranti musicali che ascoltano solo quello che consiglia Pitchfork. E Peter Doherty, vista l&#8217;assenza di uscite discografiche di rilievo negli ultimi tre anni, lì non c&#8217;è.</p>
<p>La verità è che il concerto acustico all&#8217;Estragon di sabato 11 Febbraio è stato un ottimo live. Quasi un&#8217;ora e mezza di canzoni tratte dai due dischi dei Babyshambles, molte le canzoni del sottovalutato ma riuscitissimo disco solista Grace/Wastelands, qualche capatina anche nel territorio dei mai dimenticati Libertines.<br />
Interessante anche notare che, come si dice online, delle quattro date italiane che componevano questo breve tour nel Belpaese, Bologna sembra essere stata quella migliore, in cui Peter non solo ha suonato di più ma ha anche eseguito tutte le hit più attese (soprattutto dal repertorio dei Babyshambles), a volte tagliate dalle scalette dei suoi live solisti. Trattasi di &#8220;Albion&#8221;, &#8220;Delivery&#8221; e &#8220;Fuck Forever&#8221;, neanche a farlo apposta i tre brani che hanno ricevuto più acclamazione dai circa mille fan presenti all&#8217;Estragon. Il maltempo ha inoltre impedito a molti di raggiungere il locale, altrimenti si sarebbe arrivati sicuramente ad un inatteso sold out. Fan più fedeli e curiosi hanno senz&#8217;altro trovato la serata notevole, con un Peter Doherty in forma, forse fuori dai celebri problemi di droga, che tutto sommato non ci interessano un granché quando il concerto è divertente come quello visto a Bologna. Non è scontato vedere un artista come lui suonare con passione, e dalla performance traspare anche un certo calore dell&#8217;artista per i suoi seguaci, con un set molto coinvolgente che fortunatamente smentisce e accantona la prevedibile freddezza dell&#8217;abbinata chitarra-voce che si temeva inadeguata ai grandi club. Una cantautrice non meglio identificata (nessuna presentazione e nessuna informazione online), Peter Wolfe dei Wolfman &amp; the Side-Effects e un batterista italiano indicato semplicemente come Francesco, accompagnano alcuni dei brani di Pete, aggiungendo senz&#8217;altro del colore ai brani che altrimenti sarebbero risultati più vuoti.<br />
Totalmente indecifrabile quanto inutile la presenza di due ballerine, comunque già viste anche in altre situazioni con Pete presente, che non hanno la minima idea di cosa sia una coreografia. Ma fanno parte dello spettacolo, e quindi gli si perdona tutto.</p>
<p>Innegabile l&#8217;importanza di eventi come questi, che denotano anche l&#8217;affetto dei fans nei confronti di personaggi che nonostante episodi di notorietà negativa riescono a superare la barriera della cattiva fama grazie alla qualità del proprio repertorio. L&#8217;Estragon semipieno nonostante il maltempo ne è stata la dimostrazione. Il lancio di chitarra e microfono finale, dopo un accenno alla storica &#8220;Twist &amp; Shout&#8221; dei Beatles, concludono più che degnamente una serata tiepida e molto divertente.<br />
In definitiva, ce n&#8217;era bisogno.</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://thewebzine.wordpress.com/2012/02/16/live-report-peter-doherty-live-estragon-11-02-2012/"><img src="http://img.youtube.com/vi/1c2Czlj0kA8/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p>SCALETTA<br />
1) Beg Steal or Borrow<br />
2) Arcady<br />
3) Don&#8217;t Look Back Into the Sun<br />
4) Lady Don&#8217;t You Fall Backwards<br />
5) Unbilotitled/Time for Heroes/Well i Wonder<br />
6) Last of the English Roses<br />
7) What a Waster<br />
8) Love Reign Over Me<br />
9) A Fool There Was<br />
10) Music When the Lights Go Out<br />
11) Horror Show<br />
12) The Good Old Days<br />
13) Hooligan On E<br />
14) Prison Of your Mind<br />
15) For Lovers (ft. Wolfman)<br />
16) Delivery<br />
17) The Ha Ha Wall<br />
18) Psycho Killer / Albion<br />
19) What Katie Did<br />
20) Sheepskin Tearaway<br />
21) Fuck Forever<br />
22) Twist and Shout (Beatles Cover)</p>
<br />Filed under: <a href='http://thewebzine.wordpress.com/category/artista-peter-doherty/'>ARTISTA: Peter Doherty</a>, <a href='http://thewebzine.wordpress.com/category/tipo-live-report/'>TIPO: live report</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/thewebzine.wordpress.com/1963/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/thewebzine.wordpress.com/1963/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/thewebzine.wordpress.com/1963/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/thewebzine.wordpress.com/1963/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/thewebzine.wordpress.com/1963/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/thewebzine.wordpress.com/1963/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/thewebzine.wordpress.com/1963/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/thewebzine.wordpress.com/1963/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/thewebzine.wordpress.com/1963/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/thewebzine.wordpress.com/1963/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/thewebzine.wordpress.com/1963/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/thewebzine.wordpress.com/1963/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/thewebzine.wordpress.com/1963/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/thewebzine.wordpress.com/1963/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=thewebzine.wordpress.com&amp;blog=18984343&amp;post=1963&amp;subd=thewebzine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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