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fotoreport a cura di Cesare Veronesi (LaMyrtha)

Due Storie contiene due romanzi brevi (o racconti lunghi, come preferite), più una manciata di poesie. In pratica tutto l’universo letterario del cantautore tarantino Michele Maraglino.

1) Il Piccolo Salmone: 
Iacopo ha 17 anni e un grande sogno, sfondare nel mondo della musica con il suo gruppo. I suoi genitori non credono in lui. Nessuno ci crede. Solo Debbi, la sua ragazza, ma lui non se ne rende conto. Fino a quando…

2) Lettere dal coraggio di Efrem Tramonti: 

Il romanzo racconta la storia surreale di Efrem Tramonti, un uomo (una sorta di inetto) che viene abbandonato dal proprio “coraggio” e che trova una specie di diario in forma epistolare che il suo “coraggio” teneva dalla sua nascita. Il 29 gennaio 2011 è stato trasformato in Radiodramma e trasmesso su Radiotre. Ascolta soundcloud.com/michelemaraglino/lettere-dal-coraggio-di-efrem

Michele Maraglino è un cantautore e scrittore nato a Taranto il 6 Luglio del 1984. All’età di 17 anni scrive il romanzo “Il Piccolo Salmone” con il quale esordisce nel 2007. Nel 2009 pubblica “Lettere dal Coraggio di Efrem Tramonti”, un romanzo in forma epistolare che il 29 gennaio 2011 viene trasformato in Radiodramma e trasmesso su Radiotre. 
Nel 2013 pubblica “Due Storie”, che riunisce i due romanzi in un unico volume.

Disegno copertina di “Due Storie” by LEG www.easyleg.blogspot.com

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ARTICOLO A CURA DI ENRICA ARCHETTI

E’ uscito esattamente a mezzanotte del 13 maggio “Fuori Di Qua (Out Of My Way PT.2)” di Gemitaiz.
Ce lo annuncia il rapper stesso sulla sua pagina Facebook: https://www.facebook.com/Gemitaiz/posts/10151582111684231

“FUORI ADESSO FUORI DI QUA (OUT OF MY WAY PT.2)
ENJOY.

https://itunes.apple.com/it/album/fuori-di-qua-out-my-way-pt.2/id646741897”

In seguito il rapper lascia numerosi altri post riguardanti la canzone, ma quello che colpisce di più e che coglie l’essenza è: https://www.facebook.com/Gemitaiz/posts/10151582890149231

“POI QUANDO HAI SCOPERTO CHE NON SONO CAMBIATO, SCHIAFFEGGIATI.”

Il singolo, scaricabile su iTunes a soli 0,99 euro è il primo singolo estratto da “ L’Unico Compromesso”, acquistabile dal 28 maggio presso tutti i negozi di dischi. L’album verrà pubblicato sotto Tanta Roba Label, che recentemente ha sfondato le classifiche grazie a “Midnite” di Salmo.

Oggi (15 maggio) è uscito anche il video ufficiale di “Fuori Di Qua (Out Of My Way PT.2)”, visionabile a questo link: http://www.youtube.com/watch?v=65-Rk2eWsQ0

Fotoreport a cura di LaMyrtha






Recensione inserita nel circuito Music Opinion Network

Tornano dopo una pausa di quattro anni i lombardi Lolaplay, carismatica formazione di Varese che ha già pubblicato più di qualche bel prodotto. La Città del Niente non fa differenza, stabilendosi proprio come il suo precedessore “Incomprensibili Strategie” su un terreno  molto denso di influenze, vagante tra synth-pop, elettronica sospesa tra dance e new wave, rock e punk. Le dieci tracce sono tutte molto tirate, pensate per essere anche radio-friendly, perfette per lo scopo, quindi, di rimanere in testa. Poco spazio per sperimentazioni e novità di sorta, anche se senz’altro la band dimostra in ogni momento di possedere una discreta maturità nel songwriting e uno schematismo nelle ritmiche che conferisce cattiveria e pesantezza quasi marziale a brani come la title-track e la seconda in tracklist “Non Comprate Questo Disco”. Principale ingrediente di questa ricetta molto rock, pur se vissuta anche coi linguaggi dell’electro più moderna, sono le chitarre gonfie di una rabbia post-adolescenziale che non manca mai di stupire in positivo.

La Città del Niente, nel suo piccolo, significa più del suo semplice esistere. Significa che anche con poco, anche senza essere jazzisti o grandi compositori prog, si riesce a dire qualcosa. Sono cose risapute da sempre, ma nell’universo della pomposità post-moderna sembra un obbligo anche farsi vedere grandi. I Lolaplay non ne hanno bisogno, ottimo sforzo.

Recensione a cura di Andrea Marigo

ETICHETTA: Rock Action
GENERE: Post rock, colonne sonore

TRACKLIST:
Hungry Face
Jaguar
The Huts
Kill Jester
This Messiah Needs Watching
Whisky Time
Special N
Relative Hysteria
Fridge Magic
Portugal
Eagle Tax
Modern
What Are They Doing In The Afternoon?
Wizard Motor

Voto: 3.5/5

Dopo il documentario su Zidane, i Mogwai si cimentano nuovamente con la composizione di colonne sonore.
Stavolta servono adattamenti per un telefilm francese dove i morti tornano in vita e il quintetto scozzese è chiamato a comporli: non si poteva delegare band migliore, a mio avviso, per farlo. Nella prima metà del disco i classici muri di distorsioni fanno spazio a synth e pianoforti dando alla luce brani dal sapore spettrale, quasi angoscioso, un p ripetitivi nellʼinsieme ma sicuramente adatti al tipo di scene che il telefilm dovrebbe fornire: il carillon di Hungry Face che riappare anche in Fridge Magic rende a perfezione lʼidea. Poi la composizione si incupisce ancora di più sfiorando temi ossessivi e sonorità più dure come in Portugal, Modern e nella conclusiva Wizard Motor, brani che sembrano tratti da Mr. Beast. Non manca neppure la formula consolidata à la Mogwai in Relative Hysteria e soprattutto nella bellissima Special N con il suo vortice dalle cadenze malinconiche. Rappresenta invece una sorpresa What Are They Doing In The Afternoon? ballata accompagnata da voce.
Eʼ chiaro che questo disco va preso per quello che è, ovvero una raccolta di colonne sonore, fossero usciti con un album così come nuovo lavoro, non sarebbe stata gran cosa, ma anche non avendo mai visto la serie tv, i brani fanno intuire di aver svolto discretamente il compito a loro richiesto, mostrandoci una nuova sfumatura della band di Glasgow.

Recensione a cura di Enrica Archetti

ETICHETTA: Machete Empire Records
GENERE: Rap

TRACKLIST:
Arigatò (prod. Salmo)
Gaia (prod. Denny the Cost)
Bianconiglio (prod. Denny the Cost)
Il Simposio (prod. Bassi Maestro)
Bugie Bianche (prod. 3D)
Time Travel_03 (prod. Denny the Cost)
Olimpiade (Bonus Track) (prod. Ergobeat)

voto: 4/5

L’ultimo di En?gma – “Rebus” – è forse uno degli album (o meglio, EP) più compositi che io abbia mai sentito. E a tutti quelli che pensano che ‘il rap sia tutto uguale’, consiglio di sentire questo lavoro prima di parlare: sicuramente molto più originale di tanta roba della scena rock-metal-posthardcore uscita ultimamente.
Ma ritorniamo a quello che stavo dicendo: un album composito.
Prima di tutto parliamo dei beat: non c’è una base che somigli alle altre, non c’è n’è una che sia anonima o che non dica niente. Questo è grazie anche al fatto che sono presenti molteplici creatori, con diversi stili. In ordine troviamo: Salmo, Danny The Cool, Bassi Maestro, 3D e Ergobeat. Infatti troviamo roba più potente, come “Bianconiglio” (ma non è l’unica), subito seguita da beat più leggeri, come quelli di “Il Simposio”.
Questo non è l’unico piano da considerare, però. Anche nei testi, nelle parole, nei toni il rapper si lascia trasportare, passando da citazioni cinematografiche a immagini filosofiche grazie a un linguaggio che oscilla tra il romantico e il cinico, sempre però rivolto verso l’ultraterreno, come se parlasse dall’alto.

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